Consiglio dei ministri approva Dpfp e scostamento: 7 miliardi all'anno per energia e difesa
Quick Look
- Il Consiglio dei ministri ha approvato il Documento programmatico di finanza pubblica e la relazione sullo scostamento, confermando l'intesa sulla clausola nazionale di salvaguardia per 7 miliardi annui destinati a energia e difesa per il prossimo biennio.
- Il Pil 2026 è previsto all'1%, con deficit sotto il 2,9%.
- Giorgetti sottolinea la complessità del contesto e la difficoltà di fare previsioni.
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Why It Matters
Il Documento programmatico di finanza pubblica (Dpfp) e la relazione sullo scostamento sono strumenti di programmazione economica e finanziaria dello Stato. L'approvazione avviene in un contesto di inflazione elevata e negoziati con l'Unione europea per maggiore flessibilità di bilancio.
Via libera del Consiglio dei ministri, al Documento programmatico di finanza pubblica (Dpfp) e alla relazione sullo scostamento. L’intesa tra i leader della maggioranza sull’utilizzo parziale della clausola nazionale di salvaguardia per le spese in energia e difesa è stata formalizzata. L’impegno di spesa per l’extradeficit è diviso esattamente a metà per le due voci: 7 miliardi all’anno per il prossimo biennio, per un totale di 28 dei 36 miliardi ipotizzati ad agosto, prima che l’Istat confermasse che il deficit 2025 è arrivato al 3,1% del Pil. Una soluzione che accontenta chi, nel centrodestra, remava per una riduzione consistente del capitolo dedicato a sicurezza e riarmo.
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Il tutto mentre si è aperto il negoziato con la Ue sulla richiesta di flessibilità aggiuntiva per reagire all’inflazione, contenuta nella lettera spedita giovedì dalla premier Giorgia Meloni alla presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen. Un negoziato che si annuncia in salita visto che la Ue ha fatto sapere che «in realtà ha già concesso maggiore flessibilità agli Stati membri».
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Giorgetti: Dpfp in contesto complesso, sempre più difficile fare previsioni
«Abbiamo approvato il Dpfp che arriva in un contesto particolarmente complesso sotto molteplici profili quindi fare previsioni diventa sempre più complicato» ha detto il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti in conferenza stampa dopo il cdm che ha approvato il Dpfp
Pil 2026 aggiornato a +1%, deficit nei limiti Ue
I tendenziali indicheranno per quest’anno una crescita più alta del previsto, all’1%, a cui seguirà però un 2027 più spento, intorno al +0,6%. I risultati del 2026 potrebbero limare il deficit anche sotto al 2,9% previsto ad aprile, anche perché l’inflazione in crescita (+4,2% su base annua a settembre) alimenta il Pil nominale. La revisione dei livelli di Pil operata dall’Istat aiuterà anche a tagliare il debito di quest’anno qualche decimale sotto al 138,6% calcolato in primavera.I numeri di Dpfp e scostamento, che arriveranno al voto solo martedì 13, definiranno la cornice della manovra. Che sarà «seria», ha voluto ribadire ieri Giorgetti
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
Il Dpfp e lo scostamento saranno votati martedì 13 e definiranno la cornice della manovra di bilancio.
Very likely · Within days
Il Pil 2026 potrebbe raggiungere l'1% e il deficit potrebbe scendere sotto il 2,9% grazie alla crescita nominale alimentata dall'inflazione.
Possible · Within months
Open Questions
- Quali saranno gli effetti concreti dell'utilizzo della clausola nazionale di salvaguardia sul debito pubblico?
- Come reagirà l'Unione europea alla richiesta di flessibilità aggiuntiva avanzata dall'Italia?
- Quali saranno le ripercussioni sulla manovra di bilancio successiva all'approvazione del Dpfp?






