
Bank of England keeps interest rates at 3.75%
La Bank of England ha confermato i tassi d'interesse al 3,75% nella riunione odierna. L'inflazione resta al 2,8%, sopra il target del 2%. Calo della disoccupazione al 4,9%.

La Bank of England ha confermato i tassi d'interesse al 3,75% nella riunione odierna. L'inflazione resta al 2,8%, sopra il target del 2%. Calo della disoccupazione al 4,9%.

L'inflazione, salita al 3,2% a maggio, pesa sulle tasche degli italiani con aumenti medi di 819 euro annui per famiglia. Una coppia con due figli spende 1.157 euro in più, con rincari significativi su alimentari, trasporti ed energia, aggravati dal conflitto in Medio Oriente.

La Federal Reserve mantiene i tassi tra 3,50% e 3,75%. Il presidente Warsh, nominato da Trump, si affida alle sue decisioni nonostante le aspettative di tagli. Aumentate le stime sull'inflazione per il 2026.

Il Btp Italia Sì, dedicato ai piccoli risparmiatori e indicizzato all'inflazione, ha raccolto oltre 1,5 miliardi di euro nel terzo giorno di collocamento, portando il totale provvisorio a 6,9 miliardi. Offre un rendimento reale annuo minimo dell'1,6% più la variazione FOI e un premio fedeltà dello 0,6% per chi lo detiene fino a scadenza nel 2031.

Kevin Warsh debutta come presidente della Fed affrontando inflazione elevata e la pressione di Trump sui tassi. La riunione odierna non vedrà novità, ma il futuro resta incerto.

La raccolta del Btp Italia Sì ha raggiunto 5,6 miliardi di euro dopo tre giorni di collocamento. Il titolo, dedicato ai piccoli risparmiatori e legato all'inflazione, offre un rendimento minimo garantito dell'1,6% più rivalutazione e un premio fedeltà.

L'indice dei prezzi al consumo in Italia ha registrato a maggio un aumento dello 0,4% mensile e del 3,2% annuo, in accelerazione rispetto ad aprile. L'incremento è dovuto principalmente ai prezzi degli energetici e dei trasporti.

L'Istat conferma la stima preliminare sull'inflazione di maggio, registrando un aumento dei prezzi al consumo dello 0,4% su base mensile e del 3,2% su base annua.

Il nuovo Btp Italia Sì, pensato per proteggere i risparmiatori dall'inflazione, ha registrato un forte esordio raccogliendo oltre 3 miliardi di euro nel primo giorno di collocamento. Il titolo offre un tasso minimo garantito e un premio fedeltà.

Le borse europee salgono grazie all'accordo USA-Iran e alla riapertura dello Stretto di Hormuz. Il petrolio e il gas scendono. Gli investitori attendono dati sull'inflazione e mosse delle banche centrali. Stellantis e Ferrari in forte rialzo a Piazza Affari.

Dal 15 giugno disponibile il nuovo Btp Italia Sì, strumento indicizzato all'inflazione con cedole semplificate e premio fedeltà. Il Mef mira a rafforzare il ruolo dei piccoli risparmiatori nel debito pubblico.

Da domani, lunedì 15 giugno, sarà possibile sottoscrivere il nuovo Btp Italia Sì, titolo di Stato indicizzato all'inflazione per i piccoli risparmiatori. Offre un rendimento reale minimo garantito dell'1,6% e un premio fedeltà dello 0,6%.

La "friendflation" descrive l'aumento dei costi per mantenere le amicizie, trasformando i rituali sociali in esperienze di consumo costose. Giovani e adulti faticano a conciliare redditi fermi con aspettative sociali elevate, rendendo la vita sociale un lusso.

Il BTP Italia Sì, con cedole semestrali legate all'inflazione nazionale e un premio finale dello 0,6%, è riservato ai risparmiatori individuali. Sarà emesso sul MOT e acquistabile in banca, posta o online, con capitale nominale garantito a scadenza.

La Banca d'Italia prevede una crescita economica dello 0,5% nel 2026, con un'inflazione al 3,1% nello stesso anno, superiore alla media dell'Eurozona. Le proiezioni tengono conto dello shock energetico e dell'incertezza geopolitica, con scenari alternativi che delineano prospettive più o meno favorevoli.

Il nuovo Btp Italia Sì, in offerta dal 15 al 19 giugno, offre un tasso fisso di base dell'1,6% più l'indicizzazione semestrale all'inflazione (indice Foi Istat). Garantisce un rendimento minimo anche in caso di deflazione e include un premio fedeltà del 6 per mille. Tassazione agevolata al 12,5%.

Il FMI riduce le previsioni di crescita dell'Eurozona allo 0,9% nel 2026 e 1,2% nel 2027, citando interruzioni persistenti delle forniture energetiche. Le stime di inflazione sono invece aumentate al 2,8% nel 2026 e 2,3% nel 2027.
La Banca Centrale Europea ha aumentato i tassi di interesse dello 0,25%, il primo rialzo in quasi tre anni. Le previsioni di crescita sono state tagliate e quelle sull'inflazione alzate, a causa della guerra in Medio Oriente.

Lo shock energetico globale dovuto alla chiusura dello Stretto di Hormuz ha aumentato le aspettative di inflazione, ma i fondamentali restano disinflazionistici grazie all'IA e alla debolezza europea. La Fed e la BCE potrebbero intervenire con tassi temporanei.
La BCE ha aumentato i tassi di interesse dello 0,25% per la prima volta in quasi tre anni, portando il tasso sui depositi al 2,25%. Le previsioni di crescita sono state tagliate e quelle sull'inflazione alzate a causa della guerra in Medio Oriente.

La BCE ha aumentato i tassi di interesse di 25 punti base, portando il tasso sui depositi al 2,25%. La decisione, attesa dagli economisti, è la prima stretta monetaria da settembre 2023. Le previsioni indicano un'inflazione al 3,0% nel 2026 e una crescita economica dello 0,8%.
La BCE si appresta ad aumentare i tassi di interesse dello 0,25% al 2,25%, prima volta in quasi tre anni, nonostante la crescita dell'Eurozona sia ferma. L'obiettivo è contrastare l'inflazione.

Emendamento riformato ma sostanza immutata per opposizioni; modifiche per isopensione, precari, taxi/NCC e vacanza contrattuale.

L'Ocse rivede al rialzo la stima del PIL italiano per il 2026 a +0,5%, ma avverte che lo shock energetico peserà su consumi, investimenti ed export, vanificando i guadagni dei salari reali a causa dell'inflazione.