
Il dibattito interno al congresso straordinario della Lega tra la linea di Salvini e la proposta di rinnovamento di Garavaglia.
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Il congresso straordinario della Lega affronta il calo dei consensi elettorali e la ridefinizione della linea politica interna. Sono state introdotte modifiche statutarie per la creazione di una segreteria politica.
Salvini: "Noi patrioti perché questa Ue va cambiata"
"Dopo un anno di dibattiti non sui temi ma sulla persona, chiedo alla mia comunità se devo continuare a fare il segretario: lo chiedo a voi, non sui giornali", ha detto Salvini aprendo il suo intervento. "Adesso qualcuno storce il naso perché siamo patrioti ma noi lo siamo perché questa Ue va cambiata da cima a fondo", ha anche ricordato, "è solo un enorme fardello. Siamo Davide contro Golia, i piccoli contro i grandi". Poi una promessa: "Questo congresso, se mi risceglierete come segretario, mi darà il mandato di andare in Consiglio dei ministri a portare la posizione chiara della Lega: non possiamo continuare a mandare soldi all'Ucraina".
Garavaglia: "Mi candido per invertire il trend, dobbiamo svegliarci"
"Perché mi sono candidato? Perché l'obiettivo è invertire il trend, dobbiamo svegliarci", ha detto invece Garavaglia nel suo intervento. "I sondaggi sono indicazioni, danno una direzione. Abbiamo preso l'8,8% alle elezioni e non siamo cresciuti. Dobbiamo crescere - ha aggiunto -. Non penso che basti una misura in legge di bilancio, abbiamo fatto una rottamazione ma non è cambiato niente. Dobbiamo risvegliare il sogno e dobbiamo farlo tutti insieme". Nella Lega, ha ricordato, "abbiamo fuoriclasse che tutti ci invidiano. Se dovessi vincere, io voglio al mio fianco, e davanti a me, questi fuoriclasse: Zaia, Durigon, Giorgetti, ovviamente Matteo Salvini. Noi i fuoriclasse li abbiamo".
Nella prima giornata via libera alla segreteria politica della Lega
Ieri intanto, sabato 24 ottobre, è stato approvato, per acclamazione e alzata di mano, l'emendamento allo statuto della Lega che introduce una segreteria politica che sarà formata da un massimo di nove membri nominati e revocati dal segretario federale che devono essere espressione dei livelli nazionale, regionale e locale. Un altro emendamento approvato prevede la figura del coordinatore federale delle segreterie regionali, che "può partecipare ai lavori del Consiglio federale e regionali con diritto di parola - come ha chiarito Calderoli - e vigila su comportamento degli stessi".
Le tensioni su Romeo
Ma la prima giornata è stata segnata anche dalle tensioni interne emerse nei confronti di Massimiliano Romeo, segretario della Lega lombarda che più si è esposto, insieme ad Attilio Fontana, nel chiedere aria nuova e una squadra allargata. Nel suo intervento, il senatore Marco Dreosto, segretario regionale della Lega in Friuli, ha citato il capogruppo Romeo ricordando il lavoro fatto insieme a Palazzo Madama e poi affondando il colpo: "Non si può mettere in discussione un segretario per quelle che sono diatribe personali interne trasformandole in un dibattito nazionale". Romeo ha provato a difendersi e poi ha contrattaccato: "Il problema non è dentro la Lega ma è la gente fuori che non ci vota più", ha detto. "Nessuno ha mai messo in discussione la riconoscenza al nostro segretario e nessuno di noi ha chiesto un congresso. Io non ho mai sfidato nessuno e mai ho chiesto a Salvini di fare un passo indietro". Quindi ha insistito sulla sua via di uscita: "Perché accanto al segretario non può esserci un gruppo di governatori, che hanno un appeal particolare?". Non lascerà il partito, assicura, ma a difenderlo apertamente sono in pochi. Attilio Fontana c'è, e condivide con lui l'accusa di uno spostamento a destra del partito, che "non fa parte del nostro dna".
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Voto per la segreteria federale della Lega
Very likely · Within days

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