
Il ministero della Difesa argentino conferma l'operazione, sottolineando il rafforzamento dell'alleanza strategica con Washington sotto la presidenza Milei.
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Il governo di Javier Milei ha intrapreso una politica di rafforzamento delle capacità militari in collaborazione con gli Stati Uniti. Questa operazione segue l'acquisto di 24 jet F-16 dalla Danimarca avvenuto nell'aprile 2024.
L'Argentina ha confermato oggi l'acquisizione agli Stati Uniti di 235 veicoli blindati che entreranno in dotazione all'esercito. Lo riferisce una nota del ministero della Difesa in cui non si precisa il costo dell'acquisizione e solo si menziona che l'operazione è stata realizzata "a condizioni economiche particolarmente favorevoli".
Nella nota si sottolinea inoltre che "l'operazione rappresenta un ulteriore risultato dell'eccellente rapporto tra Argentina e Stati Uniti, rafforzato dall'alleanza strategica promossa dal Presidente Javier Milei".
"La cooperazione bilaterale in materia di difesa si è intensificata attraverso l'acquisizione di equipaggiamenti, esercitazioni congiunte, scambi professionali e una crescente collaborazione tra le forze armate dei due Paesi", prosegue la nota.
Nel dettaglio si informa che l'acquisto riguarda "veicoli nelle varianti per il trasporto di fanteria; per l'evacuazione medica; di comando e di supporto al fuoco".
Si tratta della seconda grande commessa militare coordinata dal governo Milei con il supporto di Washington. Ad aprile del 2024 Buenos Aires aveva deciso infatti l'acquisto di 24 jet F-16 alla Danimarca per la cifra complessiva di 300 milioni di dollari, un'operazione chiusa grazie all'intermediazione diretta del governo di Donald Trump.

Scoperto un deposito di armi segreto vicino a Berlino, attribuito dai servizi di sicurezza tedeschi all'intelligence russa. Parallelamente, il governo tedesco valuta sanzioni contro la Casa russa di Berlino in seguito a recenti incidenti con droni.

I ribelli Houthi yemeniti, sostenuti dall'Iran, hanno dichiarato di aver colpito con droni un aeroporto e un impianto petrolifero della Aramco nella regione saudita di Najran, vicino al confine yemenita.

La portaerei USS George Washington è giunta in Medio Oriente per sostituire la Abraham Lincoln, come annunciato dal Comando Centrale americano (Centcom) nell'ambito di un dispiegamento programmato.

Un caccia F-16 rumeno ha abbattuto un drone marino carico di esplosivo nelle vicinanze del sito di estrazione gas Neptun Deep. Il ministro della Difesa Radu Miruta ha escluso la provenienza ucraina del velivolo senza pilota.

L'Iran avrebbe valutato possibili attacchi contro asset militari statunitensi in Bulgaria e Cipro, oltre al sabotaggio di cavi sottomarini nello Stretto di Hormuz, come rappresaglia in caso di un'escalation del conflitto con gli Stati Uniti.

Due droni Hadid-110 lanciati dall'Iran hanno colpito l'ufficio del Primo Ministro della regione del Kurdistan Masrour Barzani e la residenza del capo dell'agenzia di sicurezza a Erbil, senza causare vittime.