
La Procura ha chiesto un ergastolo e tre condanne a 17 anni e mezzo per quattro agenti dei servizi segreti egiziani.
AI-generated summary
Giulio Regeni, ricercatore italiano, è stato trovato morto al Cairo all'inizio del 2016 con evidenti segni di tortura.
Oggi saranno trascorsi 3.890 giorni da quando Giulio Regeni venne trovato morto in Egitto, sul corpo evidenti segni di violenze e torture. Oggi, su quella morte arriverà la prima 'verità' processuale con la sentenza della prima Corte d'Assise di Roma chiamata a decidere sulla richiesta avanzata dalla Procura nei confronti dei quattro imputati, tutti appartenenti ai servizi segreti del Cairo.
Per loro l'aggiunto Sergio Colaiocco, il 23 giugno scorso, ha chiesto un ergastolo e tre condanne a 17 anni e mezzo di carcere per quanto avvenuto tra il gennaio e il febbraio del 2016. In particolare il carcere a vita è stato sollecitato per Magdi Ibrahim Abdelal Sharif - ritenuto l'uomo che ha materialmente ucciso Regeni - e le altre pene per Athar Kamel Mohamed Ibrahim, Uhsam Helmi e Tareq Sabyr.
'Questo processo non consegna una verità intuitiva o emotiva - ha affermato in aula il rappresentante dell'accusa -. Consegna una verità processuale costruita attraverso prove documentali; prove dichiarative; prove tecnico-scientifiche; riscontri esterni; convergenze indipendenti; verifiche dibattimentali'.
'Siamo qui oggi nonostante questo faticosissimo percorso ad ostacoli, in salita. Grazie a tutti, alla scorta mediatica e al popolo giallo. In pochi avrebbero scommesso che saremmo ad un processo e poi ad una sentenza. Questa è già una vittoria ma non ci accontentiamo'. Lo ha detto l'avvocata Alessandra Ballerini, prima di entrare in aula a piazzale Clodio assieme ai genitori e alla sorella di Giulio Regeni. 'Tutto quello che il regime egiziano poteva mettere in campo per impedire questo processo lo ha fatto però questa famiglia è resistente. I Regeni lo hanno fatto per noi e se oggi i nostri diritti valgono un po' di più è merito loro', ha aggiunto.
'Non ci riguarda, perché la nostra è una democrazia: c'è la separazione dei poteri prevista dalla nostra Costituzione'. Cosi l'avvocata Ballerini, rispondendo a chi le chiedeva sulla recente visita del ministro degli Esteri, Antonio Tajani in Egitto con il presidente Al Sisi. All'esterno del tribunale di Roma, era presente anche la segretaria del Pd, Elly Schlein.
Un processo voluto con ostinazione dai pm di piazzale Clodio contro 'il silenzio e le menzogne' dell'Egitto che 'ha deciso di coprire e proteggere gli aguzzini' fornendo versioni di comodo o 'veri e propri falsi' e coprendo prove. Per i pm di piazzale Clodio 'ciò che qui si giudica non è la semplice soppressione di una vita umana. Ciò che qui si giudica è l'esercizio metodico, freddo, organizzato della violenza su un uomo inerme. Ciò che qui si giudica è il sequestro di una persona sottratta ad ogni garanzia'.
In aula, come sempre, saranno presenti i genitori di Giulio che fin dal primo giorno hanno chiesto 'verità e giustizia' per il ricercatore friulano. 'La famiglia Regeni ha lottato a mani nude contro il regime, ma non ha mai perso un briciolo di dignità', ha detto la loro legale, l'avvocata Alessandra Ballerini, nel corso del processo.
'La famiglia Regeni non si è fatta mai contaminare dall'odio. Non hanno mai cercato vendette o punizione, hanno solo detto 'verità e giustizia'', ha aggiunto Ballerini ricordando il percorso affrontato dai familiari del ricercatore, segnato da incontri istituzionali e da continui ostacoli. 'Da quando Giulio è scomparso, alla famiglia non è stato risparmiato nessun tormento. Abbiamo dovuto incontrare esponenti del governo, anche rappresentanti egiziani, non le è stato risparmiato nulla. Abbiamo subito persecuzione e minacce'.
Il calvario di Giulio è iniziato il 25 gennaio di dieci anni fa. 'Quel giorno - ha spiegato la Procura - il ricercatore italiano entra, inconsapevole, in una zona d'ombra in cui il diritto cessa di esistere e al suo posto subentra soltanto la nuda forza. Da quel momento Giulio non è più una persona - affermano gli inquirenti -. Diventa un corpo sequestrato.
Diventa un soggetto da piegare, diventa un destinatario di violenza'. Per l'accusa Regeni fu privato 'non soltanto della libertà e della vita' ma fu 'privato della sua stessa condizione di essere umano titolare di diritti. Fu collocato in uno spazio in cui non esistevano più legge, controllo, difesa, limite. Uno spazio in cui il potere aveva assunto la forma dell'arbitrio puro'.
A compiere tutto non furono criminali comuni, non furono uomini della malavita. Furono uomini dello Stato, appartenenti agli apparati di sicurezza. Si tratta di 'pubblici ufficiali di altissimo grado, soggetti pienamente consapevoli dei propri doveri istituzionali, primo fra tutti quello di garantire la legalità e non di piegarla a fini illeciti'.
Per quanto riguarda il movente di tanta violenza la Procura parla di 'una errata percezione di attività di intelligence ostile' ma Giulio - è stato ribadito - 'non era una spia', era solo un ragazzo di 27 anni che ha cercato di fare al meglio il suo lavoro di ricercatore.
AI outlook — possibilities, not facts
Emissione della sentenza della Corte d'Assise di Roma
Very likely · Within hours

The Court of Assizes of Appeal has established that the 14-year sentence for Raffaele Ventura, former member of the communist fighting formations, convicted for the murder of vice-brigadier Antonio Custra in 1977, has not expired by statute of limitations.

A new, unpublished element emerging from Raw Data in the Garlasco case indicates that the DNA on the bicycle pedals attributed to Chiara Poggi tested negative in two electrophoretic runs in 2007, opening up a possible review for Alberto Stasi.

The Union's Attorney General is preparing a document to present to Brazil's Supreme Court in support of government measures against online betting, citing preliminary estimates from the Ministry of Finance of economic losses of between 120 and 141 billion reais in 2025 and a 140% increase in accesses for pathological gambling from 2018 to 2025.

The Rome Prosecutor's Office has requested a life sentence for Magdi Ibrahim Abdelal Sharif and 17 and a half years for three other Egyptian secret service agents accused of the kidnapping, torture and murder of the researcher Giulio Regeni.

Tomorrow in Rome the Court of Assizes will issue the verdict for the four Egyptian secret service agents accused of the kidnapping and death of the researcher Giulio Regeni, which occurred in 2016.

On Monday the Court of Assizes of Rome will issue the sentence in the case of Giulio Regeni, the Italian researcher tortured and killed in Cairo in 2016. The prosecutor's office has requested life imprisonment for Magdi Ibrahim Abdelal Sharif and sentences for three other Egyptian 007s.