
Un caccia F-16 rumeno distrugge un drone marino vicino a Neptun Deep. Raid notturno massiccio su Kiev: Zelensky chiede difese antibalistiche.
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Un caccia F-16 rumeno ha distrutto un drone marino vicino a Neptun Deep, mentre la Russia ha condotto un attacco notturno su Kiev causando 15 morti.
Un caccia F-16 rumeno ha distrutto un drone marino a centinaia di metri dal progetto di estrazione di gas offshore Neptun Deep, nell'ultimo incidente che ha coinvolto il Paese membro della Nato al confine con l'Ucraina. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa. Il drone era "carico di esplosivo" e non proveniva dall'Ucraina, ha affermato il ministro della Difesa Radu Miruta su Facebook. "È in corso una crescente campagna di minacce che punta a dividere la nostra Ue. Questa è una guerra ibrida", dichiarato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.
Nuovo massiccio attacco russo su Kiev nella notte, il bilancio è di 15 morti e 40 feriti secondo il presidente ucraino Zelensky che chiede di ricevere dagli alleati "un'adeguata difesa antibalistica" e accusa: "I russi si erano preparati a lungo con l'obiettivo di causare il maggior danno possibile alle infrastrutture civili".
Gli attacchi hanno provocato reazioni di sicurezza negli stati membri della Nato confinanti: attivate le difese aeree in Polonia, mentre i sistemi radar romeni hanno rilevato bersagli aerei vicino al confine ucraino, provocando il decollo di due caccia spagnoli impegnati in missioni Nato.
Mosca riferisce che le forze ucraine hanno lanciato la scorsa notte 726 droni su 18 regioni russe, sulla Crimea occupata e sulle acque del Mar Nero e del Mar d'Azov.
La Russia e' pronta a collaborare con gli Usa per una normalizzazione completa delle relazioni bilaterali. Lo ha dichiarato la portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, in un'intervista al quotidiano Izvestia. "Come concordato dal Ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov e dal Segretario di Stato americano Marco Rubio durante i negoziati a Manila il 23 luglio, siamo pronti a collaborare ulteriormente con i partner statunitensi, cercando di passare a una discussione sostanziale sulle nostre priorita', il cui raggiungimento dovrebbe essere la chiave per una normalizzazione completa e di successo delle relazioni bilaterali", ha affermato Zakharova. Dal lancio del dialogo sull'eliminazione degli "elementi di attrito" nel febbraio 2025, si sono tenuti regolarmente incontri bilaterali attraverso il canale del Ministero degli Esteri e del Dipartimento di Stato al fine di risolvere i numerosi problemi accumulati nelle relazioni russo-americane, ha aggiunto. "Continuiamo a ribadire con fermezza la necessita' di passare da questioni importanti, ma tecniche, relative all'attivita' delle missioni diplomatiche a obiettivi concreti, come la restituzione dei beni diplomatici russi sequestrati e la ripresa dei voli diretti", ha dichiarato Zakharova. "Nonostante i progressi compiuti nel ripristino della piena operativita' delle ambasciate, il lavoro della nostra ambasciata e dei consolati generali non e' ancora ripreso a pieno a causa della complessita' del processo negoziale e delle divergenze di approccio. Per quanto riguarda la logistica degli incontri sui 'punti critici', non li rendiamo pubblici in base a un accordo informale con gli americani e riteniamo importante condurre il dialogo in modo discreto. Possiamo solo dire che si sta valutando la data del prossimo contatto", ha concluso.
"È in corso una crescente campagna di minacce che sta destabilizzando i nostri cittadini e punta a dividere la nostra Ue. Questa è una guerra ibrida". Lo dichiara via social la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen riferendosi al drone navale carico di esplosivi distrutto questa mattina dalle forze armate romene vicino alla piattaforma di estrazione di gas offshore Naptun Deep, nel Mar Nero, e attribuito alla Russia dalle autorità romene. "La missione fondativa della nostra Ue è preservare la pace. Oggi questo significa anche avere la capacità di scoraggiare provocazioni e aggressioni", prosegue la leader dell'esecutivo Ue, ricordando il piano europeo per mobilitare fino a 800 miliardi di euro per la preparazione militare. "Con l'Iniziativa europea per la difesa dai droni e l'Eastern Flank Watch, stiamo aumentando la produzione in Europa per fornire le capacità di cui gli Stati membri hanno bisogno. In questo modo potremo rispondere alle minacce emergenti con rapidità, unità e determinazione", conclude von der Leyen.
"Oggi, la Romania ha distrutto un drone navale che trasportava esplosivi vicino alla sua piattaforma Neptun Deep nel Mar Nero. E' in corso una campagna crescente di minacce, che turba i nostri cittadini e cerca di dividere la nostra Unione. Si tratta di guerra ibrida". Lo scrive su X la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. "La missione fondante della nostra Unione è preservare la pace. Oggi, cio' significa anche avere la capacità di scoraggiare provocazioni e aggressioni. La nostra agenda Readiness 2030 sta mobilitando fino a 800 miliardi di euro. Con l'iniziativa europea per la difesa dei droni e l'Eastern Flank Watch, stiamo aumentando la produzione in Europa per fornire le capacita' di cui gli Stati membri hanno bisogno. Cosi' potremo rispondere alle minacce emergenti con rapidità, unità e determinazione", aggiunge.
