
Il leader progressista conquista il quarto mandato al ballottaggio. Il Partido Liberal riconosce la vittoria, mentre Trump parla di 'voto truccato'. Crollo della borsa brasiliana.
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Luiz Inácio Lula da Silva ha sconfitto Flavio Bolsonaro al ballottaggio presidenziale in Brasile, ribaltando il risultato del primo turno.
Luiz Inácio Lula da Silva ha sconfitto al ballottaggio Flavio Bolsonaro, con il 51,7% dei voti. Al primo turno aveva chiuso in vantaggio il candidato di destra: mai nella storia della politica brasiliana chi era uscito sconfitto dal primo turno era riuscito a ribaltare il risultato nel secondo. Trump: 'Sembra un voto truccato'. Ma anche il partito di Bolsonaro riconosce la vittoria
Luiz Inácio Lula da Silva è stato rieletto presidente del Brasile con il 51,7% dei voti. A quasi 81 anni, il leader progressista governerà il Paese per la quarta volta: ha sconfitto al ballottaggio il candidato di destra Flavio Bolsonaro (48,2%), figlio dell’ex presidente Jair Bolsonaro, che contesta il risultato. “Abbiamo piena sicurezza sull'intero processo elettorale", ha invece dichiarato il presidente del Tribunale superiore elettorale brasiliano, Kassio Nunes Marques. Quella di Lula è una vittoria in rimonta: al primo turno aveva ottenuto il 45,16% dei voti, contro il 47,03% dell'avversario. Mai nella storia un candidato sconfitto al primo turno era riuscito a ribaltare il risultato. L'affermazione di Lula ha però causato un terremoto per la finanza brasiliana: la borsa è crollata del 17%, ed è quindi stato attivato il meccanismo di interruzione automatica delle contrattazioni dopo forti perdite per gli asset. Non succedeva dal periodo del Covid-19. A picco anche la valuta brasiliana: il dollaro s'è impennato del 12,04% raggiungendo 5,597 sul real. Ed é' aumentato del 27% anche l'indice del rischio Paese, un dato che potrebbe rendere più costoso per Brasilia reperire fondi all'estero.
Bolsonaro contesta il risultato
Bolsonaro ha fatto sapere che chiederà l'annullamento del voto, puntando in particolare sulla proroga di due ore della chiusura dei seggi, disposta dopo che il comitato elettorale di Lula aveva segnalato alcuni 'incidenti' legati al 'trasporto degli elettori' in diversi stati brasiliani. 'È impossibile riconoscere il risultato di questo voto in queste condizioni. Chiederò l'annullamento del voto. Per la prima volta nella storia del Brasile un giudice ha allungato le operazioni di voto, ha cambiato le regole in corso', ha detto Bolsonaro. La sua posizione non sembra trovare l’appoggio delle istituzioni: i due presidenti delle Camere, già prima che chiedesse l’annullamento delle operazioni elettorali, avevano già ratificato il successo di Lula.
Il partito di Bolsonaro riconosce la vittoria di Lula
In una nota ufficiale, poi anche il partito di Flavio Bolsonaro, il Partido Liberal, ha riconosciuto la vittoria di Lula alla presidenza del Brasile. 'Riconosciamo il risultato presidenziale proclamato dal Tribunale Superiore Elettorale - si legge nel comunicato firmato dal presidente di Pl, Valdemar Costa Neto - ma comprendiamo che le questioni sollevate devono essere chiarite in un dibattito politico equilibrato e democratico. Continueremo a monitorare i fatti e a cercare le risposte con responsabilità, trasparenza e rispetto delle istituzioni'.
Bolsonaro ha dichiarato di aver ricevuto dalla polizia federale l'ordine di consegnare i propri passaporti. L'ex candidato ha precisato di 'non aver mai espresso la volontà di lasciare il Paese'. Ha assicurato che consegnerà i passaporti e che si difenderà.
Trump: “Risultato terribile, sembra voto truccato”
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto che le elezioni presidenziali in Brasile hanno prodotto 'un risultato terribile', aggiungendo che 'mi è sembrata un'altra elezione truccata'. Lo stesso Trump ha anche detto: 'Lula mi piace, vado d'accordo con lui'.
Meloni: “Congratulazioni a Lula e ai brasiliani”
La premier Giorgia Meloni ha reagito al voto con una nota: 'Mi congratulo con il presidente Lula per la rielezione e con il popolo brasiliano per la straordinaria prova di partecipazione elettorale'. La presidente del Consiglio ha aggiunto: 'Italia e Brasile continueranno a lavorare insieme sui principali dossier bilaterali e sulle tante sfide comuni che ci attendono, nello spirito di amicizia che unisce i nostri popoli'.
