Attacchi hacker, Tajani: "Guardiamo a Est". Piantedosi convoca Comitato sicurezza
Dati privati del vicepremier e di altri funzionari diffusi sul dark web. Tajani: 'Guardiamo a Est, non ci facciamo intimidire'
Quick Look
- Il ministro degli Esteri Antonio Tajani e diverse figure istituzionali sono stati colpiti da un attacco hacker che ha diffuso dati sensibili sul dark web.
- La rete filorussa NoName057(16) è sospettata dell'operazione, definita dal governo come guerra ibrida.
AI-generated summary
Why It Matters
Il gruppo hacker filorusso NoName057(16) ha preso di mira funzionari europei e italiani diffondendo dati personali sul dark web. L'evento si inserisce in un contesto di tensioni geopolitiche legate al conflitto in Ucraina.
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani è finito al centro di un tentativo di un dossieraggio hacker che ha coinvolto anche magistrati e vertici di polizia. I dati privati del vicepremier e dei suoi familiari sono stati resi pubblici sul dark web, in una nuova faccia della guerra ibrida che sta prendendo di mira l'Italia e l'intera Europa. "Per questo tipo di attacchi guardiamo a Est", ha detto Tajani in un punto stampa alla Farnesina, assicurando che le minacce alla famiglia "non mi fanno piegare la testa". Di guerra ibrida e cyber attacchi, ha aggiunto, si discuterà anche al G7 di Parigi di domani: "Barrot ha accettato la mia proposta di inserirla all'ordine del giorno. Sarà presente anche il ministro degli Esteri ucraino", ha detto. Intanto il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, ha convocato per martedì 10 novembre, al Viminale, una riunione del Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica. Al centro dell'incontro, l'esame dei rischi per la sicurezza pubblica connessi agli attacchi informatici ed alla minaccia cyber.
“Attacchi vogliono condizionare il voto”
"Sono due giorni che seguiamo la vicenda" dell'attacco hacker, ha commentato Tajani in un'intervista a Il Giornale. "Dal primo gennaio abbiamo rivoluzionato il ministero con una direzione generale e una sala operativa cyber attiva 24 ore su 24 collegata con l'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale. Io ho già il livello di sicurezza più alto, l'attenzione è massima. Oggi la minaccia si alza di livello, toccando gli affetti personali. Ma le nostre difese cybernetiche sono operative e la risposta pronta a ogni tentativo di intrusione”, prosegue il vicepremier e ministro degli Esteri. Intende convocare l'ambasciatore di Mosca? "Finché non ci sono prove formali bisogna muoversi con cautela insieme all'intelligence e alla polizia postale. Ma la natura della guerra ibrida è chiara: siamo di fronte a reti opache che compiono operazioni illecite. In vista delle prossime scadenze elettorali ci sarà un tentativo sistematico di condizionare l'opinione pubbliche e dividere gli europei attraverso la disinformazione", per questo "serve massima vigilanza, è un problema con cui dobbiamo fare i conti".
Il tema anche al G7
Tajani conferma che porrà il tema anche "al G7 Esteri: ho già scritto al mio omologo francese. I russi non faranno una guerra tradizionale con noi: la minaccia è a 360 gradi e va affrontata attraverso una presa di coscienza collettiva". Il titolare della Farnesina spiega: "Investire in sicurezza non significa essere guerrafondai. La sinistra cade in una contraddizione tipica: chiede sicurezza e tutela dei servizi, ma poi protesta ogni volta che si deve spendere per la difesa e la protezione cibernetica". Quanto alla foto fake pubblicata, e poi rimossa, dal presidente del Pd Bonaccini, "ho lanciato un appello per evitare l'uso dell'intelligenza artificiale in campagna elettorale. Utilizzarla per manipolare la realtà e dimostrare una tesi falsa alimenta la disinformazione. Fare satira va bene, ma ridicolizzare e delegittimare chi rappresenta il Paese nel mondo è un atto grave", conclude il ministro.
Cosa è successo
I responsabili del cyber attacco sono stati individuati negli hacker filorussi della rete di NoName057(16), a caccia dei dati sensibili di diverse persone ritenute nemiche della Federazione russa, tanto da mettere - già da due settimane - una “taglia” sulle informazioni personali legate allo stesso ministro degli Esteri, ma anche sul Procuratore di Roma Francesco Lo Voi, il capo della Polizia postale Ivano Gabrielli e Paolo Tassan-Zanin, sindaco di Aviano (Pordenone), sede di una base militare americana. Gli hacker offrono soldi in cambio di numeri di telefono, mail e vari contatti dei loro “ricercati” pubblicando, come per Tajani, profili con schede già corredate da curriculum, dati pubblici, numeri di telefono privati, email e indirizzi civici delle abitazioni. Sul caso indagano i magistrati capitolini mentre i dati già pubblicati per ora restano online, visto che al momento risulta tecnicamente impossibile riuscire a rimuoverli dal dark web. Negli elenchi pubblicati da Noname non ci sono soltanto italiani, ma diciotto persone in tutto. Tra le personalità di spicco all'estero figurano Michael Schmid, presidente di Eurojust, Benjamin Krause, magistrato della Procura di Francoforte, Holger Münch, a capo della polizia criminale tedesca e Michael Alexander Martens, giornalista d'inchiesta ricercato da Mosca. I contenuti sono comparsi in un'area del dark web accessibile attraverso la rete Tor, un sistema che garantisce un elevato livello di anonimato e che viene utilizzato anche per attività illecite.
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
Riunione del Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica il 10 novembre.
Very likely · Within days
Discussione sulla minaccia cyber al G7 di Parigi.
Very likely · Within days
Open Questions
- Quali misure concrete verranno adottate per proteggere i dati dei funzionari?
- Come reagiranno gli altri partner del G7 alla minaccia cyber?