La guerra è "un fallimento profondo nel vivere a immagine e somiglianza di Dio, nel rispettare la vita e nel prendersi cura della terra che ci è affidata. Non è solo un fallimento politico, ma anche morale e spirituale. Radicata in desideri distorti e in un uso sbagliato della libertà e del potere umani, la guerra si erge a contro-testimonianza del Vangelo della pace". Lo afferma il Papa nel messaggio per la Giornata della cura del creato. "I veri strumenti per costruire la pace non sono le armi di distruzione, ma piuttosto la verità, il dialogo, la pazienza, la bontà, la giustizia, la misericordia, la comprensione, la cura e l'amore".
Con gli attacchi notturni contro l'Ucraina, la Russia ha violato lo spazio aereo della Moldova e della Romania, mettendo alla prova la risolutezza della Nato. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha. ''Non si tratta di episodi isolati. Rientrano negli attacchi terroristici deliberati e sistematici della Russia. Lo Stato aggressore sta mettendo sempre più alla prova la determinazione della Nato e dei suoi partner, violando la sovranità degli Stati confinanti ed estendendo deliberatamente i rischi posti dalla sua guerra ben oltre l'Ucraina'', ha affermato il capo della diplomazia di Kiev. Sybiha ha quindi anunciato che collaborerà con i ministri degli Esteri rumeno e moldavo "per una risposta regionale più forte ed efficace ai cinici tentativi della Russia di allargare la guerra che essa stessa ha iniziato". Secondo il ministro degli Esteri ucraino, ''la nostra risposta collettiva deve essere più forte dei tentativi della Russia di mettere alla prova la nostra unità e la nostra determinazione. La sicurezza e la stabilità dell'intera regione sono in gioco''.
"Ogni missile balistico russo è un atto di barbarie. E ogni intercettore consegnato all'Ucraina è un atto di umanità e salva vite umane". Lo ha dichiarato su X il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha, denunciando una "notte orribile e insonne" a Kiev dopo quello che ha definito "uno degli attacchi russi più brutali fino ad oggi", con missili balistici lanciati "uno dopo l'altro" sulla capitale. "Con questi orribili crimini di guerra Putin vuole dimostrare una completa impunità", ha proseguito Sybiha, che è tornato a sollecitare i partner internazionali a fornire senza ritardi missili intercettori e sistemi di difesa aerea all'Ucraina. "Ogni ritardo si misura in vite umane", ha aggiunto, precisando che "conosciamo i nostri partner che possono aiutare e sappiamo cosa possono fornire".
"Smascherare azioni corruttive di un funzionario, a prescindere dalla posizione che ricopre, dimostra che lo Stato ha efficaci organismi anti-corruzione ed è assolutamente intollerante verso la corruzione. Sono in corso indagini e vedremo le conseguenze giudiziarie. Ma l’azione dimostra che l’Ucraina procede con la massima fermezza e con decisioni efficaci. Ci sono dei sospetti, c’è un’immediata reazione politica e le successive azioni procedurali". Lo ha detto Mykhailo Podolyak, consigliere di Zelensky, in un'intervista al quotidiano 'La Repubblica' aggiungendo che "chiunque partecipi al processo politico ha diritto di fare dichiarazioni, non solo Fedorov, ma gli ostacoli alla campagna elettorale sono aumentati. La Russia attacca i centri città, è impossibile garantire la sicurezza delle elezioni. E il divieto previsto dalla legge è tuttora in vigore".
Le forze ucraine hanno lanciato la scorsa notte 726 droni su 18 regioni russe, sulla Crimea occupata e sulle acque del Mar Nero e del Mar d'Azov. Lo riferisce il ministero della difesa russo, aggiungendo che tutti i velivoli sono stati intercettati. Il sindaco Serghei Sobyanin ha precisato che sono stati 250 i velivoli senza pilota lanciati verso la regione di Mosca, dove non sono segnalati morti o feriti. In Crimea, scrive l'agenzia Tass, sono state imposte restrizioni alla fornitura di energia elettrica in seguito ai danni provocati dagli attacchi. Nel complesso si contano tre feriti: due nella regione di Belgorod, dove è stata colpita un'auto, e uno nella regione di Ulyanovsk.
