Vittime della strada in Italia sotto quota 3mila per la prima volta dal 2020
Nel 2025 gli incidenti sono aumentati, ma i morti sono diminuiti del 5,3%. Il costo sociale supera i 18 miliardi di euro.
Hızlı Bakış
- Nel 2025, per la prima volta dal 2020, le vittime della strada in Italia scendono a 2.868 (-5,3%), nonostante un aumento degli incidenti (+2,2%).
- Il costo sociale supera i 18 miliardi.
- Aumentano i decessi tra bambini, ciclisti e monopattinisti, mentre la distrazione resta la causa principale.
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Il rapporto Istat-Aci sugli incidenti stradali in Italia per il 2025 rivela che le vittime sono scese sotto i 3.000 per la prima volta dal 2020, nonostante un aumento degli incidenti.
Per la prima volta dal 2020 il numero delle vittime della strada scende sotto quota 3mila. Nel 2025 gli incidenti sono aumentati, ma i morti sono diminuiti del 5,3%. È quanto emerge dal rapporto Istat-Aci sugli incidenti stradali in Italia.
Lo scorso anno si sono registrati 177.207 incidenti stradali, in aumento del 2,2% rispetto al 2024, con 237.822 feriti (+1,7%) e 2.868 vittime (-5,3%). Rispetto al 2019, i morti sono diminuiti del 9,6% e i feriti dell’1,5%, mentre il numero dei sinistri è cresciuto del 2,9%. Nonostante il miglioramento, l’Italia scende dal 19° al 20° posto nella graduatoria europea della mortalità stradale.
Il costo sociale degli incidenti con lesioni alle persone – calcolato da Istat e Aci con i parametri aggiornati nel 2023 – supera i 18 miliardi di euro nel 2025, pari a quasi l’1% del Pil. Sommando anche i danni materiali stimati da Ania (circa 4,4 miliardi), il conto arriva a 22,6 miliardi di euro.
Crescono le vittime tra i bambini
L’80% delle vittime (2.300 persone) è costituito da uomini, mentre le donne rappresentano il 19,8% (568). I conducenti deceduti sono 2.089, i passeggeri 360 e i pedoni 419.
Per età, il numero più elevato di vittime si registra tra i 20-24 anni, i 55-59 e i 60-64 anni; tra le donne, invece, prevalgono le over 75. Rispetto al 2024 gli aumenti più marcati riguardano i bambini tra 0 e 4 anni, passati da 8 a 14 vittime (+75%), e i giovani di 18-19 anni, da 78 a 87 (+11,5%). Crescono anche i decessi tra le donne nelle fasce 20-24 anni e 45-64 anni.
Resta inoltre preoccupante l’ aumento delle vittime tra i bambini fino a 14 anni: nel 2025 sono stati 33, contro i 29 dell’anno precedente.
Più vittime in bici e monopattino
Il rapporto evidenzia un aumento delle vittime tra gli utenti della mobilità attiva e della micromobilità. Complessivamente sono morte 253 persone, il 21,6% in più rispetto al 2024: 198 ciclisti (+20%), 30 utilizzatori di biciclette elettriche (+50%) e 25 conducenti di monopattini elettrici (+8,7%).
Per il secondo anno consecutivo crescono anche i decessi tra gli occupanti di autocarri, saliti a 166 (+13,7%). In calo, invece, le vittime tra gli occupanti delle autovetture (-10,1%), i motociclisti (-3,4%), i ciclomotoristi (-8,2%) e i pedoni (-10,9%).
Le abitudini degli italiani
Il rapporto dedica spazio anche alla mobilità. Nel 2025 prosegue il recupero dei livelli pre-pandemia: nel giorno medio feriale gli spostamenti degli italiani tra i 14 e gli 85 anni sono stati 102,7 milioni, il 6,4% in più rispetto al primo semestre del 2024 e ormai vicini ai 105,7 milioni registrati nel 2019.
L’automobile resta il mezzo di trasporto più utilizzato, con il 60,8% degli spostamenti, in lieve calo rispetto al 63,1% del primo semestre 2024. L’Italia continua però ad avere uno dei più alti tassi di motorizzazione d’Europa, con 709 auto ogni mille abitanti.
Cresce il ricorso alla mobilità condivisa, che raggiunge il 12,9% degli spostamenti (+3 punti percentuali), mentre il trasporto pubblico sale all’8,9%, pur restando sotto il 10,8% del 2019.
Secondo l’Osservatorio sulla Sharing Mobility, però, diminuisce l’offerta di veicoli condivisi: nel 2024 erano circa 96mila, il 15% in meno rispetto al 2022, e nel 2025 potrebbero ridursi di altre 4mila unità, soprattutto per il calo di monopattini (-6%) e auto in sharing (-17%), anche a causa del ridimensionamento di alcuni operatori come Enjoy.
