Guerra in Iran: nuovi raid Usa, Trump parla di accordo mancato e di bombardieri pesanti
Teheran promette una risposta dura mentre Londra richiama temporaneamente i diplomatici e aumentano le tensioni nello Stretto di Hormuz e nel Mar Rosso.
Hızlı Bakış
- Gli Stati Uniti hanno intensificato i raid contro obiettivi militari in Iran mentre Trump dice che Teheran non è pronta a un accordo.
- L’Iran promette ritorsioni, il Regno Unito richiama il personale diplomatico e crescono i rischi su Hormuz e nel Mar Rosso.
Yapay zekâ özeti
Neden Önemli?
Il testo segue una fase di scontri incrociati tra Stati Uniti e Iran, con raid americani contro obiettivi militari iraniani e minacce di risposta da parte di Teheran. La crisi coinvolge anche lo Stretto di Hormuz, il Mar Rosso e la sicurezza diplomatica di vari Paesi.
Gli Stati Uniti hanno lanciato nuovi attacchi contro obiettivi militari in Iran per l’undicesima notte consecutiva. Lo annuncia il Us Central Command, sottolineando che i raid puntano a «degradare le capacità dell’Iran di minacciare le imbarcazioni commerciali nello Stretto di Hormuz».
I media iraniani parlano di esplosioni udite a Teheran e in varie città del Paese. Le deflagrazioni, spiegano, sarebbero dovute all’azionamento dei sistemi di difesa aerea. Notizie di esplosioni sono arrivate da Bushehr, nel sud, sede di una centrale nucleare, e poi dai dintorni di Teheran, da Tabriz nell’Azerbaigian Orientale, da Konarak e Chabahar nel Sistan e Belucistan, da Chavar e Abdanan nella provincia di Ilam, e da Baneh nel Kurdistan iraniano. Sarebbe stata colpita, tra l’altro, la raffineria di gas di Bidboland a Mahshahr, la più grande del Paese. L’agenzia di stampa iraniana Tasnim ha riferito di un attacco statunitense contro l’isola di Larak, situata nello Stretto di Hormuz.
Secondo alcuni media statunitensi, sono pronti ad entrare in azione i bombardieri pesanti. L’emittente israeliana Kan News riferisce che Washington avrebbe avvertito Israele dell’intenzione di potenziare nei prossimi giorni la campagna aerea contro l’Iran, ricorrendo per la prima volta dall’avvio del conflitto all’impiego di bombardieri pesanti. La stessa emittente sostiene che gli aerei sarebbero pronti a colpire il sito nucleare di Pickaxe Mountain e che Israele si troverebbe al massimo livello di allerta.
Donald Trump ha ribadito che Teheran non è ancora pronta per un accordo e che gli Stati Uniti «colpiscono duro» l’Iran. In Georgia ha detto anche che Washington non ha bisogno dello Stretto di Hormuz, ma resta coinvolta per impedire all’Iran di ottenere l’arma nucleare. In un altro passaggio, ha partecipato alla cerimonia alla base aerea di Dover per rendere omaggio a quattro militari statunitensi uccisi nei raid iraniani.
Dal fronte iraniano, il ministro degli Esteri Abbas Araghchi ha scritto su X che la dottrina di difesa di Teheran è «occhio per occhio» e che qualsiasi aggressione contro l’Iran, comprese le infrastrutture, avrà una risposta forte e decisa. Il viceministro degli Esteri Kazem Gharibabadi ha invece chiesto all’Europa di essere «la forza trainante della diplomazia, non un semplice seguace del potere aggressore».
Sul piano diplomatico, Antonio Tajani ha illustrato in Parlamento le priorità italiane sul Medio Oriente e ha ribadito che lo Stretto di Hormuz deve tornare libero e aperto alla navigazione. Giorgia Meloni ha parlato con il primo ministro britannico Andy Burnham della necessità di perseguire ogni sforzo per una de-escalation nello Stretto di Hormuz e della volontà di continuare a sostenere l’Ucraina. Il Foreign Office ha inoltre richiamato temporaneamente il personale diplomatico britannico dall’Iran per motivi di sicurezza.
Nel frattempo, una petroliera è stata colpita da un proiettile non identificato nel Mar Rosso, a 70 miglia nautiche dal porto saudita di Al Shuqaiq. L’impatto ha innescato un incendio a bordo, ma non risultano vittime né conseguenze ambientali. Gli Houthi dello Yemen hanno rivendicato di aver preso di mira petroliere saudite, sostenendo che avessero violato il blocco navale imposto dal gruppo.
Reuters riferisce inoltre che gli analisti dell’intelligence statunitense stanno esaminando un possibile coinvolgimento della Russia negli attacchi con droni iraniani contro strutture della Cia nel Golfo. Secondo quanto riportato, non sono state raggiunte conclusioni definitive, ma la precisione degli attacchi e il supporto tecnico russo all’Iran vengono considerati elementi rilevanti.
Bundan Sonra Ne Olabilir?
Yapay zekâ öngörüsü — kesinlik taşımaz
È probabile un ulteriore aumento della campagna militare o della pressione aerea contro obiettivi iraniani.
Çok muhtemel · Günler içinde
L'Iran potrebbe rispondere con nuovi attacchi contro interessi statunitensi o alleati.
Muhtemel · Günler içinde
Le misure di sicurezza su rotte marittime e personale diplomatico potrebbero restare in vigore o ampliarsi.
Muhtemel · Günler içinde
Açık Sorular
- Quali saranno gli obiettivi concreti della possibile intensificazione dei bombardieri pesanti?
- L'Iran metterà in atto attacchi contro interessi statunitensi e alleati?
- Le misure diplomatiche di Italia e Regno Unito avranno effetti sulla de-escalation?
- Ci sono stati danni confermati alle infrastrutture nucleari o petrolifere citate?





