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GeriRiforma legge elettorale: maggioranza rallenta, opposizioni sul piede di guerra
Riforma legge elettorale: maggioranza rallenta, opposizioni sul piede di guerra
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ANSA Politica1 saat önceSiyaset3 dk okumaItaly

Riforma legge elettorale: maggioranza rallenta, opposizioni sul piede di guerra

Hızlı Bakış

  • La maggioranza rallenta sulla riforma della legge elettorale al Senato, con il presidente La Russa che garantisce nessuna accelerazione prima dell'estate.
  • Le opposizioni contestano i tempi e le forzature, mentre restano nodi aperti come le preferenze e la parità di genere, che potrebbero richiedere una terza lettura alla Camera.

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Neden Önemli?

La maggioranza sta lavorando alla riforma della legge elettorale, ma incontra resistenze e rallentamenti a causa di nodi irrisolti e l'opposizione compatta.

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La maggioranza accelera, ma non troppo sulla riforma della legge elettorale. Ci sono ancora diversi nodi da sciogliere oltre a un complicato calendario pre-ferie con decreti da convertire e, inoltre, le opposizioni restano sul piede di guerra. Così, dopo una capigruppo di oltre un'ora chiesta proprio dal centrosinistra per avere garanzie sul fatto che verranno evitate forzature, il presidente del Senato Ignazio La Russa garantisce che "sui tempi non ci saranno accelerazioni" e "il testo non sarà licenziato prima della pausa estiva".

La data che qualcuno nella maggioranza avrebbe segnato sul calendario c'è gia ed è quella del 9 settembre ("è quella che auspichiamo", sottolinea Lucio Malan) quando è prevista la prima seduta d'Aula alla ripresa. In capigruppo, però, anche a fronte di una moral suasion del presidente, non è stato possibile individuare già un giorno del calendario per l'approdo in Assemblea vista la ferma contrarietà delle opposizioni.

Una data nero su bianco che avrebbe potuto dare il destro anche alla commissione per fissare 'a scalare' un termine per la presentazione degli emendamenti. Ma, ad ogni modo, non è detto che nella nuova riunione che si terrà nelle prossime ore possa essere comunque indicata una dead line per le proposte di modifiche intorno al 6 agosto, prima della pausa. Questo consentirebbe di istruire il fascicolo e di acquisire i pareri per poi procedere più rapidamente a settembre.

Certo, molto dipenderà anche dalla capacità della maggioranza di sciogliere i nodi rimasti aperti a partire da quello delle preferenze. Sul punto, che sarebbe stato affrontato anche a margine della riunione dei leader, non ci sarebbe una decisione presa ma il partito della premier è comunque in pressing. "La posizione di FdI - sottolinea in proposito Malan - è chiara e alla Camera tutti i gruppi si sono espressi a favore" per cui "ci sono tutte le premesse per inserirle qui al Senato".

Qualora si raggiungesse un'intesa e il testo venisse modificato, probabilmente anche con il 'lodo' sulla parità di genere nei capolista proposto da La Russa, si dovrebbe affrontare però una terza lettura alla Camera che porrebbe, comunque, una serie di incognite. Un'ipotesi, questa che viene comunque data per probabile anche con altri possibili aggiustamenti tra i quali potrebbe rientrare anche quello della norma anti-frammentazione.

Una volta che il testo sarà modificato dovrà tornare così a Montecitorio per l'esame delle parti cambiate. In Aula verrebbero poi votati gli articoli che si sono andati a toccare. Con il governo che potrebbe, in questo caso, optare per la fiducia su ciascuno anche per blindare il testo ed evitare il voto segreto. Ma resterebbe, comunque, l'ultima votazione sul provvedimento che alla Camera è separato da quello sulla fiducia: quella sull'intero provvedimento. Una bocciatura a quel punto, che non è del tutto possibile escludere visto che il voto potrebbe essere non palese, avrebbe conseguenze tutte da definire.

Al momento, comunque il tema è come si procede in commissione con le opposizioni che vanno all'attacco e da subito hanno parlato di "forzature" sui tempi, a partire dal fatto che rispetto alle 72 audizioni tenutesi alla Camera qui se ne terranno solo 26. "Le opposizioni sono compatte nel contrastare questo testo, non troviamo la stessa compattezza nella maggioranza", sottolineano i capigruppo di opposizione al termine della capigruppo. Ma al centrosinistra, che accusa la maggioranza di volersi occupare solo di legge elettorale arriva la replica di La Russa: "E' una enorme menzogna, il Senato non se ne è ancora occupato un minuto".

Bundan Sonra Ne Olabilir?

Yapay zekâ öngörüsü — kesinlik taşımaz

  • Il testo della riforma non sarà licenziato prima della pausa estiva.

    Çok muhtemel · Aylar içinde

  • Possibile indicazione di una deadline per gli emendamenti intorno al 6 agosto.

    Olası · Günler içinde

  • Il testo modificato dovrà tornare alla Camera per una terza lettura.

    Muhtemel · Aylar içinde

Açık Sorular

  • Quale sarà la data definitiva per l'approdo in Aula?
  • Verranno inserite le preferenze e il 'lodo' sulla parità di genere?
  • Il governo userà la fiducia alla Camera?

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