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Guerra Iran Usa, Vance: "Fatti progressi". Trump: "Possiamo prendere Hormuz"
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Sky TG2421.06.2026العالم10 dk okumaItaly

Guerra Iran Usa, Vance: "Fatti progressi". Trump: "Possiamo prendere Hormuz"

نظرة سريعة

  • Si è chiuso il primo round di colloqui tecnici a Lucerna tra Usa e Iran, con la mediazione di Pakistan e Qatar.
  • Si è discusso di cessate il fuoco in Libano e beni iraniani congelati.
  • Trump minaccia pedaggi nello Stretto di Hormuz se non si raggiungerà un accordo.

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لماذا يهم

Il primo round di colloqui tecnici tra USA e Iran, mediati da Pakistan e Qatar, si è tenuto a Lucerna per consolidare un accordo provvisorio di cessate il fuoco. Le discussioni hanno riguardato il Libano e i beni iraniani congelati.

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Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran

Guerra Iran Usa, Vance: "Fatti progressi". Trump: "Possiamo prendere Hormuz". LIVE

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©IPA/Fotogramma

Si è chiuso il primo round di colloqui tecnici a Lucerna tra Usa e Iran. Le parti hanno discusso di un cessate il fuoco in Libano e dei beni iraniani congelati, con la mediazione del Pakistan e del Qatar. Trump ha dichiarato che "se l'Iran non raggiungerà un accordo, riscuoteremo pedaggi nello Stretto di Hormuz". Ieri Teheran ha annunciato di aver richiuso la navigazione di Hormuz dopo la violazione del memorandum Iran-Usa da parte dell'Idf con una serie di raid nel Libano del sud

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Si è chiuso al Bürgenstock Resort di Lucerna il primo round di colloqui tecnici tra Usa e Iran, con la mediazione del Pakistan e del Qatar, per consolidare il fragile accordo provvisorio per porre fine alla guerra. Dopo un incontro tra la delegazione Usa e i mediatori pakistani, e un colloquio tra la delegazione iraniana e quella del Pakistan, i rappresentanti di Iran, Stati Uniti, Qatar e Pakistan hanno discusso di un cessate il fuoco in Libano e dei beni iraniani congelati, come rende noto l'emittente statale iraniana Irib. La delegazione statunitense è guidata dal vicepresidente J.D. Vance, quella iraniana dal presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf. "Abbiamo fatto progressi nelle ultime ore”, ha detto il vicepresidente JD Vance, augurandosi che ulteriori progressi possano essere fatti nelle prossime ore.

Intanto, Donald Trump ha dichiarato che "se l'Iran non raggiungerà un accordo, riscuoteremo pedaggi nello Stretto di Hormuz".

Ieri Teheran ha annunciato di aver richiuso la navigazione di Hormuz dopo la violazione del memorandum Iran-Usa da parte dell'esercito israeliano con una serie di raid nella regione di Nabatieh, nel Libano del sud, che ha provocato decine di morti. Mohammad Mokhbar, consigliere e assistente della Guida Suprema iraniana, ha avvertito Washington che Teheran non accetterà un accordo solo sulla carta: “Se resterà tale, anche il flusso di energia in Medio Oriente si fermerà”. "L'Iran non rinuncia all'arricchimento dell'uranio", ha ribatido a Tasnim il presidente della Repubblica Islamica, Masoud Pezeshkian. "Nessun accordo con gli Stati Uniti è possibile senza la pace in Libano", ha scritto il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, su X. Smotrich: "Resteremo per anni in Libano".

Non si fermano i raid in Libano, nonostante il cessate il fuoco. Almeno sette persone sono rimaste uccise in nuovi raid israeliani nella Bekaa occidentale e nella regione di Tiro, nel sud del Libano. Lo riferisce l'agenzia nazionale di stampa Nna che cita il ministero della Sanità di Beirut.

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Ora colloqui bilaterali con Qatar, incerti quelli a 4

Secondo quanto riportato dalla televisione di stato iraniana, in Svizzera sono iniziati i colloqui bilaterali tra le delegazioni di Teheran e del Qatar, a seguito della conclusione del primo round di colloqui tra Stati Uniti e Iran, mediati da Pakistan e Qatar. "Non è ancora chiaro se i colloqui quadrilaterali proseguiranno o si interromperanno", ha affermato la televisione di Teheran.

