Costa Rica, il Parlamento approva legge contro l'estrazione mineraria illegale
Quick Look
- Il Parlamento del Costa Rica ha approvato all'unanimità una legge che considera l'estrazione mineraria illegale un'attività di criminalità organizzata, prevedendo pene da uno a otto anni di carcere per vari reati ambientali, inclusi traffico illegale di fauna, reati forestali e pesca illegale.
- Il provvedimento attende la firma della presidente Laura Fernandez.
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Why It Matters
Il Costa Rica ha approvato una legge che inasprisce le pene per l'estrazione mineraria illegale e altri reati ambientali, considerando tali attività parte della criminalità organizzata.
Il Parlamento del Costa Rica ha approvato all'unanimità, in seconda e definitiva lettura, una legge che considera l'estrazione mineraria illegale un'attività di criminalità organizzata e inasprisce le pene per i reati ambientali.
Il testo prevede da due a otto anni di carcere per l'estrazione o lo sfruttamento illegale di minerali nelle aree protette e per il commercio di minerali estratti illegalmente.
Da due a sei anni sono previsti per chi promuove, finanzia, organizza o trae profitto dall'estrazione senza autorizzazione.
Per l'estrazione, il trasporto, la lavorazione o la vendita di minerali senza permesso fuori dalle aree protette la pena va da uno a sei anni.
La riforma estende le nuove disposizioni anche al traffico illegale di fauna, ai reati forestali e a quelli legati alla pesca. Il provvedimento è stato approvato con 52 voti e deve ora essere firmato dalla presidente Laura Fernandez per entrare in vigore.
Open Questions
- Quali sono le risorse destinate all'applicazione della nuova legge?
- Come verrà monitorato il rispetto delle nuove disposizioni nelle aree protette?
- Qual è la posizione delle comunità locali riguardo alla nuova legge?







