Borsa europea: settore auto in crisi, bene energia e tecnologia
Quick Look
- Il settore automobilistico europeo registra un calo del 21,05% da inizio anno, guidando le perdite di borsa.
- In difficoltà anche il lusso, mentre energia, tecnologia e banche mostrano performance positive.
- Stellantis e Lvmh tra i titoli più colpiti.
AI-generated summary
Why It Matters
Il mercato azionario europeo mostra una forte divergenza tra i settori ciclici, come l'automotive e il lusso, e quelli energetici o tecnologici.
E' il settore dell'auto quello che soffre di più in borsa a livello europeo. L'indice Stoxx cede da inizio anno il 21,05%, contro un rialzo del 6,61% dell'indice Stoxx 600. Situazione difficile anche per il lusso (-17,61%), mentre va bene all'energia, intesa come petrolio, maglia rosa con un rialzo del 35,24%. Seguono la tecnologia (+27,62), le materie prime (+21,86%) e le banche (+14,58%). Poco mosse le utility (+8,25%), che comprendono i colossi elettrici come Enel (-0,88% da inizio anno), E.On (+5,55% da inizio anno) e quelli della distribuzione come Snam (-0,74% da inizio anno), Italgas (-13,23% da inizio anno) e Terna (+1,1% da inizio anno).
Variazioni contenute anche sul fronte delle telecomunicazioni (+7,73%) e delle assicurazioni (+2,39%).
Tra i costruttori di auto fanno peggio dell'indice di riferimento Stellantis (-58,96%), Bmw (-41,68%), Volkswagen (-34,83%), Mercedes (-33,87%) e Renault (-30,32%). Fanno meglio solo Porsche (-5,74%) e Ferrari (+7,78%), che riesce a resistere in territorio positivo insieme ai produttori di pneumatici Pirelli (+13,89%) e Michelin (+16,64%) e a Valeo (+21,14%), leader nei componenti e nei ricambi. Sul fronte del lusso invece la peggiore è Lvmh (--41,31%), preceduta da Hermems (-38,76%), Kering (--29,85%) e Taylor Wimpey (-24,28%), Fanno peggio dell'indice anche le italiane Moncler (-20,43%) e Cucinelli (-18,53%). Resistono Richemont (+1,07%), l'Oreal (+1,68%), bene invece Swatch (+8,2%) e Pandora (+11,87%).
Open Questions
- Quali sono le cause macroeconomiche specifiche del crollo del settore auto?