Hezbollah respinge l'ipotesi di una zona cuscinetto israeliana

Il segretario generale di Hezbollah, Naim Qassem, ha respinto l'ipotesi di una zona di sicurezza israeliana in Libano, affermando che la permanenza di truppe israeliane sul territorio libanese è "impossibile". "È impossibile che truppe israeliane restino su territorio libanese. Non esistono zone di sicurezza per Israele", ha dichiarato Qassem in un discorso televisivo. Il leader del movimento sciita ha aggiunto che il Libano dispone di "un esercito nazionale che si schiera sul territorio, responsabile della salvaguardia della sovranità", precisando che Hezbollah collabora con le forze armate libanesi. "Israele è un aggressore e deve andarsene", ha concluso Qassem.

Netanyahu: "Non faremo compromessi su nucleare o Hezbollah, è mia sacra missione"

Il Premier israeliano Benjamin Netanyahu ribadisce che Israele non farà compromessi nel prevenire che l'Iran acquisisca testate nucleari o nel mantenere pressioni su Hezbollah, ha affermato il Premier israeliano Benjamin Netanyahu mentre in Svizzera sono in corso i negoziati diretti fra Stati Uniti e Iran. "Qualunque sviluppo diplomatico sia registrato, non consentirò all'Iran di acquisire armi nucleari. Fino a che sarà Premier di Israele questo non accadrà", ha dichiarato, in un intervento a un memoriale per il 50esimo anniversario della morte del fratello Yoni, ucciso mentre comandava una forza di elite dell'Idf nell'operazione per il salvataggio degli ostaggi dell'aereo dirottato a Entebbe. "Ho dedicato a questa missione sacra la mia vita dal momento della morte di Yoni", ha aggiunto.

Segretario Energia Usa: "Ieri passate 67 nave"

"Ieri, 67 navi hanno attraversato lo Stretto di Hormuz. Il giorno prima erè pressoché identico a quello precedente al conflitto". Lo ha affermato intervenendo a Fox News Chris Wright, il segretario americano all'Energia. Tuttavia secondo i dati di tracciamento delle navi da MarineTraffic, lo Stretto di Hormuz sembra essersi effettivamente chiuso poco prima delle 19 di ieri, senza che siano stati osservati transiti dopo quell'orario.

Pasdaran: "Stop ai negoziati se Israele non lascia il Libano"

L'Iran sospenderà i negoziati a quattro in Svizzera se Israele non lascerà il Libano. La minaccia è arrivata dall'agenzia iraniana Tasnim, vicina ai Pasdaran. "In caso di mancato rispetto del punto 1 dell'accordo di Islamabad tra i presidenti degli Stati Uniti e dell'Iran, ovvero la fine della guerra su tutti i fronti compreso il Libano, e la garanzia della sovranità e dell'integrità territoriale del Libano, qualsiasi negoziato tra l'Iran e gli Stati Uniti su tutte le altre questioni sarà sospeso", si legge.

Media Iran: "Nella prima sessione di colloqui non si è discusso di nucleare"

"Durante la prima sessione di colloqui durata 80 minuti" tra Stati Uniti e Iran in Svizzera "non si sono svolte negoziazioni riguardanti il programma nucleare iraniano". Lo conferma la tv iraniana aggiungendo che l'attenzione si è concentrata sull'attuazione del memorandum d'intesa e sulla situazione in Libano.

Media Iran: "Pausa nei colloqui per consultazioni interne"

Il primo round di colloqui tra Iran e Stati Uniti in Svizzera, con i mediatori di Pakistan e Qatar, si è interrotto per "consultazioni interne". Lo affermano i media iraniani tra cui Irna e Isna.

Media: "Programma nucleare non discusso nei colloqui"

I media statali iraniani affermano che il programma nucleare non è stato discusso nei colloqui odierni con gli Stati Uniti in Svizzera. "Nessun negoziato riguardante il programma nucleare iraniano ha avuto luogo durante il primo round di colloqui, durato 80 minuti", ha dichiarato l'emittente statale, aggiungendo che l'attenzione si è concentrata sull'attuazione del memorandum d'intesa tra Teheran e Washington e sulla situazione in Libano. La televisione di stato iraniana ha riferito di una pausa nei colloqui tra Stati Uniti e Iran, mediati da Pakistan e Qatar in Svizzera, senza precisare quando riprenderanno.

