Zoomer e Millennial: socievoli e alla ricerca di legami autentici, smentiti gli stereotipi
En resumen
- Un'indagine Iulm per Heineken rivela che Zoomer e Millennial italiani (18-35 anni) sono socievoli e cercano legami autentici, sfidando gli stereotipi.
- La convivialità si evolve con weekend e casa come luoghi privilegiati, l'aperitivo come rito, e moderazione e cibo come nuovi codici culturali.
- I brand devono ascoltare queste nuove dinamiche sociali.
Resumen generado por IA
Por qué importa
Un'indagine Iulm per Heineken, basata su conversazioni social di giovani italiani (18-35 anni), smentisce lo stereotipo dei giovani asociali, rivelando la loro ricerca di legami autentici e nuove forme di convivialità.
Altro che asociali, lontani dai rapporti reali e ‘screen addict’. Al pari delle generazioni che li hanno preceduti, Zoomer e Millennial sono socievoli e alla continua ricerca di legami autentici. A cambiare sono, semmai, le forme della convivialità, nuove e in continua evoluzione. Ad affermarlo un’indagine realizzata dall’Università Iulm per Heineken nell’ambito dell’osservatorio Together Lab che ha analizzato oltre 14mila conversazioni spontanee pubblicate sulle principali piattaforme social tra il 2025 e il 2026 da parte di utenti italiani d’età compresa tra i 18 e i 35 anni. “L'ascolto dei racconti con cui i giovani descrivono ogni giorno il loro modo di stare insieme ci consente di leggere la socialità mentre prende forma - spiega Alfredo Pratolongo, corporate affairs director di Heineken Italia - La generazione alla quale ci troviamo di fronte sta di fatto riscrivendo le regole della convivialità: meno modelli prestabiliti, più autenticità; meno rituali uguali per tutti, più libertà di costruire connessioni coerenti con il proprio modo di essere”. E se il fine settimana continua a rappresentare il momento privilegiato della convivialità (32% delle conversazioni), la casa (28%) si affianca al fuori casa in qualità di spazio sociale per antonomasia.
L'aperitivo si conferma il rito simbolo della convivialità e sempre più occasione di relazione, appartenenza e condivisione (18%). La moderazione s’afferma, invece, come nuovo codice culturale, sinonimo di consapevolezza e inclusività (12%), mentre il cibo assurge al ruolo di nuovo linguaggio dello ‘stare insieme’ (10%). “La socialità non segue più modelli unici ma si costruisce intorno a esperienze sempre più personali, significative e inclusive - commenta Michela Filippi, marketing director di Heineken Italia - Per i brand questo significa, prima di tutto, saper ascoltare: comprendere come evolvono i rituali dello stare insieme, quali linguaggi adottano le nuove generazioni e quali valori attribuiscono ai momenti di convivialità”. La ricerca evidenzia, infine, il progressivo superamento delle contrapposizioni tra casa e fuori casa, online e offline, consumo e moderazione. Al loro posto subentrano esperienze sociali sempre più personali, autentiche e a tutto tondo. Raccontate attraverso linguaggi coerenti con valori, contesti e sensibilità differenti.







