Miss Bologna Marta Bunda insultata per le sue origini congolesi
Hızlı Bakış
- Marta Bunda, Miss Bologna 2026 di origini congolesi, è stata oggetto di gravi insulti razzisti sui social media dopo la sua elezione.
- L'Osservatorio sul razzismo in Italia e l'organizzatore del concorso hanno condannato fermamente gli attacchi, sottolineando che l'italianità non è definita dal colore della pelle.
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Marta Bunda, 24 anni, nata a Imola da genitori congolesi, ha vinto la fascia di Miss Bologna e si è qualificata per Miss Italia, ma è stata bersaglio di insulti razzisti online.
BOLOGNA – Ha vinto la fascia di Miss Bologna qualche giorno fa, qualificandosi per le selezioni regionali di Miss Italia. Marta Bunda, 24 anni, origini congolesi, nata a Imola, da allora viene coperta di insulti. E se molti dei commenti diretti sono stati cancellati dalla pagina di Miss Italia Emilia Romagna, basta digitare su Facebook “Miss Bologna” per scoprire decine di messaggi e post che oscillano fra la reazione perplessa e l’insulto vero e proprio: "Tipica bellezza romagnola", "Guardate gli occhi e le facce indignate delle vere ragazze bolognesi", "Bologna elegge miss Sostituzione etnica". Qualcuno si è preso pure la briga di insultarla direttamente. “Torna in Africa. Non sarai mai italiana”, si legge sotto le sue foto su Instagram, da un utente che sbandiera il tricolore. Lei per ora non risponde. Ringrazia cortesemente chi si congratula con lei. La pagina di Miss Italia Emilia-Romagna, concorso organizzato da Marco Pellegrini, cancella i commenti pesanti.
Del caso si è occupato anche l’Osservatorio sul razzismo in Italia, che denuncia: “Ha partecipato rispettando il regolamento del concorso, che prevede la cittadinanza italiana oppure la nascita in Italia da genitori stranieri con una lunga residenza nel nostro Paese. Eppure, per molti questo non basta”.
Non basta perché “si continua a spostare l'asticella dell'appartenenza. Se hai i documenti, non basta. Se sei nata in Italia, non basta. Se parli italiano, non basta. Se rappresenti la tua città, non basta. Per chi ragiona in questo modo, l'italianità non dipende dalla legge, dalla storia personale o dalla vita vissuta, ma dal colore della pelle”. “Ed è proprio questo il razzismo – insiste l'Osservatorio - negare l'identità e l'appartenenza di una persona non per ciò che è, ma per il suo aspetto. A Marta vanno i nostri complimenti per il traguardo raggiunto. Agli autori di quei commenti ricordiamo invece una cosa molto semplice: essere italiani non è una questione di pigmentazione”.
Pellegrini: “A 30 anni dall’elezione di Denny Mendez, quanta tristezza sentire ancora queste cose”
Marco Pellegrini organizza le selezioni di Miss Italia in Emilia-Romagna dal 1989. “Dopo trent'anni dall'elezione di Denny Mendez, sentire ancora queste cose mi da una grande tristezza”, racconta. “Ho cancellato dalla nostra pagina instagram i commenti più cattivi, aggressivi ed offensivi nei confronti di Marta. Forse anche, grazie alla nostra pagina instagram che ha quasi 160k follower, c'è stato un tam tam. La notizia ha avuto una grande diffusione e si è creata una forte attenzione attorno alla vicenda”.
Pellegrini spiega anche che “in qualità di talent scout ho fermato io Marta in un locale a Faenza una domenica pomeriggio di circa 4 mesi fa, chiedendole di partecipare facendo l'iscrizione sul sito. Marta ci ha pensato per un mesetto, poi mi ha chiamato, in quanto aveva il timore che ci fossero delle prove di talento; l'ho tranquillizzata dicendole che non erano previste ed ha fatto l'iscrizione”. Bunda ha partecipato alla prima selezione il 5 giugno a Faenza classificandosi sesta; il 10 luglio a Ozzano è stata eletta Miss Bologna 2026.
Açık Sorular
- Come reagirà Marta Bunda pubblicamente?
- Ci saranno conseguenze legali per gli autori degli insulti?







