
Ieri è terminato lo sconto sulle accise e il governo per ora non ha attivato le accise mobili. Il diesel aumenta di 6,1 centesimi al litro.
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Ieri è terminato lo sconto sulle accise sui carburanti in Italia, introdotto in seguito agli aumenti legati al conflitto in Iran.
Torna a salire il prezzo del diesel. Ieri, 6 ottobre, è terminato lo sconto sulle accise, per la prima volta da marzo, e il governo per ora non ha attivato il meccanismo delle accise mobili, cioè la restituzione dei soldi che incassa in più per l’aumento dei prezzi. La situazione resta quindi ancora molto delicata. Anche di questo si è parlato nella puntata di Numeri, approfondimento di Sky TG24, andata in onda il 6 ottobre.
Il diesel è aumentato in automatico della stessa cifra garantita prima dall’ultimo sconto applicato per legge: il prezzo è cresciuto subito di 6,1 centesimi al litro.
Anche il valore dell’accisa sul diesel è aumentato, raggiungendo nuovamente quello previsto per la benzina e tornando a quello precedente a questa fase di aumento dei prezzi dovuta alla guerra che gli Stati Uniti e Israele hanno lanciato contro l’Iran, calmierato man mano tramite gli sconti.
Di conseguenza, rifornirsi alla pompa di distribuzione è di nuovo più caro. Guardando ad esempio al costo nei punti di rifornimento gestiti da Eni, la prima compagnia a fissare un tetto al prezzo massimo per venire incontro ai cittadini, il diesel costa adesso 2,25 euro al litro (erano 2,19 euro prima che scadesse lo sconto sulle accise).
Dall’inizio della guerra a oggi, quindi da febbraio a ottobre, il governo è intervenuto più volte sul taglio delle accise, ma applicando nel tempo sconti di importo diverso: il prezzo ha fluttuato molto negli ultimi mesi, e con l’inizio di ottobre la curva è tornata verso l’alto.
Lo Stato, tramite le accise, continua quindi a guadagnare di più di quanto faceva prima della guerra: se il prezzo del carburante è più alto, l’accisa è più alta. L’extra gettito, rispetto al 27 febbraio (l’inizio del conflitto in Iran) è di circa 7 centesimi per la benzina e 11 centesimi per il diesel, ora che è finito lo sconto. Per un pieno di carburante di 40 litri si tratta di 2,8 euro per la benzina e di 4,4 euro per il diesel.
Sotto altro profilo, in queste ultime settimane si è molto parlato degli sconti applicati dai grandi distributori. Un benzinaio su tre fa però riferimento ai piccoli distributori e le cosiddette pompe bianche. Che scelte hanno fatto sul fronte dei prezzi? In parte anche questi si sono adeguati. Va sottolineato che molto spesso i piccoli marchi che hanno abbassato i prezzi sono quelli che si trovano vicino ai distributori dei grandi marchi, per non rischiare di cedere al peso della concorrenza.

Eni reduces the recommended price of diesel to 2.21 euros per litre. Prime Minister Giorgia Meloni hopes for the restoration of the ceiling to 2.19 euros, evaluating the use of 170 million euros in mobile excise duties to contain costs at the pump.

Eni has reduced the recommended price of diesel fuel at its distributors by 4 cents per liter, bringing it to 2.21 euros. The decision follows an earlier increase and is attributed to the decline in international prices of refined products.

Eni reduces the recommended price of diesel to 2.21 euros per liter, following the decline in international prices. At a national level, over 11 thousand points of sale offer petrol under two euros, while the average self-service prices show slight variations.
The 6.1 cent tax discount on diesel in Italy has ended. The government's failure to pass the decree on mobile excise duties caused an immediate increase in prices at the pump, despite previous promises.

Ursula von der Leyen spoke in Strasbourg on the energy emergency, underlining the need to provide Member States with tools and flexibility and reiterating the importance of targeted and effective aid.

OPEC+ countries are keeping crude oil supplies unchanged for November, freezing September levels. The decision aims to monitor the market while waiting for the plenary conference on November 30, which will define the production quotas for 2027.