
Barbara Spinelli, giornalista, eurodeputata e figlia di Altiero Spinelli, è morta a Roma all'età di 80 anni dopo una lunga carriera tra giornalismo e politica europea, ricordata per il suo impegno pacifista, europeista e per la difesa del Manifesto di Ventotene.
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Barbara Spinelli, figlia di Altiero Spinelli e Ursula Hirschmann, ha avuto una carriera giornalistica e politica legata al progetto europeo, scrivendo per testate come La Repubblica e Il Fatto Quotidiano e servendo come eurodeputata dal 2014 al 2019.
Giornalista, eurodeputata, figlia di uno dei padri fondatori dell'Unione europea. Barbara Spinelli è morta a Roma all'età di 80 anni, dopo una lunga carriera passata tra redazioni e aule parlamentari. Dal padre Altiero Spinelli, autore del Manifesto di Ventotene, e dalla madre Ursula Hirschmann, fondatrice del federalismo europeo, eredita la passione per l'impegno civile.
Che nel corso della sua vita assume forme diverse. A cominciare da quella dei suoi articoli e dei suoi editoriali, per finire alla politica attiva tra i corridoi di Bruxelles e Strasburgo. È il 1976 l'anno che cambia la vita di Spinelli. Quando siede, insieme a Eugenio Scalfari, nelle prime riunioni di redazione della Repubblica.
Tra i primissimi autori del quotidiano, resta legata al cosiddetto 'giornale-partito' per quasi dieci anni. A metà degli '80 cambia rotta e si trasferisce a Parigi, dove comincia la corrispondenza per diversi giornali, tra cui il Corriere della Sera e La Stampa. Più tardi torna a scrivere per il giornale romano, per poi passare nel 2016 a collaborare con Il Fatto Quotidiano. Il suo ultimo articolo è dedicato al conflitto tra Usa e Iran.
Il pacifismo e l'europeismo, che attraversano le sue righe, trovano posto anche nel cuore pulsante dell'Unione europea. È il 2014 quando Barbara Spinelli corre alle elezioni europee nella lista 'L'Altra Europa con Tsipras', unendosi all'ondata di entusiasmo della sinistra italiana per il leader di Syryza. L'iniziativa di Spinelli e di altri intellettuali riesce a tenere insieme, almeno per un po', Rifondazione Comunista e Sinistra Ecologia e Libertà (Sel), insieme a figure come Luca Casarini e Moni Ovadia.
Nonostante l'annuncio in campagna elettorale sulla rinuncia al seggio europeo in caso di elezione, alla fine Spinelli decide di accettare il ticket per Bruxelles generando non poche tensioni nello schieramento: a restare a casa è Marco Furfaro mentre a Strasburgo, con Spinelli, va Eleonora Forenza.
Quando Spinelli entra nell'edificio del Parlamento europeo dedicato a suo padre non nasconde l'emozione. "Battersi lì dove l'Unione si fa è una bella avventura", dice. Lei che l'Ue ce l'ha avuta nel sangue, ma anche in casa, essendo stata a lungo la compagna di Tommaso Padoa-Schioppa, tra i fondatori della moneta unica europea.
Al Parlamento europeo, Spinelli ricopre la carica di vicepresidente della Commissione per gli affari costituzionali, ma continua a battersi per i pilastri dell'Unione anche dopo la sua legislatura. Come nel 2025, quando risponde agli attacchi della premier Giorgia Meloni al Manifesto di Ventotene. Difende il "libretto" scritto da suo padre, esponente comunista al confino, e diffuso da sua madre, accusando la presidente italiana di "stupidità" e ringraziandola ironicamente per aver fatto conoscere l'opera a un più ampio pubblico.
Quando la notizia della sua morte è giunta nella sessione plenaria dell'Eurocamera a Strasburgo, i primi a esprimere il proprio cordoglio sono stati gli esponenti del Movimento 5 Stelle. Che l'hanno definita come un "riferimento" per la comunità pentastellata. Giuseppe Conte ha sottolineato la sua "grande passione per la causa europeista e per la giustizia sociale".
La delegazione del Pd ha evidenziato il "vuoto lasciato nella politica europea" dalla scomparsa dell'ex eurodeputata. "Perdiamo una voce libera e rigorosa", ha detto Angelo Bonelli. "Sulle orme del padre Altiero Spinelli, ha dedicato il suo percorso alla riflessione sul futuro del progetto europeo", il ricordo della presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola.
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Aumento di iniziative editoriali e accademiche sul Manifesto di Ventotene nei prossimi mesi
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