Última hora
ESHallan muertos con signos de violencia a un exdirigente agrario y su mujer en Tauste (Zaragoza)ESLa gran crisis migratoria en Ceuta: 72.000 entradas y 82 cadáveres en una semanaESAbelardo de la Espriella asume la presidencia de Colombia con traslado de capos y atentadosESTenerife registra un aumento anómalo de su actividad volcánica en 2026 con diez enjambres sísmicosESDispositivo especial en España ante el histórico eclipse total de Sol del 12 de agostoESShanghái se inunda bajo el impacto del tifón DolphinESEl Mediterráneo registra una temperatura casi 3ºC por encima de la mediaESEl mercado del Barça se acelera con las voluntades de Rodri, Ferran Torres y Julián ÁlvarezESInseguridad y convivencia rota en un edificio del Eixample por la ocupación de un pisoESPezeshkian ve posible un acuerdo con EE. UU., pero advierte que Washington "no es de fiar"ESHallan muertos con signos de violencia a un exdirigente agrario y su mujer en Tauste (Zaragoza)ESLa gran crisis migratoria en Ceuta: 72.000 entradas y 82 cadáveres en una semanaESAbelardo de la Espriella asume la presidencia de Colombia con traslado de capos y atentadosESTenerife registra un aumento anómalo de su actividad volcánica en 2026 con diez enjambres sísmicosESDispositivo especial en España ante el histórico eclipse total de Sol del 12 de agostoESShanghái se inunda bajo el impacto del tifón DolphinESEl Mediterráneo registra una temperatura casi 3ºC por encima de la mediaESEl mercado del Barça se acelera con las voluntades de Rodri, Ferran Torres y Julián ÁlvarezESInseguridad y convivencia rota en un edificio del Eixample por la ocupación de un pisoESPezeshkian ve posible un acuerdo con EE. UU., pero advierte que Washington "no es de fiar"
Newsgather
AtrásIran e tensioni regionali: ultimatum sullo Stretto di Hormuz e attacchi nel Mar Rosso
Iran e tensioni regionali: ultimatum sullo Stretto di Hormuz e attacchi nel Mar Rosso
En desarrollo
ANSA Mondohace 19 horasMundo4 min de lecturaItaly

Iran e tensioni regionali: ultimatum sullo Stretto di Hormuz e attacchi nel Mar Rosso

Colloqui Iran-Oman sulla gestione di Hormuz, rivendicazioni Houthi in Yemen e allarmi del Pentagono sulle scorte di missili.

En resumen

  • L'Iran ribadisce che lo Stretto di Hormuz resterà chiuso finché gli Stati Uniti non soddisferanno le condizioni di Teheran.
  • Intanto, i ribelli Houthi rivendicano attacchi in Arabia Saudita e Yemen, mentre il New York Times segnala il depauperamento delle scorte missilistiche USA.

Resumen generado por IA

Por qué importa

L'Iran e i suoi alleati regionali affrontano una situazione di conflitto prolungato con gli Stati Uniti e i loro partner nel Golfo.

Tamaño de fuente

Secondo i media iraniani, l'Ayatollah Mojtaba Khamenei ha incontrato il presidente Masoud Pezeshkian "in occasione dell'inizio del terzo anno di mandato di quest'ultimo". I due, riporta tra gli altri media iraniani l'emittente statale Press Tv, "hanno discusso a lungo delle sfide che il Paese deve affrontare, tra cui le esigenze di sostentamento della popolazione, la terza guerra di aggressione in corso, le prospettive future, gli sviluppi militari e la collaborazione economica con i partner stranieri". Un incontro che, se confermato, sarebbe avvenuto nei giorni scorsi considerando che l'anniversario dell'insediamento di Pezeshkian cade il 30 luglio.

