Vertice UE: dibattito acceso sul bilancio pluriennale, sostegno all'Ucraina e sanzioni alla Russia
Quick Look
- I leader UE riuniti a Bruxelles discutono del bilancio 2028-34, con divergenze tra chi chiede più fondi (Spagna) e chi meno (Germania, Austria).
- Confermata unità nel sostegno all'Ucraina, con discussione su sanzioni alla Russia e "muro di droni".
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Why It Matters
Il vertice UE a Bruxelles affronta il futuro bilancio pluriennale (2028-34) e il sostegno all'Ucraina. Leader europei divisi sulle proposte finanziarie.
“È chiaro che nuovo debito europeo non può esistere”: si è espresso così il cancelliere tedesco Friedrich Merz, arrivando al summit Ue a Bruxelles, parlando dell’atteso confronto sul futuro Bilancio pluriennale dell’Unione. "Il bilancio dell'Ue deve essere in equilibrio", ha sottolineato. "Per questo dovremo compiere un grande sforzo nella seconda metà dell'anno per approvare il Bilancio”. Sul tema è poi intervenuta anche la premier, Giorgia Meloni: infatti nel corso della riunione degli 'Amici della Coesione' che ha preceduto il summit Ue "è stata ribadita la convinzione condivisa che il futuro bilancio dell'Unione debba consentire di affrontare le nuove sfide strategiche senza penalizzare le politiche previste dai Trattati, a partire dalla politica di coesione, dalla Politica Agricola Comune e dalla Politica Comune della Pesca". A renderlo noto è stato Palazzo Chigi, spiegando che i 17 leader che hanno partecipato alla riunione presieduta da Giorgia Meloni hanno "confermato la comune determinazione a mantenere una posizione unitaria nel negoziato" sul bilancio 2028-34.
Il Consiglio europeo
Il Consiglio europeo - che si è aperto oggi e durerà fino a domani - ha come temi anche la competitività e le sfide economiche globali, la guerra in Ucraina e la situazione in Medio Oriente, dopo la firma di Trump del memorandum d'intesa con l'Iran (TUTTE LE NEWS IN DIRETTA).
Spagna: “Proposta sul bilancio Ue insufficiente”
La partita sul bilancio Ue 2028-2034 sembra essere in salita: “Siamo molto lontani da un accordo”, ha detto il premier spagnolo Pedro Sanchez. "La proposta che è stata messa sul tavolo" dalla presidenza cipriota Ue "è ancora più insufficiente di quella inizialmente avanzata dalla Commissione europea". Il leader di Madrid ha aggiunto: ”Siamo ragionevolmente soddisfatti per quanto riguarda la politica di coesione e la politica agricola comune ma" le risorse "devono essere mantenute in termini nominali e in termini reali", ha puntualizzato. "La proposta per la politica di competitività non è ambiziosa: stiamo parlando di istruzione e formazione, della spinta al digitale e innovazione. Stiamo parlando di politiche per le quali, nella proposta che è stata messa sul tavolo per la discussione, i bilanci sono chiaramente molto insufficienti".
Austria: “Contributori netti non sono un bancomat”
L'Austria invece si schiera nel fronte dei Paesi che chiedono una forte riduzione del prossimo Quadro finanziario pluriennale dell'Unione Europea. "I Paesi contributori netti non sono il bancomat dell'Unione europea", ha affermato il cancelliere austriaco Christian Stocker al suo arrivo al Consiglio europeo. Rispetto alla proposta della Commissione per il Quadro finanziario pluriennale (Qfp) Stocker ha ricordato che il volume inizialmente previsto era di circa 2 mila miliardi di euro, contro gli attuali 1.220 miliardi. "C'è stata una riduzione, ma così come l'aumento era troppo elevato, la riduzione è troppo modesta", ha osservato. "Il volume di questo quadro finanziario dovrà ridursi in modo significativo".
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Costa: “Ora abbiamo 27 Stati membri uniti nel sostenere l'Ucraina"
Tra i temi, come detto, anche la guerra in Ucraina. A Bruxelles il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, ha partecipato a un punto stampa assieme a Ursula von der Leyen e Volodymyr Zelensky. "È sempre un piacere dare il benvenuto al Presidente del Consiglio europeo Zelensky. È stata una settimana storica per l'Ucraina. Lunedì abbiamo formalmente aperto i negoziati del primo cluster. Si tratta di un passo molto importante verso l'allargamento dell'Ue e la piena adesione dell'Ucraina all'Unione europea. Al G7 abbiamo raggiunto una dichiarazione congiunta con il chiaro e forte sostegno di tutti i membri del G7 all'Ucraina. Ora abbiamo 27 Stati membri uniti nel sostenere l'Ucraina".
Kallas: “Sanzioni Ue di pari passo con attacchi di Kiev in Russia”
L’Alta rappresentante Ue per la politica estera, Kaja Kallas, ha detto: “Abbiamo sul tavolo il 21° pacchetto di sanzioni e spero davvero che possiamo procedere rapidamente con la sua adozione, perché va di pari passo con gli attacchi in profondità che l'Ucraina sta conducendo, in modo che aumenti la pressione sulla Russia affinché fermi questa guerra. Vediamo che la Russia non se la sta cavando bene in questa guerra e che l'Ucraina è più forte sul campo di battaglia, così come sulle altre questioni di cui abbiamo appena parlato nel gruppo di sostegno all'Ucraina. Cosa si può fare di più per sostenere l'Ucraina, ma anche per fare pressione sulla Russia, in modo che si sieda al tavolo delle trattative? Ne discuteremo oggi”.
Von der Leyen: “Kiev tiene linea e Stati Ue lavorano a muro droni”
"Vediamo che l'Ucraina sta tenendo la linea, sta persino riconquistando in parte alcuni territori. L'Ucraina sta vivendo un momento molto favorevole, anche insieme ai nostri Stati membri che stanno lavorando alla 'muraglia di droni' per i nostri Paesi in prima linea”, ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen arrivando al summit dei capi di Stato e di governo europei a Bruxelles.
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What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
Accordo sul bilancio UE raggiunto entro fine anno.
Possible · Within months
Adozione rapida del 21° pacchetto di sanzioni UE contro la Russia.
Likely · Within weeks
Open Questions
- Quale sarà l'accordo finale sul bilancio UE?
- Quali saranno le conseguenze delle sanzioni sulla Russia?
- Come evolverà il conflitto in Ucraina?





