Berrettini denuncia minacce ricevute da giocatori e familiari legate al mondo delle scommesse nel tennis
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Dopo la vittoria contro Wawrinka, Matteo Berrettini ha denunciato di aver ricevuto messaggi minatori contro la sua famiglia, raccontando episodi simili vissuti da altre giocatrici italiane e dal fratello al Roland Garros, chiedendo maggiore protezione per gli atleti nel contesto delle scommesse sportive.
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Why It Matters
Berrettini ha parlato dopo la vittoria contro Wawrinka in risposta a una domanda sulle nuove sponsorizzazioni per le scommesse annunciate da Usta e US Open, collegando il tema alle minacce ricevute da giocatori e familiari.
E' un tema complesso, perché i giocatori, me compreso, in passato hanno ricevuto messaggi. Io stesso ho vissuto momenti in cui non mi sono sentito particolarmente a mio agio giocando con persone, attorno ai campi, che disturbavano la partita, facendo cose che non ritengo legate al tennis. Alla fine della conferenza stampa dopo il match vinto contro Wawrinka, Matteo Berrettini ha raccontato un episodio sulla piaga scommesse nel tennis rispondendo alla domanda di un cronista americano sul recente annuncio di Usta e US Open su un nuovo sponsor per le scommesse.
"Dobbiamo proteggere i giocatori e fare tutto il possibile per creare un ambiente sicuro per tutti - ha aggiunto Berrettini - Se non sbaglio, a Indian Wells una tennista italiana ha ricevuto dei bruttissimi messaggi. Mio fratello, al Roland Garros, ha ricevuto messaggi sul telefono con minacce alla mia famiglia. Ho vinto una partita e gli hanno mandato dei messaggi il cui senso era 'Matteo è scarso, se non gli dici di perdere, uccideremo la tua famiglia'. Naturalmente abbiamo segnalato tutto all'Atp e abbiamo denunciato tutto. Noi abbiamo trent'anni, siamo adulti, ma penso alle ragazze e ai più giovani che ricevono questo tipo di messaggi, può essere spaventoso. Dovremmo creare una struttura più forte, un comitato per proteggere i giocatori".
"Soprattutto nei Challenger - ha concluso il tennista romano - lì la situazione era davvero difficile. So che è complicato, non è facile dire chi può entrare e chi non può entrare, perché non sai come le persone si comporteranno. Però qualcosa va fatto. Dall'altra parte, se la questione viene gestita nel modo giusto, in maniera controllata — parlo delle scommesse — e non porta alle conseguenze peggiori del gioco d'azzardo, penso che possa anche essere qualcosa di divertente. Personalmente non l'ho mai fatto nella mia vita e non credo che lo farò: non mi piacciono i casinò né queste cose. Però penso che faccia parte del nostro sport e, se non sbaglio, molti soldi nel circuito arrivano da lì. Quanto agli sponsor, non so cosa sia giusto o sbagliato: penso solo che, se la cosa viene gestita nel modo giusto, non ci vedo nulla di così negativo".
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
L'Atp potrebbe istituire un comitato per la protezione dei giocatori dalle minacce legate alle scommesse
Possible · Within months
Open Questions
- Quali azioni concrete intende prendere l'Atp per contrastare le minacce legate alle scommesse?
- Chi sono gli autori dei messaggi minatori ricevuti da Berrettini e dal fratello?
- Qual è l'entità del fenomeno delle intimidazioni nel circuito tennistico professionistico?







