Borse europee in cauto rialzo, focus su Hormuz e prezzi energia
Quick Look
- Le Borse europee registrano un cauto rialzo, trainate dai produttori di chip e dall'avvio di Wall Street, mentre gli investitori monitorano la situazione nello Stretto di Hormuz con USA e Iran.
- Petrolio e gas aumentano significativamente, e Milano si distingue tra le piazze europee.
AI-generated summary
Why It Matters
USA e Iran sono impegnati nel decimo giorno di attacchi nello Stretto di Hormuz, una situazione che influenza i mercati finanziari globali.
Le Borse europee confermano il cauto rialzo, sulla ripresa dei produttori di chip, con l'avvio di Wall Street. La lente degli investitori resta, tuttavia, sullo stretto di Hormuz con Usa e Iran al decimo giorno di attacchi. L'indice d'area del Vecchio Continente, lo stoxx 660 si muove sopra la parità con il tech in prima fila. Salgono poi l'energia e gli industriali.
Il petrolio balza con il wti che oltrepassa gli 85 dollari (+2,55%) mentre il brent si avvicina a 91 dollari al barile (+1,9%). Il prezzo del gas sale del 2% e si riavvicina a 60 euro al megawattora.
Tra le singole Piazze, Milano è tra le migliori con il Ftse Mib che registra un rialzo dello 0,56% a 52.149 punti. In testa resta StM (+3,83%), insieme a Prysmian (+3,6%).
Tra gli altri buon passo di Leonardo (+1,91%). Sul versante opposto le vendite piegano Diasorin (-3,69% Inwit (-3,27%) e Stellantis (-2,42%). Lo spread tra Btp e Bund si allarga 82,4 punti base con il rendimento del decennale italiano che cresce di oltre due punti base e sfiora il 4%.
Per il resto Francoforte registra un +0,11%, Madrid un +0,58%, Parigi è fiacca a -0,07% e Londra +0,17%. Infine per i cambi l'euro è piatto sul dollaro. La moneta unica passa di mano a 1,1413 sul biglietto verde.
Open Questions
- Come evolverà la situazione nello Stretto di Hormuz?
- Quale sarà l'impatto a lungo termine sui prezzi dell'energia?







