
Presentati a SAIE Bologna i dati sulla filiera delle costruzioni: occupazione in aumento e spinta dal PNRR, in calo il comparto abitativo
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Il settore delle costruzioni in Italia sta vivendo una fase di transizione dopo l'espansione legata agli incentivi edilizi e al PNRR.
Il sistema italiano delle costruzioni vale €648,7 miliardi e occupa 3,4 milioni di persone, pari al 14% degli occupati in Italia. Nel 2025 il valore complessivo della produzione della filiera è aumentato dello +0,9%, con una crescita di +5,7 miliardi rispetto al 2024, mentre gli addetti sono aumentati del +3%. È quanto emerge dal Rapporto 2026 “Il Sistema delle costruzioni in Italia” di Federcostruzioni, realizzato in collaborazione con Cresme, e presentato oggi durante il convegno inaugurale della 60ª edizione di SAIE - La Fiera delle Costruzioni: progettazione, edilizia, impianti, in corso a BolognaFiere fino al 10 ottobre con 567 aziende espositrici, 68 associazioni partner, 235 convegni e 22 iniziative speciali.
Positivo anche l’andamento sui mercati internazionali. Nel 2025 le esportazioni della filiera hanno raggiunto €64,3 miliardi, con un incremento del 2,1% rispetto all’anno precedente e un saldo della bilancia commerciale positivo per 34,7 miliardi, in crescita del 3,5%. Cresce anche l'occupazione: nel 2025 gli addetti salgono complessivamente del +3%, per un totale di 3,4 milioni, con incrementi del +4,7% nelle costruzioni e del +7,9% nella progettazione. Dati che confermano la solidità del settore: tra il 2019 e il 2025, al netto dell'inflazione, la produzione complessiva della filiera è cresciuta del +33,7%.
A sostenere il mercato sono state soprattutto le opere pubbliche, cresciute del 21% nel 2025 e arrivate a €96,6 miliardi: il comparto rappresenta ormai il 41,5% degli investimenti complessivi in costruzioni. La crescita è legata in particolare all’accelerazione degli interventi previsti dal PNRR, agli investimenti ferroviari e alle opere realizzate dagli enti locali, con la spesa in conto capitale dei Comuni aumentata nel 2025 del 15,3%. Complessivamente, nel 2025 gli investimenti in costruzioni sono stati pari a 232,6 miliardi. A pesare in senso opposto è il comparto abitativo, in calo del 15,6%, con le nuove abitazioni a -5% e la manutenzione straordinaria residenziale a -18%. Il Rapporto fotografa così una progressiva ricomposizione della domanda dopo la forte espansione determinata negli anni precedenti dagli incentivi per la riqualificazione edilizia: diminuisce il peso degli interventi sulle abitazioni e cresce quello delle infrastrutture e degli investimenti pubblici.
Quali sono le prospettive per il 2026? Il Rapporto indica un’inversione di tendenza. Gli investimenti in costruzioni sono previsti in crescita del 5,6%, ancora una volta grazie soprattutto alle opere pubbliche, per le quali è stimato un ulteriore aumento del 12%. È previsto anche un recupero della manutenzione straordinaria residenziale (+3,5%), dopo il forte arretramento del biennio precedente. Restano invece negative le prospettive per le nuove abitazioni (-4,5%) e per le nuove costruzioni non residenziali private (-3%).
La discussione dei numeri del Rapporto Federcostruzioni, le nuove politiche dell'abitare, il Piano Casa, e le strategie per il futuro sono stati al centro del convegno inaugurale della 60esima edizione di SAIE, a cui hanno partecipato Matteo Lepore, Sindaco di Bologna, Vincenzo Colla, Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, Emanuele Ferraloro, Presidente Federcostruzioni, Stefano Betti, Vicepresidente ANCE, Rosa Grimaldi, Vicepresidente di BolognaFiere, Ivo Nardella, Presidente Senaf / Gruppo Tecniche Nuove, Felice Squitieri, Commissario straordinario per il Piano Casa, e Lorenzo Bellicini, Direttore CRESME, che ha presentato i dati del Rapporto Federcostruzioni. Presente in videocollegamento anche il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini.
"Non siamo una somma di cantieri, ma un sistema industriale – ha dichiarato Emanuele Ferraloro, Presidente di Federcostruzioni. Dopo la forte espansione del 2021-2022, il settore è entrato in una fase di normalizzazione selettiva, segnata dalla riduzione dei bonus edilizi e dalla conclusione del PNRR. Ma la fine del PNRR non deve rappresentare la fine degli interventi sulle nostre reti infrastrutturali e sul nostro ambiente costruito: piano casa, fondi europei e di coesione e investimenti delle grandi aziende pubbliche devono essere ricondotti a una strategia organica che interessi tutta la filiera: progettazione, materiali, impianti, edilizia, servizi innovativi. Serve una politica industriale delle costruzioni stabile e di medio-lungo periodo, anche sul fronte degli incentivi: certi nei tempi, nelle procedure e stabili. Tra le priorità restano la rigenerazione e la riqualificazione del patrimonio edilizio, la revisione delle norme urbanistiche, la carenza di manodopera e il ricambio generazionale. Occorre superare l'immagine delle costruzioni come cemento e mattoni, ponti e asfalto, e arrivare a una visione complessiva, sistemica e di filiera, capace di accompagnare nel lungo periodo la trasformazione del Paese e costruire il nostro futuro."
SAIE – La Fiera delle Costruzioni: progettazione, edilizia, impianti torna a BolognaFiere dal 7 al 10 ottobre 2026 per la sua 60ª edizione, confermandosi punto di incontro per imprese, professionisti, associazioni e protagonisti dell'intera filiera. In fiera 567 aziende espositrici, 68 associazioni partner, 235 convegni formativi e 22 iniziative speciali, distribuiti su quattro settori espositivi – Progettazione e Digitalizzazione, Edilizia, Impianti, Servizi e Media – e quattro percorsi tematici dedicati a Infrastrutture, Sostenibilità, Innovazione e Persone al Centro. Tra le novità dell'edizione le Arene SAIE Lab | Live, che portano in fiera i contenuti dei quattro appuntamenti SAIE Lab | On Tour realizzati durante l'anno, collegando territorio e manifestazione attraverso approfondimenti tecnici, casi reali e soluzioni su edifici, infrastrutture e territorio. Un'edizione che celebra sessant'anni di storia, con un'area dedicata ai festeggiamenti del 60° anniversario, e guarda al futuro del modo di progettare, costruire, riqualificare e gestire edifici e infrastrutture.
AI outlook — possibilities, not facts
Crescita degli investimenti in costruzioni del 5,6% nel 2026
Likely · Within months

