Banche e assicurazioni sotto attacco: gli hacker passano dalle email
Nei primi nove mesi del 2026 rilevati 168 eventi, di cui 47 incidenti con impatto confermato. Il settore bancario è il più colpito dalla criminalità informatica.
Quick Look
- Nei primi nove mesi del 2026, il Csirt Italia ha registrato 168 eventi cyber nel settore bancario e assicurativo.
- Le banche sono bersaglio principale della criminalità informatica, mentre le assicurazioni subiscono attacchi da gruppi hacktivisti.
AI-generated summary
Why It Matters
Il Csirt Italia monitora gli incidenti informatici che colpiscono le infrastrutture critiche del Paese. Il rapporto analizza la vulnerabilità dei settori bancario e assicurativo.
Le banche sono nel mirino soprattutto della criminalità informatica. Contro le assicurazioni prevalgono i gruppi hacktivisti. Nei primi nove mesi del 2026 il Csirt Italia ha rilevato nei due settori 168 eventi, 47 dei quali classificati come incidenti, cioè con un impatto confermato. È il bilancio illustrato dal direttore generale dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (Acn) Quacivi alla Commissione d’inchiesta sul sistema bancario italiano.
Il settore bancario concentra 137 eventi e 44 incidenti; quello assicurativo, rispettivamente, 31 e tre. Cambia anche la matrice delle minacce. Nelle banche il 64% degli eventi è ricondotto alla criminalità informatica, il 32% ai gruppi hacktivisti e il 4% a soggetti interni. Nelle assicurazioni la componente hacktivista pesa l’83%, con eventi costituiti quasi interamente da attacchi DDoS e un impatto confermato in meno di un caso su dieci.
Le tensioni geopolitiche alimentano queste campagne, ma gli effetti sono stati generalmente limitati grazie alle capacità di mitigazione degli operatori e agli allarmi del Csirt Italia.
C’è poi il peso dei guasti. «La principale causa di incidente è risultata, tuttavia, di natura non cyber», spiega Quacivi: dodici dei 47 incidenti sono stati provocati da guasti, tutti nel settore bancario. Il conteggio degli incidenti comprende dunque anche disfunzioni operative.
«La posta elettronica si conferma il principale vettore di accesso in entrambi i settori», sottolinea il direttore dell’Acn. Le caselle aziendali compromesse e le credenziali sottratte restano passaggi cruciali. A questi si aggiunge lo sfruttamento delle vulnerabilità, soprattutto negli apparati di sicurezza perimetrale.
Open Questions
- Quali misure specifiche verranno adottate per mitigare i guasti non cyber?
- Qual è l'entità economica dei danni subiti?