Mosca ha ammesso di avere compiuto un "massiccio attacco" con missili e droni la scorsa notte su Kiev e la sua regione, affermando tuttavia di avere preso di mira solo obiettivi militari o di interesse militare. Il ministero della Difesa riferisce che nella capitale ucraina sono stati tra l'altro bombardati uno stabilimento del gruppo Fire Point che produce componenti per droni d'attacco e per i missili Flamingo, un sito dell'azienda aeronautica statale Antonov specializzato nella produzione di velivoli con e senza pilota e un deposito di munizioni dove erano stoccate "bombe aeree termobariche M-900, mine anti-carro e munizioni per droni di tipo Baba-Yaga". Nella regione di Kiev, aggiunge il ministero russo, sono stati colpiti un deposito di carburanti a Brovary e un centro di trasporto e logistica del gruppo Zammler che "si occupava dello stoccaggio e della distribuzione di beni a doppio uso, tra cui per la produzione di droni a lungo e medio raggio, complessi robotizzati e sistemi di guerra elettronica".
"Le squadre di soccorso sono al lavoro da tutta la notte sui luoghi colpiti dagli attacchi russi. Si è trattato di un attacco di vasta portata: i russi si erano preparati a lungo, combinando diversi tipi di missili balistici, missili da crociera e droni, con l'obiettivo di causare il maggior danno possibile alle infrastrutture civili. Si registrano danni a Kiev e nella regione, così come nelle regioni di Odessa e Chernihiv". Così su X il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky. "Nella capitale, sono stati danneggiati edifici residenziali, tra cui un grattacielo i cui piani superiori sono stati distrutti, oltre a un ospedale pediatrico e una scuola. Le operazioni di soccorso e assistenza sono tuttora in corso. Al momento, sappiamo che l'attacco russo ha causato la morte di 12 persone a Kiev e di una persona nella regione. Le mie condoglianze a tutte le famiglie e ai cari delle vittime. Circa 40 persone sono rimaste ferite". "Nella regione di Odessa - dice ancora il presidente ucraino - il nemico ha effettuato un attacco con droni contro un valico di frontiera con la Moldavia; nella regione di Chernihiv, ha preso di mira le infrastrutture del gas. Ringrazio tutti i soccorritori, i medici, gli agenti di polizia e gli operatori dei servizi di emergenza che hanno prestato aiuto alla popolazione fin dai primi istanti".
Gli attacchi su Kiev della notte appena trascorsa hanno provocato reazioni di sicurezza anche negli stati membri della Nato confinanti. Il comando militare polacco ha dichiarato di aver mobilitato velivoli e attivato le difese aeree per proteggere lo spazio aereo polacco, in particolare nelle aree al confine con l'Ucraina. Il ministero della Difesa rumeno ha affermato che i sistemi radar hanno rilevato bersagli aerei vicino al confine ucraino durante la notte, provocando il decollo di due caccia spagnoli impegnati in missioni Nato e di un elicottero dell'aeronautica rumena. Il ministero ha aggiunto che un drone è entrato nello spazio aereo rumeno vicino a Galati prima di schiantarsi in una zona disabitata nella contea di Tulcea.
La Polonia ha fatto decollare aerei militari ed ha innalzato il livello di allerta della difesa aerea, avviando "operazioni aeree difensive", dopo gli attacchi delle forze russe in Ucraina. Lo ha reso noto il Comando operativo delle Forze armate polacche sui social media precisando che le operazioni riguardano in particolare le aree al confine con l'Ucraina. "L'aviazione militare ha iniziato a operare nello spazio aereo polacco. I sistemi terrestri di difesa aerea e di ricognizione radar sono stati posti in stato di allerta", è stato riferito. Il comando ha precisato che le misure adottate hanno esclusivo carattere preventivo e sono finalizzate ad aumentare la sicurezza nelle aree del Paese più esposte a rischi di contagio del conflitto.
E' di 12 morti e 32 feriti il bilancio, al momento, del massiccio attacco russo della notte su Kiev. Ad aggiornare i dati, su Telegram, è il sindaco della capitale ucraina Vitaliy Klitschko. Di questi, almeno 7 nel distretto di Solomyansky. Per domani il sindaco ha disposto il lutto cittadino. Il sindaco ha dato via via, nel corso della notte e della prima mattina, diversi aggiornamenti sugli effetti dell'attacco: nel distretto di Solomyansky, ha riferito, i piani superiori di un edificio residenziale di 9 piani sono crollati e hanno preso fuoco. Alcune persone sono rimaste intrappolate in un altro edificio residenziale. Alcune zone dei quartieri di Sviatoshynsky e Solomyansky, nella capitale, sono rimaste senza elettricità. Nel distretto di Darnytsky, sono stati danneggiati edifici non residenziali e magazzini. Nel distretto di Svyatoshynskyi, si è registrata la distruzione di edifici non residenziali e l'incendio di alcuni magazzini. Sempre nel distretto di Solomyanskyi, una scuola e i locali di un ospedale pediatrico sono stati danneggiati. Le finestre di una struttura medica sono state infrante e alcune auto sono andate a fuoco nella zona. L'incendio è stato spento. Anche alcuni garage sono stati danneggiati.
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Incontri bilaterali tra Russia e Stati Uniti per valutare la data del prossimo contatto
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