
La Borsa di Tokyo apre la seduta in calo dello 0,81% sul Nikkei a causa dei timori per un'escalation in Medio Oriente e dell'aumento del prezzo del petrolio.
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La Borsa di Tokyo ha reagito negativamente alle tensioni geopolitiche internazionali e alla situazione in Medio Oriente.
La Borsa di Tokyo inizia la prima seduta del mese col segno meno, mentre permangono i timori di una escalation in Medio Oriente dopo l'attacco Usa in Iran e la ripresa delle ostilità, con la risalita del prezzo del petrolio.
In apertura il listino di riferimento Nikkei cede lo 0,81% a quota 65.773,07, con una perdita di 538 punti. Sul fronte valutario lo yen è poco variato sul dollaro, a 159,80, e sull'euro, a 185,60.

Il Ministero della Giustizia, l’INGV, il Comune di Milano e altri enti pubblici in Italia hanno avviato bandi di concorso per assunzioni a tempo indeterminato e determinato, con scadenze previste per il mese di settembre 2026.

Analisi della detrazione Irpef del 19% per l'affitto degli studenti universitari fuori sede. Dettagli su requisiti di distanza, limiti di spesa, contratti ammessi, estensione all'estero e compatibilità con i nuovi limiti di reddito.

Nel 2024 il valore lordo dell'economia illegale della cocaina in Colombia ha raggiunto 16,5 miliardi di dollari, superando i 15 miliardi delle esportazioni petrolifere e rappresentando il 4,4% del PIL nazionale.

Le eccezionali temperature marine e l'anossia hanno distrutto oltre il 90% della produzione di cozze nell'Alto Adriatico, tra Goro e Porto Garibaldi. Confcooperative denuncia danni diretti superiori a 50 milioni di euro e un crollo produttivo per il prossimo anno.

Le Borse europee chiudono in ribasso a causa della ripresa delle tensioni tra Stati Uniti e Iran. Londra è chiusa per festività, Francoforte perde l'1,17% con il Dax a 26.258 punti, mentre Parigi cede lo 0,79% con il Cac-40 a 8.334 punti. In Germania, l'inflazione di agosto accelera sebbene meno delle attese.

Secondo l’indagine annuale di Altroconsumo, una famiglia di quattro persone che spende in media 9.450 euro l’anno per la spesa può risparmiare fino a 3.790 euro scegliendo i prodotti più convenienti nei discount più economici, con Eurospin in testa. I risparmi variano per città e insegna, raggiungendo oltre 1.100 euro in alcuni capoluoghi del Nord, mentre al Sud si riducono a meno di 50 euro. I prezzi sono aumentati solo dell’1% a febbraio-marzo 2026, dopo anni di forte inflazione e l’impatto della guerra in Iran sui costi energetici.