Nonostante ciò, l’utilizzo cresce. Dopo essersi stabilizzati sotto i 25 milioni, i noleggi potrebbero superare i 31 milioni nel 2025 (+27%), mentre le percorrenze aumenterebbero del 34%, oltre i livelli del 2022.
Distrazione prima causa degli incidenti
Tra le cause degli incidenti, la più frequente resta la distrazione alla guida, seguita dal mancato rispetto della precedenza o del semaforo, dall’eccesso di velocità e dalle manovre irregolari. Escludendo le cause non precisate, questi quattro comportamenti rappresentano complessivamente il 43,1% dei sinistri (101.773 casi).
Sulle strade urbane prevale il mancato rispetto della precedenza e dei semafori (15,2%), mentre sulle extraurbane è la guida distratta o incerta (21,3%), seguita dalla velocità eccessiva (10,1%). Tra le altre cause più ricorrenti figurano il mancato rispetto della distanza di sicurezza (6,3%), la mancata precedenza ai pedoni sulle strisce (3,3%) e il comportamento scorretto dei pedoni (2,7%).
Meno multe, ma resta alta la velocità
Nel 2025 le sanzioni di Polizia Stradale, Carabinieri e Polizie Locali sono diminuite del 13,3% rispetto al 2024 e del 10,1% rispetto al 2019. Il calo è dovuto soprattutto alla riduzione delle contravvenzioni elevate dalle Polizie Locali (-17%), che rappresentano quasi l’80% del totale.
Il comportamento più sanzionato resta il divieto di sosta (39% delle multe), seguito dall’eccesso di velocità (37%), in lieve calo rispetto al 2024 (-5,3%). Crescono invece le sanzioni elevate da Polizia Stradale (+21,9%) e Carabinieri (+11,2%) per chi supera i limiti di velocità.
Aumentano anche le multe per il mancato uso delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta per bambini, mentre calano quelle per il mancato uso del casco (-66,9%). Restano elevate le sanzioni per l’uso improprio dello smartphone alla guida e crescono del 36,5% quelle a carico dei ciclisti. Più che triplicate, invece, le multe ai conducenti di monopattini, salite a 24.139, effetto delle modifiche introdotte dal nuovo Codice della strada.
Alcol e droga
Le sanzioni per guida in stato di ebbrezza sono state 33.203, in calo del 9,8% rispetto al 2024, mentre quelle per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti sono aumentate del 47,1%, raggiungendo quota 6.543. Tra gli incidenti rilevati da Polizia Stradale e Carabinieri, il 7,7% è risultato correlato all’alcol e il 3,8% alle droghe: il primo dato è in lieve diminuzione rispetto agli anni precedenti, il secondo continua invece a crescere.
Il traffico autostradale
In aumento anche il traffico autostradale. Nel 2025 le percorrenze sulla rete italiana sono cresciute dell’1,9%, superando gli 86 miliardi di veicoli-chilometro. L’incremento è stato del 2% per i mezzi leggeri e dell’1,6% per quelli pesanti. Sulla rete Anas, l’indice di mobilità rilevata è aumentato dello 0,1%, con una crescita del 2,2% per il traffico dei mezzi pesanti.
Il mercato delle biciclette
Segno meno, infine, per il mercato delle biciclette. Dopo il boom della pandemia, nel 2025 le vendite delle bici tradizionali sono diminuite del 3%, a 1,047 milioni di pezzi, mentre quelle delle e-bike sono calate del 7%, a 256mila unità, pur restando superiori di oltre il 31% rispetto ai livelli del 2019.
Le reazioni
“Per la prima volta dal 2021, quindi dal dopo Covid, il numero delle vittime della strada torna sotto quota 3.000. È un risultato importante, che ci consegna un messaggio chiaro e incoraggiante: ridurre il numero delle vittime è possibile”, dice Geronimo La Russa, presidente dell’Automobile club d’Italia. “Il calo del 5,3% dei morti e la diminuzione del tasso di mortalità dimostrano che gli investimenti nella sicurezza stradale producono risultati concreti e salvano vite umane. Un risultato ancor più significativo se si considera che la riduzione registrata in Italia è superiore alla media europea".
“Sarebbe, però, un grave errore considerarlo un punto di arrivo”, aggiunge. “Al contrario, è un punto di partenza: uno stimolo a fare ancora di più. Per questo dobbiamo continuare a investire nell'educazione stradale, a partire dalle giovani generazioni”.
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I noleggi di mobilità condivisa supereranno i 31 milioni nel 2025.
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L'offerta di veicoli condivisi si ridurrà di 4mila unità nel 2025.
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Açık Sorular
- Quali misure specifiche verranno implementate per ridurre la distrazione alla guida?
- Quali strategie saranno adottate per proteggere i bambini e gli utenti della micromobilità?
- Come si intende invertire il calo dell'offerta di veicoli in sharing?