Le reazioni della politica italiana
A congratularsi con Lula è stata anche la segretaria del Pd Elly Schlein. 'Le destre nazionaliste si possono battere nonostante il loro potere, i loro algoritmi e i loro miliardi. Non perde soltanto la dinastia dei Bolsonaro, perdono anche Trump e i suoi alleati coi loro tentativi di ingerenza nelle elezioni brasiliane'. Simile il commento del leader di Italia Viva Matteo Renzi: 'I risultati brasiliani ci dicono che l'abbraccio di Trump è di nuovo decisivo per la sconfitta, come già in Canada, Australia, Ungheria'. Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde, parla di una 'vittoria straordinaria per il Brasile e una speranza per tutti noi che lottiamo per un mondo più giusto, dove le persone e il pianeta vengono prima degli interessi di pochi'. In molti, come il leader dei Cinque Stelle Giuseppe Conte, accostano alla vittoria di Lula quella della Lista Studentesca in Serbia: 'In Brasile Lula rimonta e vince. In Serbia trionfano gli studenti. Nessun pronostico, nessun ostacolo, nessun freno alle istanze di giustizia sociale e nessuna interferenza possono vincere quando le persone decidono di esserci e partecipare'.
Von der Leyen: “In Brasile hanno vinto la democrazia e il multilateralismo”
Sostegno a Lula anche dalla presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen. 'In Brasile hanno vinto la democrazia e il multilateralismo. Il partenariato tra l'Europa e il Brasile è fiorente. Resteremo al vostro fianco negli anni a venire. Insieme continueremo a lavorare a stretto contatto per un commercio libero e aperto. Per un ordine globale basato su regole. E per ambiziosi obiettivi in ambito climatico', ha scritto su X.
Le congratulazioni di Macron, Sanchez e Merz
La soddisfazione per i risultati arriva anche da Francia e Spagna. Il capo dell’Eliseo Emmanuel Macron si è congratulato con Lula, auspicando di far 'vivere l'amicizia tra i nostri due Paesi al servizio di un mondo più giusto' di fronte alle 'grandi sfide' del mondo di oggi. 'La Francia e il Brasile hanno molto da costruire insieme', ha scritto su X. Il premier spagnolo Pedro Sanchez applaude alla 'grande vittoria' di Lula e scrive che 'quello che è accaduto in Brasile accadrà anche in Spagna', in vista delle politiche del 29 novembre. 'La remontada del progressismo globale è appena cominciata', aggiunge. Un messaggio anche da Berlino. 'Il cancelliere si congratula per le elezioni ed è lieto di portare avanti e approfondire la partnership strategica con il Brasile', ha detto Sebastian Hille, il portavoce del cancelliere tedesco Friedrich Merz.
Le reazioni di Cina e Russia
Più misurate le parole in arrivo da Pechino. 'La Cina ha preso atto dell'annuncio del Tribunale Superiore Elettorale del Brasile, secondo cui il presidente Lula ha vinto il ballottaggio delle elezioni generali brasiliane, ed esprime le proprie congratulazioni', ha dichiarato il portavoce del Ministero degli Esteri Guo Jiakun, aggiungendo che Pechino è 'disposta a collaborare con il Brasile per continuare a promuovere la costruzione di una comunità sino-brasiliana dal futuro condiviso'. Mosca invece accoglie 'con favore' la vittoria di Lula, 'che sta facendo molto non solo per lo sviluppo dei rapporti bilaterali, ma anche per la prosecuzione del processo all'interno del Brics e di altre organizzazioni', ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato da Interfax.
Modi: "Vittoria straordinaria del mio caro amico Lula"
Il primo ministro indiano Narendra Modi rivolge le sue 'più vive congratulazioni al mio caro amico, il presidente Lula, per la sua straordinaria vittoria elettorale'. Su X aggiunge: 'Non vedo l'ora di lavorare a stretto contatto con lui per approfondire ed espandere ulteriormente il multiforme partenariato strategico tra India e Brasile. Insieme, continueremo a rafforzare la nostra cooperazione in svariati settori, a promuovere le priorità condivise del Sud globale e a impegnarci per un mondo più inclusivo, equo e sostenibile'.
Iran, Pezeshkian: "Lavoriamo assieme per il multilateralismo"
'Spero che nel nuovo mandato presidenziale le relazioni amichevoli tra la Repubblica Islamica dell'Iran e la Repubblica Federativa del Brasile si rafforzino ulteriormente e che la cooperazione tra i due Paesi in aree di interesse comune venga intensificata, in linea con gli interessi reciproci delle due nazioni e con il rafforzamento del multilateralismo, dello sviluppo e della pace internazionale' ha scritto il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, congratulandosi con Lula.
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Richiesta formale di annullamento del voto da parte di Bolsonaro
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