
Il ministro della Giustizia commenta la scarcerazione di Youssef Siher, accusato di eversione e terrorismo, e interviene sulle manifestazioni e sul tema dell'indulto
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Youssef Siher è stato accusato di eversione e terrorismo in quanto amministratore delle pagine social del 'Movimento 17 ottobre'.
"La decisione del Gip di Milano mi ha sorpreso", così il ministro della Giustizia Carlo Nordio è tornato sul caso di Youssef Siher, l'uomo accusato di eversione e terrorismo in quanto amministratore delle pagine social del "Movimento 17 ottobre" e scarcerato dai giudici. Nordio è stato intervistato dal direttore di Sky TG24, Fabio Vitale, nell'ambito della 17esima edizione del Salone della Giustizia.
Al ministro della Giustizia è stato chiesto un commento riguardo alla decisione del gip di Milano di non convalidare l'arresto di Youssef Siher perché "non c'erano gravi indizi per fermarlo". Nordio ha sottolineato che, come ex magistrato, rispetta la decisione della giudice per le indagini preliminari aggiungendo che "questi provvedimento devono sempre essere letti integralmente e sono suscettibili di opposizione da parte della Procura ". "Ho già detto e ripeto però - ha spiegato - che sono rimasto sorpreso perché la motivazione con la quale la Procura aveva chiesto non solo la convalida del fermo ma l'ordinanza di custodia cautelare, era molto ben motivata". Per il ministro vedere che le motivazioni dei pm siano state respinte in toto "è stato motivo di sorpresa". In ogni caso Nordio ha affermato che "non c'e alcuna intenzione di mandare gli ispettori a Milano" dopo la decisione del gip di rimettere il libertà Youssef Siher.
Spostando l'attenzione su quanto accaduto a Milano durante le manifestazioni del 17 ottobre, Nordio ha segnalato che "quando manifestazioni avvengono simultaneamente in vari Paesi, non solo in Italia, ma in Francia, Spagna, Albania, il sospetto che ci siano forme diverse da quelle spontaneistiche emerge. Dopo il '68 non si era mai assistito a tante manifestazioni, anche di minori slegati da ideologie politiche". A una domanda sull'indulto, invece, il ministro ritiene che "ogni forma di clemenza gratuita per me è una forma di resa dello Stato se viene fatta per svuotare le carceri, perché allora uno si chiede: perché li metti dentro se poi non hai posto? L'esperienza poi ci insegna che quando si fanno questi indulti dopo un anno la situazione torna identica a prima. Altra cosa, e lo stiamo facendo, sono i percorsi alternativi per i tossicodipendenti che sono malati da curare più che delinquenti da punire".
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Possibile opposizione della Procura al provvedimento del gip
Likely · Within days

The leaders of the Court of Milan are monitoring social media after threats made to investigating judge Tiziana Landoni, who released Youssef Siher, administrator of the 'October 17 Movement' channels, from prison. The Carabinieri are evaluating protection measures.

The United Sections of the Court of Cassation have confirmed the sentence of the Court of Appeal of Milan: the former Ilva of Taranto must cease its hot production activity. It is now up to the commissioners to define the times and technical methods for extinguishing the blast furnaces.

The Genoa prosecutor's office has requested the indictment of the activist Mohammad Hannoun and five other suspects, accused of financing Hamas through charities. The preliminary hearing is set for November 12.
The Court of Cassation confirmed the decree of the Court of Appeal of Milan ordering the closure of the hot area of the former Ilva in Taranto, citing the prevalence of the right to health and the environment over private economic initiative.

Councilors of the CSM ask for the opening of a procedure to protect the investigating judge of Milan Tiziana Landoni, following the statements of the Prime Minister on the case of the arrest of Youssef Siher.

Several councilors of the CSM have requested the opening of a procedure to protect the investigating judge of Milan Tiziana Landoni, following the criticisms of the Prime Minister on the provision not to validate the detention of Youssef Siher.