Ricorso al tribunale dei Minorenni per i tre 'bimbi del bosco'
Avvocati della coppia anglo-australiana chiedono ricongiungimento familiare, accusano curatrice e tutrice di pregiudizio
Hızlı Bakış
- Avvocati della 'famiglia del bosco' presentano ricorso al tribunale dei Minorenni dell'Aquila per il ricongiungimento dei tre figli con i genitori anglo-australiani.
- Nelle 13 pagine del documento accusano curatrice e tutrice di aver ignorato genitori, testimoni e minori, nonché le perizie psichiatriche che mostravano un 'pregiudizio' sul caso.
- La coppia ha documentato la propria buona volontà con contratto di casa, scuola e ciclo vaccinale.
Yapay zekâ özeti
Neden Önemli?
La coppia anglo-australiana ha visto sospendere la propria responsabilità genitoriale cinque mesi fa, con conseguente allontanamento dei tre figli in una struttura protetta. Gli avvocati sostengono che curatrice e tutrice abbiano ignorato le perizie psichiatriche e mostrato pregiudizio nel caso.
La curatrice e la tutrice dei tre 'bimbi del bosco' hanno ignorato genitori, testimoni e gli stessi minori senza tenere conto, peraltro, delle perizie psichiatriche che si sono succedute nel tempo mostrando un "pregiudizio" sul caso. È questa la sintesi del ricorso che gli avvocati della 'famiglia del bosco', Marco Femminella e Danila Solinas, hanno presentato oggi al tribunale dei Minorenni dell'Aquila per chiedere il ricongiungimento familiare. Nelle tredici pagine che compongono il documento, i legali evidenziano come la coppia anglo-australiana si sia mostrata più flessibile, trovando soluzioni alle contestazioni che venivano sollevate dai giudici: casa, scuola e ciclo vaccinale. Femminella e Solinas allegano il contratto di comodato d'uso della casa messa a disposizione dal comune di Palmoli, l'autodichiarazione per il doposcuola e il programma didattico sottoscritto dallo stesso istituto. La dimostrazione scritta della buona volontà della coppia, a ormai cinque mesi dalla sospensione della responsabilità genitoriale e del conseguente allontanamento dei figli in una struttura protetta. "La circostanza, di certo non casuale - scrivono i legali - che nessuno tra tutrice е curatrice citi e si soffermi sul rilievo della diagnosi resa dai neuropsichiatri allarma, perché induce al sospetto che il pregiudizio prevalga sull'accertamento della verità e sui ruoli a ciascuno affidati". Il documento attacca frontalmente curatrice e tutrice accusate di una "vuota difesa ostruzionistica" e di aver riportato il falso nelle loro relazioni al Tribunale. "È inaccettabile - scrivono - che nelle relazioni o nelle memorie" i racconti della separazione tra madre e figli - del 6 marzo scorso - escludano il dolore dei bimbi per evidenziare invece la "natura ostativa della madre". Nel ricorso, poi, i legali parlano anche del libro in uscita di Catherine, puntualizzando che nel volume "mai è stato previsto l'inserimento della vita dei figli, e men che meno della vicenda processuale ancora in itinere, che per altro anche per stretta logica sarebbe stata assolutamente inopportuna anche ai fini processuali".
Açık Sorular
- Quali sono le accuse specifiche mosse dalla curatrice e tutrice ai genitori?
- Cosa hanno concluso le perizie psichiatriche?
- Perché i bambini sono stati allontanati?






