Global Sumud Flotilla: ricorso alla CEDU contro l'Italia per il fermo di due attivisti
Il team legale denuncia il sequestro di Saif Abukeshek Abdelrahim e Thiago de Avila, trasferiti in Israele dopo il blocco della nave battente bandiera italiana
Hızlı Bakış
Il team legale della Global Sumud Flotilla ha presentato un ricorso d'urgenza alla Corte europea dei diritti dell'uomo contro l'Italia, denunciando il sequestro e il trasferimento in Israele di due attivisti avvenuto in acque internazionali su una nave battente bandiera italiana.
Yapay zekâ özeti
Il team legale della Global Sumud Flotilla ha depositato nella notte un ricorso urgente alla Corte europea dei diritti dell'uomo contro lo Stato italiano nell'interesse di Saif Abukeshek Abdelrahim e Thiago de Avila.
”Abbiamo avuto notizia di comportamenti e trattamenti inumani e degradanti a bordo dell'imbarcazione, che sono peggiorati quando le persone sequestrate hanno capito e scoperto che Thiago Avila e Saif Abukeshek, attivisti brasiliani e palestinese, due membri importantissimi della Global Sumud Flotilla venivano ingiustamente trattenuti per essere portati nella Palestina occupata: cosa che è avvenuta in questa mattinata. Le torture subite già dagli attivisti sulle navi hanno prodotto 32 persone ferite che hanno avuto bisogno di cure mediche e, in un caso, a un ricovero ospedaliero per le costole rotte". Così l'avvocato Tatiana Montella, membro del team legale della Flotilla Italia al presidio convocato sotto il ministero degli Esteri.
"La conferenza stampa di oggi ha la necessità di puntare la luce sulla necessaria liberazione di Saif e di Thiago, ingiustamente trattenuti in Israele. Non è che c'è un dibattito da fare: non è possibile sequestrare persone in acque internazionali", prosegue la legale, sottolineando come i due attivisti "sono stati trattenuti, sequestrati e illegittimamente portati in Israele con accuse non credibili e non veritiere. Rispediamo al mittente le accuse che per Saif è di terrorismo mentre per Thiago è un'ipotesi di azioni illegittime. Non c'è nessuna azione illegittima di quello che sta facendo la Sumud Flotilla, naviga pacificamente in acque internazionali. Per questo motivo oggi ci troviamo qui: già da ieri il team legale della Sumud ha presentato due esposti alla procura della Repubblica di Roma uno per Thiago e uno per Saif, oltre a un ricorso d'urgenza per richiedere le emissioni di misure cautelari alla Cedu: Saif e Thiago navigavano su una nave battente bandiera italiana, il che significa che vi è giurisdizione dell'Italia, vi è responsabilità dell'Italia ed è come se queste azioni fossero avvenute sul territorio italiano".
L'avvocato Enrica Rigo poi spiega che "nelle ultime 48 ore, sono state presentate azioni a livello internazionale, in particolare un ricorso contro la Grecia che ha permesso questo accadesse nelle acque Sar greche e nelle sue acque territoriali". L'avvocato spiega che gli attivisti sono stati "sbarcati dalla nave militare israeliana con motovedette greche", sottolineando poi come Thiago e Saif erano a bordo della "Eros 1, battente bandiera italiana" e che i "crimini sono avvenuti in territorio italiano: è un atto di estrema arroganza nei confronti di tutta la comunità internazionale, di tutti gli stati di cui batte bandiera la Flotilla".
L'attivista palestinese-spagnolo Saif Abu Keshek ha iniziato lo sciopero della fame due giorni dopo essere stato fermato dalle autorità israeliane a bordo della Flotilla diretta a Gaza. Abi Keshek è "in buona salute, sebbene sotto shock", ha riferito la moglie Sally che è in contatto con il consolato spagnolo a Tel Aviv che ha potuto incontrarlo per una decina di minuti. Abu Keshek è stato trasferito in Israele insieme all'attivista brasiliano Thiago Avila per essere interrogato.
Secondo Sally, il marito non aveva intenzione di raggiungere Gaza e si trovava a bordo di una nave impegnata in attività di osservazione per fornire supporto logistico. Nato nel campo profughi di Askar a Nablus e residente a Barcellona da anni con la moglie e i tre figli "è semplicemente un attivista umanitario che ha sempre lavorato per difendere il popolo palestinese".