Ghalibaf ai negoziati con la spilla sulla strage della scuola di Minab

"Minab168". E' la scritta sulla spilla che il capo negoziatore iraniano, il presidente del Parlamento Mohammed Ghalibaf, ha indossato ai colloqui con gli Stati Uniti, in ricordo delle vittime del bombardamento della scuola elementare femminile di Minab. Nell'attacco condotto da Usa e Israele, il più letale del conflitto, morirono 168 persone, soprattutto bambine di età compresa tra i 7 e i 12 anni. La stessa scritta campeggiava anche sull'aereo di Stato con cui Ghalibaf e tutta la delegazione sono arrivati in Svizzera. "Ritengo che i bambini oppressi di Minab e tutti i cari martiri dell'Iran stiano guardando ogni mia singola azione e condotta in ogni momento", ha scritto Ghalibaf su X con una sua foto di fronte all'aereo, dopo l'atterraggio a Zurigo. "Ci e si aspettano qualcosa da noi", ha sottolineato.

Herzog: "Intesa con gli Usa motivo di preoccupazioni legittime"

In un'intervista a Fox News, il presidente Isaac Herzog ha difeso quelle che definisce "legittime" preoccupazioni di Gerusalemme riguardo al memorandum d'intesa tra Stati Uniti e Iran e ai negoziati per un accordo in corso in Svizzera. Il principale motivo di preoccupazione, ha precisato, riguarda l'influenza di Teheran sul conflitto israeliano tramite il suo alleato Hezbollah. "Non ci opponiamo certamente a una soluzione diplomatica della guerra, ma solleviamo preoccupazioni legittime e ne parliamo apertamente", ha dichiarato Herzog all'emittente Usa. Il presidente israeliano ha sottolineato, inoltre, che Gerusalemme e Beirut terranno un altro ciclo di colloqui diretti a Washington martedì "per raggiungere un accordo di pace". Tuttavia, ha avvertito che tale accordo "non potrà essere raggiunto se l'Iran ha così tanta influenza e sta cercando di intromettersi nel conflitto in Libano attraverso il suo alleato Hezbollah".

Tv Iran: "La delegazione iraniana protesta per gli attacchi di Trump"

La delegazione iraniana ai colloqui iniziati oggi in Svizzera ha presentato una protesta formale alla controparte statunitense per le ultime dichiarazioni del presidente Donald Trump contro Teheran. Lo ha riferito Press Tv. Ora "si stanno valutando le opzioni per una risposta adeguata alle recenti minacce verbali di Donald Trump", ha spiegato. Trump ha riferito di avere parlato con dirigenti iraniani e averli avvertiti che se non riapriranno lo stretto di Hormuz farà "saltare in aria" il Paese.

Netanyahu: "Restiamo nel sud del Libano finché sarà necessario"

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che le forze israeliane rimarranno nel sud del Libano "finché sarà necessario", promettendo inoltre di impedire all'Iran di acquisire armi nucleari. "Rimarremo nella zona di sicurezza nel sud del Libano finché sarà necessario per proteggere gli amati residenti del nord e tutti i cittadini di Israele. Nulla cambierà questo impegno", ha affermato Netanyahu, mentre in Svizzera si è concluso il primo round nei colloqui tra Stati Uniti e Iran, con la questione del Libano al centro delle discussioni.

Netanyahu: "Non permetterò acquisto arma nucleare"

"Indipendentemente dagli sviluppi politici, non permetterò all'Iran di acquisire un'arma nucleare. Finché sarò Primo Ministro di Israele, ciò non accadra'". Lo ha dichiarato il premier israeliano Benjamin Netanyahu, mentre in Svizzera si è svolto il primo round dei colloqui tecnici tra Stati Uniti e Iran.

