Borse europee in calo per le tensioni tra USA e Iran, bene l'energia
Quick Look
- Le Borse europee flettono a causa delle tensioni tra USA e Iran.
- L'indice Stoxx 600 perde lo 0,23%, mentre Milano resiste grazie ai titoli energetici e bancari.
- Il petrolio Brent supera i 91 dollari al barile, spingendo al rialzo i colossi del settore.
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Why It Matters
Le tensioni tra Stati Uniti e Iran influenzano i mercati finanziari globali. Il settore energetico reagisce positivamente all'aumento dei prezzi del petrolio.
Prosegue in calo la seduta sulle Borse in Europa sull'incertezza provocata dalle crescenti tensioni tra Stati Uniti e Iran. L'indice Stoxx Europe 600 cede lo 0,23%, Parigi ha ripiegato in calo dello 0,14%, Francoforte cede lo 0,87%, Madrid tiene (+0,09%) mentre Milano sale dello 0,17% sostenuta dai titoli dell'energia e delle banche.
I grandi gruppi energetici europei e le major petrolifere come TotalEnergies (+1,6%), Shell (+1,09%) ed Eni (+2,3%) salgono sugli scudi e intanto il Brent con scadenza a novembre supera i 91 dollari al barile (+3,3%). "In linea generale, la situazione in Iran non sta avendo un grande impatto sui mercati azionari, poiché gli investitori non si aspettano una grave escalation in vista delle elezioni di medio termine" commenta un trader.
A Piazza Affari proseguono gli acquisti su Mps (+1,16%), Generali (+0,9%), Mediobanca (+0,79%). Leonardo (-1,2%) soffre le indiscrezioni per una frenata della Gran Bretagna alla spesa per la difesa (lo UK nel 2025 rappresentava il 13% sia del fatturato che del backlog).
Open Questions
- Quale sarà l'effettiva entità dei tagli alla spesa militare britannica?







