Coppia di turisti insulta bagnanti e operatrice al Pedocin di Trieste: "Siete medievali"
Quick Look
- A Trieste, una coppia di turisti ha insultato bagnanti e un'operatrice del lido Pedocin, l'unica spiaggia in Europa divisa da un muro per sesso, perché invitati a rispettare le regole.
- L'episodio ha scatenato il dibattito cittadino.
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Why It Matters
La spiaggia del Pedocin a Trieste è nota per essere l'unica in Europa divisa da un muro che separa l'area uomini da quella donne e bambini fino a dodici anni, una peculiarità immutata dall'epoca asburgica.
Torna l’estate, tornano i turisti sulle spiagge di Trieste e con loro le polemiche sulla Laterna, meglio conosciuta come Pedocin. Fra le spiagge più famose della città, il lido pubblico ha una peculiarità che lo rende unico in Europa: un muro divide ancora l’area destinata a donne e bambini fino a dodici anni da quella riservata agli uomini. È la caratteristica che lo ha reso protagonista, e non semplice scenografia, di cortometraggi, libri e pubblicazioni, ma una coppia milanese evidentemente non ne aveva cognizione. E ha reagito in maniera più che brusca quando una delle bagnanti ha invitato i due a rispettare le regole. La storia l’ha raccontata Il Piccolo e rapidamente ha animato il dibattito in città. Sabato pomeriggio, una coppia di turisti si è accomodata nell’area riservata agli uomini, infischiandosene della regola -immutata dall’epoca asburgica – che vuole la spiaggia divisa per sessi e la correlata liturgia di darsi poi appuntamento in mare, alle boe.
A rendersene conto una habituée del Pedocin, autorizzata a “sconfinare” nell’area in cui si trovava il marito per aiutarlo ad accompagnare in bagno il figlio disabile. Vedendo la coppia, la donna ha invitato la ragazza a trasferirsi dall’altra parte del muro, ma in risposta avrebbe ricevuto solo una valanga di insulti. “Buzzurri”, “sessisti”, “arretrati”, le avrebbe detto la giovane, bollando come “medioevale” la divisione fra uomini e donne. “Se avete queste usanze, non siete italiani”, ha detto inferocita. E forse, almeno stando al racconto della stampa locale, dalle parole si apprestava a passare ai fatti se è vero che un’operatrice dello stabilimento, che ha tentato di riportare la calma, è stata spintonata.
Insieme al compagno, poco dopo ha lasciato il Pedocin, pretendendo la restituzione dei 2,4 euro che i due avevano pagato per entrare. Un episodio che in città ha causato chiacchiere, non certo a sostegno dei due turisti, e sui social è diventato “il caso Medioevo”.
A Trieste quella spiaggia è un’istituzione, muro incluso, difeso con le unghie e con i denti in primo luogo dalle donne, che si sono sempre opposte quando si è parlato di abbatterlo. Dietro quella barriera, chiacchiere e topless sono possibili di fronte a sguardi indiscreti. “Per il resto – spiegano dalla spiaggia - basta andare alle boe”.
Open Questions
- Qual è la reazione ufficiale delle autorità locali?
- Ci saranno provvedimenti per la coppia di turisti?