Media: "Martedì riunione dei leader della coalizione su data scioglimento Knesset"

I leader della coalizione di governo dovrebbero riunirsi martedì sera per discutere la data dello scioglimento della Knesset, in un contesto caratterizzato da una serie di disaccordi all'interno dell'esecutivo, in particolare per le tensioni con i partiti ultraortodossi. Lo riferisce Ynet. Il Likud (partito del premier Netanyahu) e Sionismo Religioso non vogliono concedere agli ultraortodossi le leggi che richiedono, rischiando così critiche pubbliche a ridosso delle elezioni. D'altro canto, il primo ministro non vuole rompere i legami e mira a preservare il blocco di cui è a capo, in modo che i partiti della coalizione si presentino uniti alle elezioni.

Hezbollah: "Nessuna speranza su negoziati Israele-Beirut"

Hezbollah ha stroncato ogni aspettativa sui negoziati tra Libano e Israele. "Non nutriamo alcuna speranza che i colloqui diretti tra le autorità libanesi e israeliane a Washington possano portare a risultati positivi, poiché la loro base è errata", si legge in una nota dell'ufficio stampa del partito di Dio riportata dai media iraniani.

Governo libanese: "4.106 morti e 12.153 feriti dal 2 marzo"

Secondo un bilancio aggiornato del ministero della Salute pubblica libanese, almeno 4.106 persone sono state uccise e 12.153 ferite dall'inizio dei combattimenti tra Israele e Hezbollah, il 2 marzo. Tra le vittime, si contano 383 donne, 251 bambini e 135 operatori sanitari.

Netanyahu: "Restiamo nel Libano del sud per proteggere il nord di Israele"

"Mi impegno qui, sulla tua tomba, Yoni, e mi impegno davanti a voi, cittadini: lo Stato di Israele non sarà un episodio passeggero nella storia del nostro popolo. Difenderemo con fermezza i nostri interessi vitali. Rimarremo nella zona di sicurezza nel Libano meridionale per tutto il tempo necessario a proteggere i preziosi residenti del nord e tutti i cittadini dello Stato. In qualità di Primo Ministro di Israele, sono fermamente determinato su questo punto e nulla lo cambierà". Lo ha detto Benjamin Netanyahu durante la commemorazione del fratello, l'eroe d'Israele tenente colonnello Yonatan (Yoni) Netanyahu, nel 50mo anniversario della sua caduta in servizio ( il 4 luglio 1976 durante l'operazione di liberazione degli ostaggi a Entebbe, in Uganda). "Abbiamo ottenuto risultati straordinari e non vi rinunceremo. Per quanto riguarda l'Iran: qualunque siano gli sviluppi politici e diplomatici, non permetterò all'Iran di dotarsi di armi nucleari. Finché sarò Primo Ministro di Israele, questo non accadrà. A questo sacro obiettivo ho dedicato la mia vita sin dal giorno della tua caduta, Yoni", ha aggiunto il premier.

Idf: "Hezbollah in una posizione molto difficile, la tregua è fragile e noi pronti alla ripresa deo raid"

Il comandante militare israeliano, il generale Eyan Zamir, in visita alle forze nel sud del Libano garantisce che "Hezbollah è in una posizione molto difficile" dopo i raid di Israele. "Ha sofferto un colpo grave e significativo". L'obiettivo militare nel sud del Libano "rimane chiaro e immutato, vale a dire, difendere le comunità del nord e i cittadini di Israele". "Stiamo dirigendo tutti i nostri sforzi a questo fine", ha precisato. "Il cessate il fuoco che è stato chiarato è fragile. E dobbiamo rimanere a un alto livello di prontezza alla ripresa delle operazioni di conbattimento, per sventare nuove minacce, a una rapida transizione ad azioni offensive se richiesto. Tutte le risorse dell'Idf sono allocate a questo scopo".

Media: "Dopo 80 minuti pausa nei negoziati in Svizzera"

Dopo 80 minuti di colloqui, l'incontro a quattro tra Iran e Stati Uniti in Sviz

ما الذي يجب مراقبته

توقعات الذكاء الاصطناعي — احتمالات وليست حقائق

  • Possibile escalation militare nello Stretto di Hormuz o in Libano.

    محتمل · خلال أسابيع

  • I negoziati USA-Iran potrebbero bloccarsi a causa delle divergenze.

    مرجح · خلال أسابيع

أسئلة مفتوحة

  • Riprenderanno i colloqui a quattro?
  • Quali saranno le conseguenze delle minacce di Trump?
  • L'Iran rinuncerà all'arricchimento dell'uranio?

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This article was originally published by Sky TG24.

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