Atterrati a Venezia i due attivisti bresciani fermati in Cisgiordania
Sei cittadini italiani, tra cui due bresciani e due spezzini, sono stati espulsi da Israele dopo essere stati fermati durante la raccolta delle olive.
Quick Look
Sei attivisti italiani, tra cui i bresciani Paula Jesus e Marco Cola e gli spezzini Giorgia Lombardi e Lorenzo Diofili, sono rientrati in Italia dopo essere stati fermati e successivamente espulsi dalle autorità israeliane in Cisgiordania.
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Why It Matters
Gli attivisti erano in Cisgiordania per supportare i contadini palestinesi durante la raccolta delle olive. Sono stati fermati dalle autorità israeliane e successivamente espulsi.
Sono atterrati alle 9.30 all'aeroporto di Venezia Paula Jesus e Marco Cola, i due attivisti bresciani fermati nei giorni scorsi dalle autorità israeliane in Cisgiordania, nei pressi del villaggio di Kafr Ni'ma. "Siamo arrivati ora, siamo ai controlli con la Polizia", ha detto Cola al momento dell'atterraggio, confermando così il rientro in Italia dopo i giorni di fermo. Il volo segna la fine della vicenda iniziata venerdì scorso, quando i due erano stati fermati insieme ad altri quattro cittadini italiani mentre si trovavano in Cisgiordania per affiancare i contadini palestinesi nella raccolta delle olive. Dopo il trasferimento all'aeroporto Ben Gurion e l'avvio delle procedure di espulsione, i sei connazionali hanno potuto lasciare Israele e fare ritorno in Italia.
"Ci hanno perquisito, interrogato, scannerizzato e denudato, senza mai darci la possibilità di parlare con un avvocato". È il racconto di Marco Cola, uno dei due attivisti bresciani fermati venerdì dalle autorità israeliane in Cisgiordania insieme alla compagna Paula Jesus e ad altri quattro italiani, mentre raccoglievano olive in un campo palestinese a una ventina di chilometri da Ramallah.
I due sono rientrati questa mattina in Italia con un volo da Israele e hanno già raggiunto Brescia. Cola parla di una detenzione segnata da privazione del sonno, minacce e umiliazioni: "Ogni venti minuti venivano a svegliarti, con le luci sempre accese, rumori, insulti e derisioni. La prima notte siamo rimasti senza acqua e non ci hanno dato da mangiare fino alle sette del mattino successivo. Abbiamo chiesto anche della carta igienica, ma non c'era. Ora sono pieno di bolle su tutto il corpo", racconta. Le donne del gruppo italiano, precisa, non sarebbero state picchiate, mentre i proprietari palestinesi dei terreni sarebbero stati "massacrati di botte".
"Dopo pochi minuti che ci trovavamo nei campi palestinesi è arrivata una decina di coloni armati fino al collo, con fucili, pistole e coltelli. Subito dopo sono arrivati l'esercito e la polizia", prosegue Cola, che racconta che gli attivisti sono stati quindi trasferiti in commissariato e successivamente in carcere: "Non mi hanno rotto niente, ma sono stato malmenato con pugni e calci". "L'attenzione internazionale è talmente alta che onestamente non pensavamo che la situazione potesse essere così violenta", aggiunge Cola, che una volta rientrato denuncia anche gli insulti ricevuti sui social: "Dispiace per la quantità di offese che stiamo ricevendo. Penso che la situazione culturale attuale abbia una degenerazione e una depravazione tale da permettere di insultare le persone così tanto e gratuitamente". Resta soprattutto il sollievo per il ritorno a casa. "L'importante è essere tornati", conclude, sottolineando che il viaggio di rientro è stato pagato dallo Stato israeliano: "Non siamo costati un euro all'Italia".
Sono rientrati in Italia anche i due cittadini spezzini Giorgia Lombardi, consigliera comunale alla Spezia, e Lorenzo Diofili, fermati dalle autorità israeliane in Cisgiordania insieme ad altri quattro italiani mentre partecipavano ad attività di sostegno alla popolazione palestinese impegnata nella raccolta delle olive. I sei attivisti sono atterrati a Venezia dopo essere stati trasferiti nel centro di detenzione dell'aeroporto Ben Gurion nei pressi di Tel Aviv e l'espletamento delle procedure di espulsione.
Open Questions
- Quali saranno le conseguenze diplomatiche tra Italia e Israele?
- Ci saranno ulteriori indagini sulle denunce di violenza?






