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Transizione 5.0: Italy's Business Incentive Plan Finally Launches After Delays
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Il Sole 24 Ore12/06/2026Business2 min de lectureItaly

Transizione 5.0: Italy's Business Incentive Plan Finally Launches After Delays

L'essentiel

  • Italy's Transizione 5.0 incentive plan for businesses, offering tax breaks on technological and digital investments and renewable energy self-production, has finally been approved and opens for applications on June 12th after significant delays.
  • The plan, initially slated for early 2026, faced bureaucratic hurdles and changes, including the removal of a 'Made in Europe' clause.

Résumé généré par IA

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La storia dei provvedimenti con misure per l’economia è costellata di ritardi, ostacoli burocratici, complicazioni, annunci e rinvii. Un caso esemplare è senz’altro il nuovo piano di incentivi alle imprese noto come Transizione 5.0, che prevede la possibilità di applicare un maxi ammortamento su investimenti in beni strumentali per la trasformazione tecnologica e digitale e in beni per l’autoproduzione da fonti energetiche rinnovabili.

La misura sarebbe dovuta partire a inizio anno, ma solo nei giorni scorsi il decreto attuativo del ministero delle Imprese e del ministero dell’Economia è arrivato al traguardo con il via libera della Corte dei conti. A cascata, è arrivato anche il decreto direttoriale che fissa l’apertura dei termini per le domande, a partire dalle 12 del 12 giugno. Le imprese potranno iniziare a trasmettere le comunicazioni preventive sui progetti di investimento, con cui specificare la tipologia e l’ammontare delle spese previste. Questo, accedendo al sito internet del Gestore dei servizi energetici, nella sezione Area clienti, tramite Spid. Bisognerà utilizzare i modelli e le istruzioni che saranno disponibili sul sito.

È solo la prima tappa, comunque, di un percorso piuttosto articolato. Un successivo provvedimento, sempre del direttore generale per la politica industriale del ministero delle Imprese, fisserà i termini di apertura della piattaforma informatica per la seconda fase relative alle comunicazioni di acconto e di completamento.

Misura operativa dopo una lunga attesa

Si parte, dunque. Dopo un’attesa iniziata con la definizione della misura nell’ultima legge di bilancio, quasi sei mesi fa. Ricapitolando, l’agevolazione si applica agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028 e consente una maggiorazione fiscale del costo dei beni ai fini della deduzione delle quote di ammortamento o dei canoni di leasing. Con percentuali che variano in base al valore dell’investimento: 180% per la quota fino a 2,5 milioni di euro, 100% oltre 2,5 e fino a 10 milioni, 50% oltre 10 e fino a un massimo di 20 milioni.

Nel tortuoso percorso di implementazione, la misura ha subito più di un cambiamento. La clausola made in Europe, che avrebbe limitato la platea dei beni incentivabili solo a quelli prodotti nella Ue o nei Paesi dello Spazio economico europeo, è risultata subito molto controversa. Lo stesso ministero delle Imprese non aveva nascosto le sue perplessità, e alla fine il requisito è stato stralciato.

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This article was originally published by Il Sole 24 Ore.

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