Houthi: 'abbiamo attaccato forze saudite nel porto yemenita di al-Makha'

Yahya Saree, portavoce militare degli Houthi, sostiene che le forze del movimento abbiano condotto un'operazione "su larga scala e mirata" contro le truppe nemiche saudite e i depositi di armi nella zona yermenita di Mocha. Lo riferisce al Jazeera. Il network panarabo cita anche Yemen Today TV e Saba TV, secondo le quali l'attacco è stato compiuto con missili e droni contro il porto di al-Makha, situato sul Mar Rosso e controllato dal governo riconosciuto a livello internazionale. Yemen Today riporta le dichiarazioni del direttore del porto, secondo cui diversi missili avrebbero colpito aree civili all'interno della struttura.

Iran, 'accordo con Oman non significa riapertura Stretto Hormuz'

"I colloqui con l'Oman sono incentrati sulla gestione di Hormuz, sull'introduzione di nuove rotte e siamo alla fase finale, potremmo raggiungere un accordo ma ciò non significa che il traffico nello Stretto sarà aperto, perché prima gli Usa devono accettare le nostre condizioni": lo ha ribadito il ministro degli Esteri di Teheran, Abbas Araghchi, confermando che allo stato attuale non c'è un dialogo diretto con Washington.

Nyt, 'la guerra prosciuga le scorte di missili statunitensi'

La guerra contro l'Iran sta consumando rapidamente alcune delle munizioni più avanzate degli Stati uniti, riducendo le scorte disponibili in Europa e Asia e alimentando preoccupazioni nel Pentagono sulla capacità di affrontare contemporaneamente altre crisi, in particolare con Russia e Cina. Lo riferisce il New York Times, citando alti funzionari statunitensi e occidentali.

Il problema riguarda soprattutto i missili per la difesa aerea e le armi a lungo raggio. Anche accelerando la produzione, potrebbero essere necessari più di due anni per ricostituire le quantità impiegate. Il conflitto ha inoltre costretto il Pentagono a trasferire verso il Medio Oriente navi, aerei, sistemi di difesa e munizioni provenienti da Europa e Asia.

Dall'Indo-Pacifico sarebbero stati spostati numerosi missili Tomahawk e altri sistemi a lungo raggio, mentre centinaia di intercettori avanzati sarebbero stati trasferiti dalla Corea del sud e da altre basi asiatiche.

Araghchi: 'Non dimenticheremo il sangue iraniano versato, né perdoneremo'

"Lo storico Paese dell'Iran è stato sottoposto alla vile e crudele invasione di due regimi, Stati Uniti e Israele, e ha sacrificato molti martiri per la libertà e l'orgoglio del Paese". Lo afferma il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, il quale sottolinea: "Non permetteremo che il sangue ingiustamente versato venga dimenticato o ignorato. Non dimenticheremo né perdoneremo", scrive l'agenzia Irna. "L'Iran manterrà ferma la sua promessa di resistenza nonostante tutte le pressioni, a Dio piacendo!".

Pasdaran ribadiscono, Usa accettino tutte le condizioni e riapriremo Hormuz

"La strategia dell'Iran è preservare lo Stretto di Hormuz e non lo riapriremo finché gli Stati Uniti non soddisferanno pienamente le nostre condizioni".

Lo ha ribadito oggi il portavoce delle Guardie Rivoluzionarie, Hossein Mohebi, il quale ha aggiunto: "Lo Stretto di Hormuz è un territorio di battaglia, non solo una via d'acqua".

"La guerra attuale è l'unica guerra in cui gli Stati Uniti accettano la sconfitta senza aver ottenuto alcun risultato.

Abbiamo costretto il nemico a ignorare i suoi obiettivi precedenti e a ricorrere unicamente alla riapertura dello Stretto di Hormuz, una via d'acqua che era già aperta in precedenza", ha dichiarato Mohebi alla televisione di stato, aggiungendo: "La nostra resistenza sarà eterna e infinita per sconfiggere il nemico e questa strategia non cambierà".

