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I fratelli Tate sono stati arrestati a Miami il 18 luglio dopo che il Regno Unito ha richiesto la loro estradizione per rispondere di 59 capi d'accusa, tra cui stupro e traffico di esseri umani. Posseggono la doppia cittadinanza statunitense e britannica e hanno sempre negato le accuse.
Andrew e Tristan Tate restano in un carcere di Miami in attesa che un giudice decida sulla loro richiesta di rilascio su cauzione e quindi dell'estradizione in Gran Bretagna, dove sono ricercati per diversi capi d'accusa di stupro. Lo riferiscono i media americani.
Durante l'udienza di ieri presso il tribunale federale di Miami, la giudice Lauren Louis ha rifiutato di pronunciarsi immediatamente sulla richiesta di cauzione, il che significa che i due rimarranno in custodia federale fino a quando non emetterà una decisione.
I fratelli Tate, Andrew, 39 anni, e Tristan, 38 anni, sono stati arrestati a Miami il 18 luglio dopo che la Gran Bretagna ne ha richiesto l'estradizione in quanto incriminati di 59 capi d'accusa, tra cui stupro e traffico di esseri umani. I due, che possiedono la doppia cittadinanza statunitense e britannica, hanno sempre negato ogni accusa. E ieri in tribunale si sono scagliati contro le autorità per "le pessime condizioni carcerarie". Mentre davanti all'edificio diversi sostenitori hanno manifestato a difesa dei due influencer da milioni di follower sui social.
AI outlook — possibilities, not facts
La giudice Lauren Louis prenderà una decisione sulla richiesta di cauzione nei prossimi giorni.
Likely · Within days
Se la cauzione verrà concessa, i fratelli Tate potrebbero essere rilasciati sotto stretta sorveglianza in attesa dell'udienza sull'estradizione.
Possible · Within weeks

La Procura di Perugia ha aperto un fascicolo per omicidio stradale dopo la morte di due ragazzi, uno di 17 anni e l'altro prossimo al compimento dei 18, in un incidente stradale nei pressi di Perugia. Il conducente, neopatentato, è risultato negativo ai test per alcol e droghe.

Sara Lodi, 45 anni, istruttrice part-time in una scuola guida, è stata trovata morta nel suo appartamento a Parma con ferite da taglio. Non ci sono sospettati identificati e la Procura non esclude né l'omicidio né il suicidio. Indagini in corso su coltelli, tracce di sangue, frequentazioni e stato psicologico. Collegamenti investigativi anche con il caso di Noemi Impellizzeri a Catania.

Un 46enne residente a Luzzara è stato arrestato dai carabinieri di Suzzara per aver minacciato con un coltello da cucina, procurato tagli superficiali e costretto a un rapporto sessuale l'ex fidanzata 33enne di Suzzara nella sera del 12 agosto. La vittima è fuggita, si è medicata in ospedale e ha presentato denuncia il giorno successivo.

Due aggressori, un 25enne marocchino e un 17enne algerino, hanno inseguito una coppia italiana in via Brunelleschi a Firenze il 23 agosto, spruzzando spray urticante sulla donna e strappando un finto Rolex all'uomo. Sono stati fermati dalla squadra mobile grazie a indagini lampo e filmati di videosorveglianza.

La polizia ha effettuato prelievi su abiti, mobili e oggetti nella casa di Pietracatella il 30 luglio per verificare la presenza di ricina, dopo i sintomi di avvelenamento accusati da Sara e Antonella Di Ielsi, poi decedute. I campioni sono stati custoditi presso la Questura di Campobasso seguendo le indicazioni del Robert Koch Institute. Sono in corso nuovi interrogatori di persone informate dei fatti, tra cui due amiche delle vittime, mentre gli investigatori affermano di aver raccolto elementi decisivi per una possibile svolta nelle prossime settimane.

Una bambina di due anni e mezzo è morta annegata ieri in una piscina soprelevata in via Villagrazia a Palermo, dove si trovava con i genitori e un'altra famiglia. Nonostante i soccorsi del 118 e il trasporto in ospedale, non c'è stato nulla da fare. La procura ha disposto l'autopsia e i carabinieri stanno conducendo le indagini.