
Il leader del M5s respinge la regola del partito più forte e chiede un programma condiviso e una legge sul conflitto di interessi.
Giuseppe Conte, leader del M5s, ha chiesto lo svolgimento di primarie per la scelta del candidato del centrosinistra, criticando la regola del 'partito più forte' e invocando un programma condiviso e una legge sul conflitto di interessi.
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Il dibattito riguarda le modalità di selezione del candidato premier o leader della coalizione di centrosinistra in Italia.
Non sono ossessionato da Palazzo Chigi. Potevo rimanerci con un Conte-ter, ma dopo un ricatto che non ho accettato. Lo ha detto il presidente del M5s Conte alla Festa del Fatto Quotidiano a Marina di Pietrasanta. Ma ora servono le primarie per scegliere il leader del centrosinistra perché non possiamo preventivamente metterci nelle mani di un'altra forza politica. Arriviamo alle primarie perché la regola del partito più forte è una regola egemonica.
Le primarie tuttavia non vanno fatte a ridosso della campagna elettorale: è giusto che il candidato abbia i mesi necessari per farsi conoscere dall'intera comunità. Alle primarie non stiamo votando un leader di partito e facciamo le tifoserie, dobbiamo tifare l'Italia, tifare progressista. Non vi chiedo nessuna fedeltà, vi chiedo di pensare soltanto al bene del Paese.
Leggendo i giornali uno è convinto che Conte e M5s abbiano preteso fin dall'inizio le primarie. Ne approfitto per ribadirlo perché qui ci sono delle distorsioni. Il Pd ha chiarito che per loro vale la regola del partito più forte come regola preferenziale. Ma voi ci conoscete, noi non siamo in politica per portare acqua preventivamente al mulino di qualcuno. Noi non possiamo preventivamente metterci nelle mani di un'altra forza politica. Noi alle primarie arriviamo perché la regola del partito più forte è una regola egemonica.
Per Conte ci dovrà essere un programma scritto, firmato e controfirmato ma abbiamo visto come funziona certa politica. Dobbiamo creare un progetto serio, non possiamo contaminare politica e affari, serve una legge seria sul conflitto di interessi e poi evitare che ci sia una forza politica che abbia la golden share, bisogna neutralizzare tutto questo.

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