Consumi in calo dell'1,8% a luglio 2026, l'Osservatorio Confimprese-Jakala evidenzia prudenza nelle spese
Quick Look
- A luglio 2026 i consumi in Italia scendono dell'1,8% rispetto allo stesso mese del 2025.
- L'Osservatorio Confimprese-Jakala evidenzia la crescente prudenza delle famiglie e la selettività degli acquisti.
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Why It Matters
I dati dell'Osservatorio sui consumi Confimprese-Jakala analizzano l'andamento della spesa e le abitudini d'acquisto in Italia.
A luglio 2026 i consumi chiudono a -1,8% a valore rispetto allo stesso mese del 2025, mentre il dato cumulato dei primi sette mesi dell’anno si mantiene sostanzialmente stabile a -0,2%. Lo scenario che emerge dall’Osservatorio sui consumi Confimprese-Jakala restituisce il profilo di un consumatore più selettivo che assente: la spesa non viene eliminata, ma viene redistribuita in funzione delle priorità, della convenienza e del valore percepito. Se il dato cumulato a -0,2% conferma una sostanziale tenuta del mercato, la flessione di luglio indica che la prudenza resta il principale elemento che condiziona le decisioni di acquisto.
“Le famiglie prestano maggiore attenzione al rapporto tra prezzo e valore e concentrano la spesa sulle categorie percepite come più necessarie o convenienti”, spiega Mario Resca, presidente Confimprese. “È un comportamento che si riflette anche nella scelta dei luoghi di acquisto: i centri commerciali mostrano una capacità di tenuta superiore rispetto agli altri canali e nel cumulato dei primi sette mesi sono l’unico canale in crescita. Il quadro resta quindi di cautela, ma non di contrazione generalizzata della domanda”.
Sul fronte dei comparti merceologici, abbigliamento-accessori con un -1,3% nel mese di luglio ritocca in positivo il -4,7% di giugno. Il cumulato gennaio-luglio raggiunge la perfetta parità. Male la ristorazione, che a luglio registra un -3,2% e porta il cumulato dell’anno a -0,5%: c’è domanda, ma viene esercitata con criteri di maggiore convenienza. Altro retail (cura della persona, ottica, elettronica, telefonia, casa-arredo, servizi ed entertainment) limita la flessione al -0,9% a luglio, con un cumulato a -0,3%. Il dato conferma la tenuta dei consumi legati a bisogni prioritari o meno facilmente rinviabili.
Fronte canali di vendita, i centri commerciali, dopo il -2,9% di giugno, recuperano a luglio e si portano a
Open Questions
- Qual è il dato finale preciso sui centri commerciali per il mese di luglio?







