Archiviata l'inchiesta su mafia e appalti legata alle stragi di Capaci e Via D'Amelio
Quick Look
- Il gip di Caltanissetta Santi Bologna ha archiviato l'inchiesta a carico di ignoti sulle stragi di Capaci e Via D'Amelio, che ipotizzava il movente nelle indagini sulle infiltrazioni mafiose negli appalti pubblici.
- Resta aperta invece la posizione degli ex pm Giuseppe Pignatone e Gioacchino Natoli e del generale Stefano Screpanti, accusati di favoreggiamento aggravato alla mafia e calunnia, reati ormai prescritti secondo il giudice.
AI-generated summary
Why It Matters
Le stragi di Capaci (1992) e Via D'Amelio (1992) uccisero i giudici Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e Paolo Borsellino insieme agli agenti delle loro scorte. L'inchiesta archiviata ipotizzava che il movente degli attentati fosse legato alle indagini sulle infiltrazioni mafiose negli appalti pubblici, noto come dossier mafia-appalti.
Il filone d'inchiesta, a carico di ignoti, sulle stragi di Capaci e Via D'Amelio, costate la vita ai giudici Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e agli agenti delle scorte dei magistrati, è stato archiviato dal gip di Caltanissetta Santi Bologna.
Si tratta dell'indagine per favoreggiamento aggravato alla mafia a carico degli ex pm Giuseppe Pignatone e Gioacchino Natoli e del generale della Finanza Stefano Screpanti accusati di aver insabbiato l'inchiesta sulle infiltrazioni mafiose nelle grandi opere pubbliche legate al cosiddetto dossier mafia-appalti. Il reato contestato, commesso secondo l'accusa agli inizi degli anni '90, sarebbe ormai prescritto. Natoli era indagato anche per calunnia: in questo caso a motivare l'archiviazioe sarebbe la mancanza di dolo. La decisione del giudice segue un'altra importante archiviazione: quella del filone investigativo cosiddetto mafia-appalti a carico di ignoti. Si chiude, dunque, la tranche di inchieste che vedeva proprio nel rischio che i magistrati Falcone e Borsellino approfondissero la pista delle infiltrazioni di Cosa nostra nei lavori pubblici il movente degli attentati del 1992.
Il filone ancora aperto
A chiedere l'archiviazione, ad aprile scorso, era stata la stessa Procura nissena. Resta ancora aperta, invece, la tranche di indagine per favoreggiamento aggravato dall'aver agevolato la mafia (reato prescritto) che vede sotto inchiesta gli ex magistrati Giuseppe Pignatone e Gioacchino Natoli. Natoli risponde anche di calunnia. Secondo gli inquirenti avrebbero insabbiato il cosiddetto dossier mafia-appalti, favorendo così gli imprenditori mafiosi. In questo contesto sarebbe maturato l'attentato al giudice Paolo Borsellino da eliminare, secondo questa ipotesi, nel timore che potesse approfondire gli accertamenti sulle infiltrazioni di Cosa nostra nei grandi appalti.
Approfondimento
Stragi del '92, Pm chiedono archiviazione indagine su mafia e appalti
Gip: "Clima ostile contro Falcone e Borsellino"
"L'analisi svolta, pur evidenziando il clima ostile ed emarginante nel quale si trovarono ad operare i dottori Falcone e Borsellino all'interno della Procura di Palermo nel biennio 1990-1992 e pur mettendo in luce la distanza siderale esistente tra la loro capacità professionale e quella di tanti altri magistrati a loro coevi, che si trovarono ad operare in relazione ai procedimenti che toccavano uno degli argomenti di maggior interesse per gli stessi Falcone e Borsellino (il rapporto tra cosa nostra e il sistema degli appalti pubblici) non ha consentito di individuare alcun elemento probatorio, autonomamente persuasivo, che possa portare all'identificazione di specifici soggetti tra i magistrati o tra gli esponenti del mondo politico-imprenditoriale legati a costoro da poter iscrivere quali concorrenti morali (e ancor più materiali) in relazione alle due stragi". E' uno dei passaggi del decreto con cui il gip di Caltanissetta Santi Bologna ha archiviato il procedimento contro ignoti che vedeva nell'inchiesta sulle infiltrazioni di Cosa nostra nei grandi appalti il movente degli attentati del '92 costati la vita ai magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e alle loro scorte. "Conclusivamente, per tutte le ragioni finora passate in rassegna gli elementi acquisiti non consentono formulare alcuna ragionevole previsione di condanna", conclude il gip dopo aver preso in esame la richiesta di archiviazione formulata dalla stessa Procura nissena.
Approfondimento
Paolo Borsellino, 34 anni fa la strage di mafia in via D'Amelio
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
La procura di Caltanissetta potrebbe presentare ricorso contro l'archiviazione del gip.
Possible · Within weeks
Open Questions
- Chi è stato realmente responsabile delle stragi di Capaci e Via D'Amelio?
- Esistono prove concrete di insabbiamento da parte dei magistrati indagati?
- Perché la procura ha chiesto l'archiviazione nonostante le accuse persistano?





