Attacco hacker al tunnel del Brennero: “Azione del gruppo russo Everest”. Dati rubati a Smartbox
Hacker hanno preso di mira la società di costruzione del tunnel del Brennero e la piattaforma di cofanetti regalo Smartbox.
Quick Look
- Il tunnel del Brennero (BBT SE) e la società Smartbox hanno subito attacchi informatici.
- Nel caso del tunnel, sospettato il gruppo criminale 'Everest'.
- Smartbox ha confermato l'accesso non autorizzato a dati personali dei clienti, escludendo però pagamenti e password.
AI-generated summary
Why It Matters
Il Brenner Basis Tunnel è un'infrastruttura ferroviaria in costruzione. Smartbox è una società che offre cofanetti regalo per esperienze.
Il mega-tunnel del Brennero, il Brenner Basis Tunnel, e Smart box, il gruppo di cofanetti regalo di viaggi ed esperienze. Sono gli ultimi due obiettivi resi noti oggi di attacchi informatici.
A confermare la notizia, apparsa sul quotidiano austriaco Tiroler Tageszeitung, la società di costruzione, Bbt Se, riferendo che a metà ottobre hacker sono riusciti ad accedere ad alcuni dei dati accessibili su internet. Le prime indagini degli inquirenti puntano verso "Everest", un network criminale di hacker di lingua russa noto per operazioni di ransomware ed estorsione. Lo ha confermato una portavoce dell'azienda al Tyroler Tageszeitung.
La società operativa Bbt Se ha confermato l'attacco informatico mirato. I responsabili dell'hackeraggio hanno ottenuto un accesso parziale ai dati "accessibili tramite Internet". I sistemi interessati sono stati isolati, sono stati coinvolti esperti esterni e le autorità sono state avvisate.
Secondo la società Brenner Basis Tunnel Se, al momento attuale, "l'incidente non ha avuto impatto sulla costruzione del tunnel", ma tuttavia, rimane incerto quali dati siano stati compromessi, e quanto profondamente gli attaccanti siano riusciti a penetrare la rete. La società ha rifiutato di commentare se ci fossero negoziati con eventuali estorsori. Sono in corso accertamenti e indagini approfondite.
A rivelare di essere stata oggetto di un attacco informatico il 3 novembre è stata invece la stessa Smart box con una mail inviata ai clienti. La società ha rilevato un accesso non autorizzato a una delle sue piattaforme. «In base alle indagini condotte finora, a causa della natura dell'incidente alcuni dati personali, inclusi nomi e indirizzi email dei clienti, potrebbero essere stati consultati. L'autore dell'attacco non ha avuto accesso ai dati delle carte di pagamento né alle password degli account - la comunicazione di Smart box – Abbiamo avviato un'indagine completa e informato le autorità competenti, tra cui la Commissione per la protezione dei dati e le forze dell'ordine. Stiamo inoltre rivedendo le misure di sicurezza su tutti i nostri sistemi e introducendo ulteriori misure di protezione per ridurre il rischio di incidenti simili in futuro.»
Open Questions
- Quali dati specifici sono stati sottratti al tunnel del Brennero?
- Ci sono state richieste di riscatto formali?





