Allarme bomba sul volo Pescara-Charleroi, passeggera, 'equipaggio agitato'
Una passeggera racconta all'ANSA l'attesa di oltre due ore dopo l'atterraggio per i controlli di sicurezza e polizia
Quick Look
Una passeggera del volo Pescara-Charleroi racconta all'ANSA il falso allarme bomba: dopo l'atterraggio, passeggeri trattenuti oltre due ore per controlli di sicurezza e polizia con cani, prima di essere fatti scendere e sottoposti a ulteriori verifiche documentali.
AI-generated summary
Why It Matters
L'articolo riporta uno dei falsi allarmi bomba registrati su diversi collegamenti aerei europei, che ha interessato il volo Pescara-Charleroi. La passeggera Federica descrive l'attesa a bordo dopo l'atterraggio e i successivi controlli di sicurezza e polizia.
Ero seduta proprio in prima fila, quindi ero esattamente davanti e ho visto tutto. Poco prima dell'atterraggio ho notato che il personale di bordo è entrato in bagno. Poi hanno iniziato a parlare a bassa voce e sono entrati addirittura nella cabina di comando del pilota. Ho intuito che c'era qualcosa che non andava, li ho visti un pò agitati.
Lo racconta all'ANSA Federica, che ieri, insieme al marito, era a bordo del volo Pescara-Charleroi interessato da uno dei falsi allarmi bomba registrati su diversi collegamenti aerei europei, sottolineando di aver poi capito tutto quando "ho letto gli articoli".
"Appena siamo atterrati - prosegue - ci hanno chiesto di rimanere seduti ed è passata quasi un'ora. Sono saliti a bordo il personale di sicurezza e la polizia, più volte. Ovviamente le persone si sono iniziate un pò ad agitare, si chiedevano cosa stesse succedendo. Io avevo capito che c'era qualche problema con il bagno perché continuavano a parlarne e anche gli agenti sono entrati nei servizi igienici. Dopo un'ora ci hanno fatto scendere fila per fila e, una volta fuori, c'era la polizia con i cani che ha controllato tutti i bagagli".
"Successivamente - va avanti - ci hanno fatto entrare in aeroporto, ma separatamente rispetto alle uscite classiche e ci hanno fatto aspettare in un corridoio per una mezz'ora. Poi ci hanno portato dove si fa il controllo dei documenti e lì abbiamo aspettato un'altra ora abbondante. Insomma, da quando siamo arrivati sono passate circa due ore e mezza - conclude - È stata una situazione abbastanza concitata".
Open Questions
- Chi ha lanciato l'allarme bomba e con quali modalità
- Quali esiti hanno avuto i controlli con i cani e la verifica dei documenti
- Se i falsi allarmi sugli altri collegamenti europei siano collegati tra loro







