Congresso Lega, Salvini: basta soldi e armi all’Ucraina. Garavaglia: mi candido per invertire il trend
Il segretario uscente difende l'operato del partito, mentre lo sfidante Garavaglia propone un cambio di rotta basato su pragmatismo e valorizzazione del vivaio interno.
Quick Look
- Al congresso della Lega a Milano, Matteo Salvini difende l'operato del partito e critica l'UE.
- Lo sfidante Massimo Garavaglia propone una Lega più liberale e pragmatica, criticando la strategia delle candidature esterne come quella di Vannacci.
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Why It Matters
Il congresso straordinario della Lega si tiene a Milano per discutere la linea politica e la leadership del partito.
«Adesso qualcuno storce il naso perché siamo patrioti ma noi lo siamo perché questa Ue va cambiata da cima a fondo, è solo un enorme fardello. Siamo Davide contro Golia, i piccoli contro i grandi». Così Matteo Salvini dal palco del congresso straordinario della Lega, in corso a Milano. Nel suo intervento il segretario uscente ha elencato i risultati ottenuti dal partito nei quattro anni di governo dal contrasto all’immigrazione clandestina alla scuola. Senza dimenticare la battaglia per l’autonomia differenziata.
«Spero che nessuno proponga mai alla Lega di entrare nei Popolari europei e fare i governi con i socialisti» ha aggiunto. «Già mi sono pentito di aver fatto il governo Draghi, e me ne assumo la responsabilità: mai più». E a Garavaglia che ha raccontato dei suoi incontri con gli imprenditori del Nord ha detto: «Se poi ci votassero anche sarebbe meglio... perchè gli imprenditori che al Nord ci chiedevano di entrare nel governo Draghi, hanno votato poi per gli unici che non sono entrati nel governo Draghi...»
«Mi sono candidato perché l’obiettivo è invertire il trend, dobbiamo svegliarci». Così il senatore Massimo Garavaglia, candidato segretario della Lega, durante il suo intervento al congresso del Carroccio a Milano. «I sondaggi sono indicazioni, danno una direzione. Abbiamo preso l’8,8% alle elezioni e non siamo cresciuti. Dobbiamo crescere - ha aggiunto -. Non penso che basti una misura in legge di bilancio, abbiamo fatto una rottamazione ma non è cambiato niente. DobbiamAo risvegliare il sogno e dobbiamo farlo tutti insieme». E ha aggiunto: «Se dovessi vincere io non ci sarà nessuna rappresaglia, nessuna punizione, nessuna lista nera, siamo una famiglia».
Garavaglia ha ribadito la sua ricetta per la Lega: federalista, liberale, moderna e pragmatica. «Né neri né rossi, ma liberi con Bossi così scandiva Salvini a capo dei cortei giovani padani» ha chiosato Garavaglia, ribadendo: «la Lega non è estrema e l’estrema destra non è nel nostro dna - ha aggiunto -. Nel sociale la Lega è più a sinistra della sinistra e dobbiamo esserne orgogliosi».
Poi la stoccata a Salvini per l’acquisto di Vannacci. «La squadra abbiamo provato a rafforzarla comprando un giocatore, ma non ha funzionato. Qual è problema quando compri giocatore? Che è sul mercato e se arriva offerta migliore se ne va. Se peschi dal vivaio lì c’è attaccamento alla maglia, dobbiamo pescare dal vivaio». Ma anche il rilancio: «Abbiamo i fuoriclasse che tutti ci invidiano. Se dovessi vincere voglio al mio fianco, anzi davanti a me, Zaia, Durigon, Giorgetti, e ovviamente Matteo Salvini. noi i fuoriclasse li abbiamo».
Open Questions
- Quale sarà l'esito del voto per la segreteria?
- Come reagirà la base leghista alle critiche di Garavaglia?







