
Don Maurizio Patriciello: 'Abbiamo il dovere di rimetterlo in carreggiata, ma non a Caivano'
AI-generated summary
Adriano Cappellari, giovane cronista, ha confessato l'inscena di un attentato incendiario contro la sua abitazione.
Siamo pronti ad accogliere Adriano Cappellari, ma non a Caivano: qui stiamo portando avanti un importante lavoro sulla legalità e sarebbe controproducente sia per lui che per noi accoglierlo. Ci sono confratelli in Sicilia che saranno lieti di offrirgli un'opportunità in una comunità, ho già parlato con loro. Lo afferma don Maurizio Patriciello, il prete anticamorra amico del giovane cronista di Enego (Vicenza) che ha confessato di aver inscenato un attentato incendiario contro la propria abitazione, secondo quanto riporta il Giornale di Vicenza.
'A Caivano non penso sia il caso che venga, è il luogo meno indicato per lui', ha spiegato il parroco al Corriere della Sera. 'Ho apprezzato che Adriano abbia ammesso le proprie colpe - afferma il sacerdote - e abbia scritto la lettera di scuse, che ho letto attentamente. Ora la giustizia farà il suo corso e se gli sarà data la possibilità di riparare i miei confratelli saranno lieti di coinvolgerlo. Adriano deve sapere che noi ci siamo'.
Secondo don Patriciello, Cappellari 'come tanti giovani, è stato vittima della smania di apparire sui social. Ammettere e scusarsi era l'unica cosa da fare e sono contento che sia stato ben consigliato dal suo avvocato'. Il parroco afferma di aver 'sofferto molto per questa storia. Avevo imparato a volere bene a questo ragazzo che a 21 anni si era già trovato sotto scorta. So bene cosa significa. Ed è stato molto importante che l'Italia si sia subito mobilitata per dargli protezione. Certo, non mi sarei mai immaginato che potesse orchestrare una messinscena del genere. Quello che ha fatto è di una gravità inaudita ed è giusto che paghi per quello che ha fatto. Ma se ci dovesse essere l'opportunità, noi ci saremo. Abbiamo il dovere di rimettere in carreggiata Adriano'.
AI outlook — possibilities, not facts
Adriano Cappellari potrebbe essere accettato in una comunità in Sicilia per il suo percorso di riparazione.

Fabio Savi, capo della Banda della Uno Bianca, scrive una lettera ai familiari delle vittime chiedendo scusa, ma la risposta è di indignazione e fastidio, considerandola un tentativo di ottenere benefici penitenziari.

I genitori di Anna Rosa Bartolotta, bambina di 4 anni e mezzo deceduta per sospetta difterite, sono indagati per omicidio colposo. La bambina, come i suoi quattro fratelli, non era stata vaccinata per scelta dei genitori, che credevano che le vaccinazioni causassero autismo.

La Guardia Costiera e forze ordine cercano un 21enne caduto da un gommone a Porto Venere. La ricerca, iniziata sabato, coinvolge unità navali ed elicotteri.

Valter Lavitola, durante l'interrogatorio di garanzia, ha confessato di essere il mandante dell'attentato a Sigfrido Ranucci, affermando di voler proteggere il giornalista da precedenti tentativi di aggressione, che hanno portato a un rafforzamento della sua scorta.

Sono salite a sei le vittime degli attacchi attribuiti ai ribelli Houthi contro una nave mercantile 'Tihamah' nei pressi dello stretto di Bab el-Mandeb. Tra le vittime, 4 membri dell'equipaggio e 2 soccorritori.

Un bambino francese di 8 anni ha subito ustioni di secondo grado da uno squishy. La Procura di Saint-Omer indaga per lesioni personali e possibile difetto del prodotto.