Houthi rivendicano l'attacco alla raffineria saudita nel Mar Rosso

I ribelli Houthi dello Yemen, sostenuti dall'Iran, hanno rivendicato l'attacco all'impianto petrolifero della Saudi Aramco a Jizan, che ha provocato un incendio questa mattina. Lo riferisce la tv yemenita Al Masirah ripresa da Al Jazeera.

Il portavoce militare del gruppo, Yahya Saree, ha affermato che gli Houthi "sono riusciti a colpire la raffineria con un drone e che l'attacco è stato preciso", precisando che il raid "è stato lanciato in risposta alle incursioni saudite nel territorio del nord-ovest dello Yemen".

Media Iran, 'esplosioni e incendi in area lavorazione gas in Arabia Saudita'

Forti esplosioni sono state avvertite nella zona di Al-Jubail, in Arabia Saudita, dove sarebbe stata colpita un'area industriale del gas. Lo scrive l'agenzia di stampa iraniana Tasnim su Telegram, citando fonti locali. Nell'area si sarebbero sviluppati incendi.

Pezeshkian, 'è il momento migliore per raggiungere un accordo'

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha esortato il Paese a superare la fase di "né guerra né pace". "Nel Paese c'è coesione, forza e unità e, per quanto ne so, l'Iran è considerato vittorioso e potente in questa guerra", ha dichiarato ai media iraniani, citato da Al-Jazeera, aggiungendo di ritenere che questo sia il momento migliore per raggiungere un accordo.

Pezeshkian ha anche affermato che l'Iran e Washington avrebbero dovuto istituire un canale per affrontare le violazioni del cessate il fuoco. "In ogni caso, le violazioni si verificano in ogni memorandum d'intesa. In linea di principio, si sarebbe dovuto formare un gruppo di lavoro per affrontare le violazioni già allora, piuttosto che per combattere", ha affermato.

"Dobbiamo valutare ora come risolverle, se una soluzione è possibile, e su questo si sta lavorando nei negoziati con l'Oman. Raggiungeremo un punto in cui potremo uscire da questa fase di 'né guerra né pace'", ha concluso.

Teheran, 'se Usa non correggeranno il loro comportamento Hormuz resterà chiuso'

"Finché l'America non correggerà il suo comportamento, lo Stretto di Hormuz non sarà riaperto. Il Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale non si tirerà mai indietro; né in guerra né nei negoziati". Lo ha detto il segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale dell'Iran Mohammad Baqer Zolqadr, in una dichiarazione diffusa dai media nazionali e sui social.

"Correzione del comportamento - spiega l'alto funzionario di Teheran - significa: L'Iran non deve mai essere minacciato con alcun linguaggio e non si deve insultare ciò che è sacro per questa nazione. Porre fine per sempre alla guerra e all'aggressione contro l'Iran e i suoi alleati in Libano, Palestina, Yemen e Iraq. Rimuovere il blocco navale strategico e ritirare le proprie forze militari (marittime e aeree) dai dintorni dell'Iran. Risarcire e ridurre i danni delle due guerre di aggressione e imposte contro l'Iran. Revocare le sanzioni crudeli e illegali contro la nazione iraniana. Sbloccare incondizionatamente i beni congelati e rubati del popolo iraniano".

"Queste - conclude Zolqadr - sono le rivendicazioni del popolo risorto dell'Iran, che sono state gridate nelle piazze e nelle strade durante centosessanta giorni di presenza ininterrotta".

Qué observar

Perspectiva de IA — posibilidades, no hechos

  • Lo Stretto di Hormuz rimarrà chiuso fino a nuove trattative.

    Probable · En semanas

Preguntas abiertas

  • Quali saranno le reali condizioni poste dagli USA per sbloccare la situazione?
  • Come risponderà la coalizione internazionale agli attacchi Houthi nel Mar Rosso?

Temas relacionados

This article was originally published by ANSA Mondo.

Noticias relacionadas

Más sobre este temairan