
Un alto funzionario saudita prevede imminenti attacchi coordinati da milizie irachene e Houthi yemeniti, sotto la supervisione iraniana, contro siti civili ed economici sauditi.
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Le tensioni tra Arabia Saudita e Iran sono in costante aumento.
L'Arabia Saudita si aspetta imminenti attacchi coordinati da nord e da sud da parte di milizie irachene e Houthi yemeniti sotto la supervisione del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane. Lo ha dichiarato oggi un alto funzionario saudita. Lo riporta la Reuters sul suo sito. Il funzionario, che ha parlato in condizione di anonimato, ha affermato che i rapporti dell'intelligence provenienti dall'Arabia Saudita, dagli Stati Uniti e da altri Paesi della regione indicano che siti civili ed economici potrebbero essere presi di mira, comprese infrastrutture energetiche, porti e aeroporti.
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Intensificazione delle misure di sicurezza saudite
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L'Argentina ha ufficializzato l'acquisizione di 235 veicoli blindati dagli Stati Uniti per il proprio esercito. L'operazione, definita economicamente vantaggiosa, conferma il consolidamento dei rapporti militari tra Buenos Aires e Washington sotto Javier Milei.

Scoperto un deposito di armi segreto vicino a Berlino, attribuito dai servizi di sicurezza tedeschi all'intelligence russa. Parallelamente, il governo tedesco valuta sanzioni contro la Casa russa di Berlino in seguito a recenti incidenti con droni.

I ribelli Houthi yemeniti, sostenuti dall'Iran, hanno dichiarato di aver colpito con droni un aeroporto e un impianto petrolifero della Aramco nella regione saudita di Najran, vicino al confine yemenita.

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Un caccia F-16 rumeno ha abbattuto un drone marino carico di esplosivo nelle vicinanze del sito di estrazione gas Neptun Deep. Il ministro della Difesa Radu Miruta ha escluso la provenienza ucraina del velivolo senza pilota.

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