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L'Indice Globale della Fame misura e traccia la fame a livello globale, regionale e nazionale.
Dopo quasi vent'anni di progressi la fame nel mondo torna a crescere rispetto al 2018. Nel 2025, 645 milioni di persone - quasi l'intera popolazione dell'Europa - hanno sofferto la fame. Tra questi, 147,4 milioni si trovano in 19 Paesi sconvolti da conflitti e 87,5 milioni in 16 Paesi colpiti da eventi climatici estremi. E il conto rischia di salire: il nuovo El Niño potrebbe portare alla fame acuta altri 49 milioni di persone entro la fine del 2027.
È il quadro che emerge dall'Indice Globale della Fame 2026 (Global Hunger Index - Ghi), tra i principali rapporti internazionali sulla misurazione della fame nel mondo, curato da Cesvi per l'edizione italiana e redatto da Welthungerhilfe (Whh), Institute for International Law of Peace and Armed Conflict (Ifhv) e Helvetas.
A pagare il prezzo più alto sono i bambini: nel 2025, in 35,5 milioni hanno sofferto di malnutrizione acuta, quasi 10 milioni nella forma più grave. Nello stesso anno, per la prima volta, la carestia è stata confermata in due contesti contemporaneamente, la Striscia di Gaza e il Sudan, e nel 2026 il rischio di carestia riguarda anche altri tre Paesi: Somalia, Sud Sudan e Sudan.
Dal rapporto emerge che la fame è allarmante in 8 Paesi - Burundi, Ciad, Repubblica Democratica del Congo, Madagascar, Somalia, Sud Sudan, Sudan e Yemen - e grave in 36; in 32 Paesi il livello di fame è più alto che nel 2018.
AI outlook — possibilities, not facts
Il nuovo El Niño potrebbe portare alla fame acuta altri 49 milioni di persone entro la fine del 2027.
Possible · Within months

The Houthis claim missile attacks against Aramco sites in Saudi Arabia and Riyadh airport. Meanwhile, regional tensions, humanitarian alarm in Gaza and global economic concerns are growing.

Emergency raises the alarm on the humanitarian crisis in Gaza one year after the ceasefire: 1.4 million people in serious food insecurity, shortage of clean water, aid blocked and tents destroyed by the first rains.

Italian General Roberto Vergori has assumed command of the NATO KFOR mission in Pristina, succeeding Turkish General Özkan Ulutaş. Italy thus confirms its leading role in the security of the Western Balkans.

At least six people have died in Ukraine following intense overnight Russian attacks on energy infrastructure and residential areas, which triggered blackouts in Kiev. Ukrainian President Zelensky has called on Donald Trump to impose severe sanctions.

Turkish police raided the headquarters of Halk TV in Istanbul, interrupting broadcasts and appointing a judicial administrator. The operation is linked to a corruption investigation involving the owner Cafer Mahiroglu.
Yemen's Houthis have launched new attacks on Riyadh, targeting the Saudi capital and an Aramco facility in the east of the country, in response to Saudi attacks on an oil depot near Sana'a. Donald Trump accused the rebels of behaving 'very badly' in a post on Truth, saying they were acting at Iran's request after a year of silence.