
Il leader di Italia Viva Matteo Renzi chiude l'evento proponendo il 'decreto ceto medio', mentre Stefano Bonaccini invoca un progetto alternativo per il centrosinistra.
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La Leopolda è un evento politico annuale organizzato da Matteo Renzi. L'edizione 2026 ha visto il confronto tra diverse figure politiche su temi economici e internazionali.
La quattordicesima edizione del raduno del leader di Italia Viva è arrivata alla conclusione. Tanti gli ospiti sul palco prima dell'intervento finale di Renzi. "Veniamo da una crisi economica profonda e la nostra proposta di quest'anno è essenzialmente il decreto ceto medio, ma prima di arrivarci, guardiamoci negli occhi, c'è una crisi spirituale prima che economica", ha ricordato
La tre giorni di eventi e dibattiti della Leopolda 2026 è giunta alla sua conclusione. Molti gli ospiti dell'ultima giornata, tra cui il presidente nazionale di Confesercenti, Nico Gronchi e il presidente del Partito Democratico, Stefano Bonaccini. L'organizzatore e leader di Italia Viva, Matteo Renzi: "Qui alla Leopolda le donne sono poche ma saranno in maggioranza nella lista di Casa Riformista".
Renzi: "Leopolda è un vivaio di idee"
"Qui alla Leopolda si fa politica", ha poi aggiunto Renzi che ha preso la parola in conclusione della mattinata di dibattiti. "La Leopolda da 14 edizioni è la casa della politica, è il vivaio delle idee", ha aggiunto il leader di Iv sottolineando che "qui da anni stiamo provando a lanciare delle idee per il Paese". "Veniamo da una crisi economica profonda e la nostra proposta di quest'anno è essenzialmente il decreto ceto medio, ma prima di arrivarci, guardiamoci negli occhi, c'è una crisi spirituale prima che economica", ha spiegato Renzi.
Renzi sull'Ucraina e Cuba
Sul palco della Leopolda il leader di Iv ha parlato anche della situazione geopolitica ricordando che "è una vergogna quello che sta succedendo a Cuba". Poi sul conflitto in Europa orientale, ha sottolineato che "l'Ucraina non si svende, l'Ucraina si difende". "È evidente che la Russia è l'aggressore. Noi rivendichiamo lo sforzo diplomatico - ha affermato Renzi - non saranno le armi a far finire la guerra, le armi servono perché senza quelle non ci sarebbe più l'Ucraina. E dobbiamo spiegare ai campioni dei tweet che la politica estera è una cosa seria e va fatta. Su questi temi non abbiamo paura di nessuno".
Bonaccini: "Serve un progetto alternativo"
Prima dell'intervento finale di Matteo Renzi, ha preso la parola l'europarlamentare Stefano Bonaccini. "Non sarò banale sulla sfida che abbiamo davanti nei prossimi mesi. È vero che le destre e i sovranisti alla prova del governo stanno in tutto l'Occidente rendendo il mondo più insicuro ed anche meno prospero in Europa. Ma mentre negli Usa siamo fiduciosi che, fra poche settimane, alle midterm Trump possa prendere una legnata pacifica e democratica", "in Europa le estreme destre stanno volando", ha detto il presidente del Pd. Su cosa può fare il centrosinistra, l'ex presidente della regione Emilia Romagna ha segnalato che "l'unità della coalizione non è condizione sufficiente per vincere ma dobbiamo presentare in fretta un progetto per l'alternativa. Non basta continuare a parlare male della Meloni per vincere, c'è bisogno di un progetto, Per qualche settimana aboliamo la parola primarie".
Il programma della giornata conclusiva della Leopolda 2026
A dare il via alla mattinata degli appuntamenti della Leopolda 2026 sono stati i deputati, i senatori, i consiglieri regionali di Italia Viva. Nel corso della mattinata sono intervenuti: Nico Gronchi, Presidente nazionale Confesercenti con un evento dal titolo: "Combattere il carovita"; il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo; il medico ed europarlamentare Pietro Bartolo; Simone Uggetti, già sindaco di Lodi e l'avvocato Gian Domenico Caiazza. È stata illustrata anche la proposta di conferimento della quattordicesima per gli insegnanti, le forze dell’ordine e gli infermieri. Hanno parlato al pubblico anche il medico Tommaso Pellegrino, il senatore Pierferdinando Casini e l'europarlamentare e presidente del Pd Stefano Bonaccini.

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