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Carta Giovani Nazionale: Novità per i Maggiorenni e Nuove Deleghe per le Politiche Giovanili
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Il Sole 24 Ore4d agoPolitics2 min readItaly

Carta Giovani Nazionale: Novità per i Maggiorenni e Nuove Deleghe per le Politiche Giovanili

Quick Look

  • La nuova legge sulla "Carta Giovani Nazionale" estende l'accesso ai cittadini UE e stranieri residenti tra i 18 e i 35 anni, rendendola automatica e gratuita.
  • La legge delega anche il governo a riordinare le politiche giovanili (14-30 anni) e il servizio civile universale.

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Why It Matters

La nuova legge sulle politiche giovanili e il servizio civile universale introduce novità per la "Carta Giovani Nazionale", rendendola automatica e gratuita per un'ampia fascia d'età e includendo stranieri regolarmente residenti. La legge delega inoltre il governo a riordinare le politiche giovanili e il servizio civile.

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I nuovi maggiorenni non dovranno più iscriversi a nulla per ottenere la Carta giovani nazionale. È la novità più immediata del ddl su politiche giovanili e servizio civile universale, diventato legge dopo l’approvazione alla Camera con 139 voti a favore, nessun contrario e 114 astenuti.

La Carta, finora attivabile solo registrandosi sull’app IO, sarà assegnata gratuitamente e in automatico a tutti i cittadini italiani ed europei tra i 18 e i 35 anni, e per la prima volta anche agli stranieri regolarmente residenti in Italia: un’estensione resa necessaria dal diritto Ue, che vieta di riservare beni e servizi ai soli cittadini nazionali.

Le regole operative arriveranno con un decreto entro sessanta giorni; fino ad allora restano valide le agevolazioni già previste dal 2020 – cinema, trasporti, musei, corsi di musica e lingue, piattaforme streaming – oggi coperte da 159 partner convenzionati e 179 opportunità attive sull’app. La gestione resta a carico del Fondo per le politiche giovanili, che nel 2026 vale 54,9 milioni di euro: nessuna risorsa aggiuntiva.

Il resto della legge, sei articoli in tre capi, si muove su un binario diverso: quello delle deleghe. Il Governo avrà sei mesi per riordinare le politiche giovanili – cioè per chi ha, in questo caso, tra 14 e 30 anni – e per rivedere il servizio civile universale, con un nuovo albo degli enti, controlli più stringenti e la certificazione delle competenze acquisite dai volontari.

Nasce anche l’Osservatorio permanente per le politiche per i giovani, ventiquattro componenti tra ministri e presidenti di enti, affiancato da un comitato tecnico-scientifico di nove membri.

Open Questions

  • Quali saranno le regole operative per la Carta Giovani?
  • Quali nuovi enti saranno inclusi nell'albo del servizio civile?
  • Come verranno certificati le competenze dei volontari?

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This article was originally published by Il Sole 24 Ore.

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