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L'inchiesta riguarda due falsi allarmi bomba su voli provenienti da Salonicco e Porto atterrati a Malpensa. Episodi analoghi hanno interessato altri aeroporti italiani ed europei nella stessa giornata.
Un fascicolo per procurato allarme, al momento a carico di ignoti, è stato aperto dalla Procura di Busto Arsizio (Varese) dopo i due allarmi bomba che ieri hanno coinvolto altrettanti voli in arrivo all'aeroporto di Milano Malpensa.
Nel mirino sono finiti un volo proveniente da Salonicco e atterrato alle 9.33 ed un altro decollato da Porto e arrivato alle 10.25. Immediata l'attivazione delle procedure di sicurezza e le verifiche hanno dato esito negativo: nessun ordigno è stato trovato.
L'inchiesta potrebbe in seguito confluire in un più ampio filone investigativo, alla luce delle segnalazioni analoghe che nella stessa giornata hanno interessato numerosi aeroporti italiani ed europei. Le modalità delle minacce e il contenuto dei messaggi fanno infatti ipotizzare un possibile collegamento tra i diversi episodi.
Sulle comunicazioni sono al lavoro anche gli investigatori della Polizia postale, impegnati a risalire ai mittenti.

Thirty local police officers in Genoa have been transferred to non-operational roles following an investigation into alleged abuse, forgery, embezzlement and racial hatred against people arrested. Mayor Silvia Salis condemned the facts.

Two bomb alerts involved flights to or from Rome this morning. A Ryanair flight landed in Lisbon, while a Wizzair flight from Prague was diverted to Venice airport for security checks.

A search is underway in the home of the Di Vita family in Pietracatella, where Sara and Antonella, poisoned with ricin in December, lived. The agents of the Campobasso Police Headquarters and Father Gianni Di Vita were present.

A series of false bomb scares forced several flights in Europe and Italy to divert and make emergency landings. The investigations point to anonymous emails and possible international coordination, perhaps linked to the 'Muzhskoye Gosudarstvo' group.

A 41-year-old Nigerian arrested in Reggio Emilia accused of six years of physical and psychological violence against his compatriot wife, including three abortions caused by beatings and one sexual assault.

A 41-year-old Nigerian arrested in Reggio Emilia accused of six years of physical and psychological violence against his compatriot wife, including beatings that caused pregnancy terminations and sexual abuse.