
BCE: "Euro digitale per difendere sovranità e pagamenti"
Piero Cipollone della BCE ha affermato che l'euro digitale è necessario per difendere la sovranità monetaria e affrontare la dipendenza dai pagamenti digitali non europei.

Piero Cipollone della BCE ha affermato che l'euro digitale è necessario per difendere la sovranità monetaria e affrontare la dipendenza dai pagamenti digitali non europei.

L'Europarlamento raggiunge un accordo sul progetto di euro digitale senza fissare un limite massimo di giacenza, ma con una metodologia per calcolarlo entro il 2028, priorizzando la stabilità del sistema bancario europeo.

Isabel Schnabel della BCE afferma che l'euro digitale è cruciale per la sovranità europea, riducendo la dipendenza da fornitori extraeuropei e promuovendo l'integrazione.

'Va pensato come una moneta pubblica, contante digitale'

Condizione necessaria è però il via libera del Parlamento al regolamento, previsto entro la sessione Plenaria di luglio

L’adozione dei criteri tecnici permetterà agli operatori privati di agganciarsi con semplicità alla nuova infrastruttura gratuita e paneuropea. Che potrebbe essere operativa già dal 2027

La Bce ha firmato un accordo con tre organizzazioni europee (Cpace, nexo e Berlin Group) che fissano gli standard tecnici per i pagamenti digitali. L'intesa consentirà di usare su scala paneuropea gli attuali protocolli di pagamento nazionali in maniera gratuita, senza passare dalle tecnologie proprietarie delle carte di credito Usa o dei wallet digitali globali come PayPal o Alipay. L'accordo è pensato per il pagamento in euro digitale nel 2029, ma già prima, dopo la legislazione Ue, permetterà ai fornitori di servizi di pagamento nazionali di espandersi su scala europea senza richiedere aggiornamenti dei Pos.

Il dominio americano è per ora totale, ma qualcosa si muove. I vantaggi andrebbero dalla domanda di titoli di Stato dell’Eurozona allo sviluppo dei pagamenti transfrontalieri. Necessario un coordinamento con l’euro digitale