Amano TikTok e i non hanno bandiera, chi sono i giovani che hanno devastato Milano
La premier Meloni convoca vertice sulla sicurezza dopo nuovi episodi di guerriglia urbana nel centro città
Quick Look
- Nelle scorse ore a Milano oltre 200 persone sono state fermate durante nuovi scontri nel centro città, l'80% minorenni, con danni stimati almeno 500mila euro.
- La premier Giorgia Meloni ha convocato un vertice sulla sicurezza e promesso nuovi strumenti contro chi semina il caos, valutando un intervento simile al decreto Caivano.
- I partecipanti, spesso giovanissimi e vestiti di nero con cappuccio e passamontagna, vengono definiti 'maranza' e alcuni agiscono per realizzare video da pubblicare sui social, spinti da rabbia o noia.
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Why It Matters
Negli ultimi giorni si sono verificati ripetuti episodi di guerriglia urbana a Milano, con gruppi di giovani incappucciati che hanno compiuto saccheggi e devastazioni nel centro città, spesso riprendendo le azioni per pubblicarle sui social network.
L'abbigliamento tipico
La tipologia di partecipante presente ai cortei di protesta di questi giorni, con l'intento di saccheggiare e distruggere tutto ciò che si trova sul proprio cammino, è piuttosto riconoscibile. Imberbe, sempre vestito di nero, un cappuccio a coprire il volto e spesso un passamontagna: questo l'abbigliamento tipo dei giovanissmi presenti sulle strade italiane. C'è chi li chiama "maranza", spesso si tratta italiani di seconda generazione i quali più che a urlare slogan e a rivendicare diritti, erano intenti a fare video per i social mentre il centro di città come Milano veniva messo a ferro e fuoco.
Il ruolo di TikTok
E TikTok, la piattaforma che usano maggiormente, dimostra con numeri piuttosto evidenti l'attenzione per gli assalti urbani. Addirittura c'è chi, pur di apparire in video, non esita ad abbassarsi il passamontagna. Come detto, per lo più, si tratta di ragazzi giovanissimi, in gran parte minorenni, non inquadrati in gruppi conosciuti quindi con cui è anche difficile dialogare. Da una parte esiste anche chi è mosso dalla rabbia ma spesso capita che alla base delle rivolte ci sia la noia. Hanno la capacità di muoversi in gruppi molto piccoli e di dissolversi subito dopo aver colpito.
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Nelle scorse ore oltre 200 fermati
Anche nella giornata di ieri, 18 ottobre, nel centro di Milano è andata nuovamente in scena una vera e propria guerriglia urbana con gruppi di ragazzini incappucciati che hanno compiuto saccheggi e devastazioni a pochi metri da piazza Duomo. Sono stati oltre 200 i fermati, l'80% era rappresentato da minorenni e si stimano almeno 500mila euro di danni. La premier Meloni ha convocato per la giornata odierna una riunione e ha promesso "nuovi strumenti" per arginare "chi semina il caos". L'ipotesi è un intervento come il decreto Caivano.
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What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
Il governo adotterà nuovi provvedimenti di sicurezza ispirati al decreto Caivano per contrastare le guerriglie urbane a Milano.
Likely · Within weeks
Open Questions
- Quali saranno i nuovi strumenti di sicurezza promessi dal governo?
- Come verrà applicato eventualmente un intervento simile al decreto Caivano a Milano?
- Quali sono le motivazioni precise dietro l'azione di questi gruppi giovanissimi?