Infrastructure Minister Matteo Salvini, speaking at the Saie in Bologna, announced the objective of mobilizing around 10 billion for the public pillar of the new housing plan, which has been awaited for 50 years.

From 7 October applications for the rental bonus will open for separated or divorced parents with dependent children up to 21 years of age. The contribution covers up to 50% of the rent, with a ceiling of 6 thousand euros per year for incomes up to 35 thousand euros.

Rents for single rooms in Italy increased by 71.8% between 2018 and 2025, going from 141,000 to 241,700 contracts, while those for entire houses remained stable. Growth is driven by temporary and student contracts, with peaks in Messina (+200.1%) and significant impacts also in medium-sized university cities. In Rome the increase was 37%, in Milan 81%, while in Turin the fees reach 40% of an average salary.

Supply meters, sub-meters and individual heat metering systems installed after 25 October 2020 must already be remotely readable, while older ones have until 1 January 2027 to be adjusted or replaced. The objective is to guarantee more frequent and precise consumption data without periodic access to the apartments, in compliance with the GDPR and with open protocols such as Wireless M-Bus or Open Metering System.

The Idealista Research Department analyzes the diffusion and prices of bare real estate ownership in Italy: Trieste leads with 3.8% of adverts and a 41% discount, while in Lucca the gap reaches -51%. The phenomenon is more marked in the capitals where full ownership costs more.

Housing prices in Italy grew by 4% in the second quarter of 2026. Turin recorded the largest increase (+8.5%), while a general slowdown was observed compared to the previous quarter in a market with stable sales volumes.