
Il prezzo medio del diesel ha raggiunto 2,261 euro al litro. Nel frattempo, la benzina registra una lieve diminuzione. Il tema al centro della puntata di Numeri su Sky TG24.
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La fine dello sconto fiscale deciso dal governo ha fatto aumentare il prezzo medio del gasolio e degli introiti statali.
Sale il costo del gasolio dopo lo stop dello sconto deciso dal governo: un aumento pagato dagli automobilisti che hanno visto il price cap dei principali distributori adeguarsi ai nuovi prezzi. Un guadagno, invece, per lo Stato che aumenta così i suoi introiti: anche di questo si è parlato nella puntata del 7 ottobre di "Numeri", approfondimento di Sky TG24
Il gasolio continua a rincarare dopo la conclusione dello sconto fiscale deciso dal governo: nella giornata di ieri il prezzo medio ha raggiunto 2,261 euro al litro, contro i 2,244 euro rilevati martedì. Nello stesso periodo, invece, la benzina ha registrato una lieve diminuzione, scendendo a 2,040 euro al litro dai precedenti 2,243 euro, secondo i dati del ministero delle Imprese relativi al self-service sulle strade ordinarie. A pesare sul diesel è soprattutto la fine, avvenuta martedì 6 ottobre, del taglio delle accise di 6,1 centesimi al litro: anche per questo il governo sta ragionando sulla possibilità di introdurre le accise mobili. Gli extraprofitti per lo Stato sono stati uno degli argomenti al centro della puntata del 7 ottobre di Numeri, approfondimento di Sky TG24.
Quanto entra nelle casse dello Stato
I quattro principali operatori petroliferi presenti sul mercato italiano – Eni, Ip, Q8 e Tamoil – hanno adeguato verso l'alto i rispettivi price cap della stessa entità. Nella giornata di ieri, però Eni ha deciso di abbassare il costo del suo gasolio di 4 centesimi, portandolo a 2,21 euro al litro. Secondo il sito di energia Staffetta Quotidiana, si tratta di una mossa commerciale, a seguito di un brusco calo delle quotazioni internazionali dei prodotti raffinati. A spingere ulteriormente verso l'alto la media nazionale sono, invece, le cosiddette "pompe bianche", cioè i distributori indipendenti che, avendo dimensioni più contenute, dispongono di minori margini per applicare riduzioni. Con la fine dello sconto rimasto sul diesel, rispetto al 27 febbraio, ovvero prima che scoppiasse la guerra in Iran, l’extra-guadagno per lo Stato è di 7 centesimi in più sulla benzina per un litro e 11 centesimi sul diesel.
Quanto valgono quei centesimi su un pieno?
Se si proiettano quei centesimi di extragettito su un pieno di 40 litri, significano quasi 3 euro per la benzina e più di 4 euro per il diesel. Un conteggio che si può proiettare su scala mensile e annuale: alcune stime su dati MIMIT parlano di 250 milioni al mese di entrate che, moltiplicate per dodici mesi, significano quasi 3 miliardi.
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Possibile introduzione delle accise mobili da parte del governo
Possible · Within weeks

Eni further reduces the price of diesel recommended to distributors by two cents, bringing it to 2.19 euros per litre. The initiative, confirmed after the meeting with Assopetroli-Assoenergia, aims to support families and businesses.
The fuel emergency continues in Italy. The Meloni government meets refiners to ask for greater production and evaluates mobile excise duties, while Eni cuts the price of diesel by 2 cents, bringing it to 2.19 euros per litre.

Eni reduces the recommended price of diesel fuel to distributors by 2 cents, bringing it to 2.19 euros per litre, while the official ceiling remains at 2.25 euros after the expiry of the Government's tax discount.

With the expiry of the excise duty cut, the price of diesel in Italy increased by six cents per litre, exceeding 2 euros and reaching the maximum peaks of 2026. The government is evaluating new interventions using the increased VAT revenues.

In view of winter, Estra CEO Nicola Ciolini analyzes the increase in energy costs and strategies for consumers. Amid geopolitical uncertainty and volatile prices, interest in fixed-price fares as a hedge against price increases is growing.

ContourGlobal, controlled by KKR, announces a portfolio of 1.9 GW of storage projects in Italy, with the first plants expected later this year. The company aims to integrate photovoltaics and batteries, also participating in Macse auctions.