
Il sistema educativo cubano affronta il 1° settembre con gravi mancanze di personale, infrastrutture deteriorate e difficoltà logistiche per le famiglie.
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Il sistema educativo cubano sta affrontando un esodo di docenti verso l'estero o settori più remunerativi, aggravato da una crisi energetica ed economica persistente.
Il nuovo anno scolastico cubano inizierà il 1° settembre con carenze di insegnanti e uniformi e modifiche ai programmi e all'organizzazione scolastica, in un Paese alle prese con una grave crisi economica ed energetica. Lo ha annunciato oggi la ministra dell'Istruzione Naima Trujillo, spiegando che le difficoltà interesseranno tutti i livelli del sistema educativo.
Decine di migliaia di bambini e adolescenti torneranno nelle aule tra blackout prolungati, carenza di alimenti, inflazione, scuole deteriorate e una grave penuria di docenti. Secondo testimonianze raccolte da Martí Noticias, i blackout impediscono a molti studenti di dormire regolarmente, con ripercussioni sulla concentrazione e sul rendimento. Le famiglie devono inoltre affrontare il costo crescente di uniformi, scarpe, zaini e materiale scolastico, mentre in molte zone mancano anche acqua e trasporti. Il sistema educativo soffre soprattutto per l'esodo degli insegnanti verso l'estero o verso attività meglio remunerate.
Nel 2024 le autorità avevano riconosciuto un fabbisogno di circa 24mila docenti per completare gli organici. A Camagüey, per il nuovo anno scolastico sarebbe coperto solo il 68,7% del fabbisogno, con una carenza di circa 3mila insegnanti. Il deterioramento dell'istruzione riflette così la crisi economica generale dell'isola e mette sotto pressione uno dei settori storicamente centrali del sistema cubano.

Intercultura apre le iscrizioni online dal 1 settembre al 10 novembre per il concorso 2027-2028, rivolto a studenti delle scuole superiori nati tra luglio 2009 e agosto 2012. L'offerta include sette nuovi programmi, incontri informativi in 160 città italiane e oltre 1.000 borse di studio per promuovere la cittadinanza globale attraverso esperienze scolastiche all'estero in circa 60 destinazioni.

Prende il via in Emilia-Romagna il progetto 'Settembre insieme', che prevede l'apertura anticipata e volontaria delle scuole primarie in 42 Comuni con attività extrascolastiche gratuite per circa 8mila bambini.

Dopo venti anni di chiusura, Ginostra (Stromboli) riapre la scuola primaria. Dal 10 settembre l'immobile parrocchiale ospiterà Aisha, unica alunna della frazione.

Le attività didattiche del semestre aperto per i corsi di Medicina, Odontoiatria e Veterinaria inizieranno il 1 settembre 2026 e termineranno almeno dieci giorni prima del primo appello d'esame previsto per il 10 dicembre. Gli studenti iscritti sono 62.200, con oltre 52.300 in Medicina, 4.300 in Odontoiatria e 5.550 in Veterinaria. I posti disponibili sono 30.225, aumentati di 3.160 rispetto all'anno precedente.

A pochi giorni dall'inizio del nuovo anno scolastico, Vito Carlo Castellana della Gilda degli Insegnanti denuncia criticità storiche della scuola italiana aggravate da aule surriscaldate, precariato diffuso, burocrazia eccessiva e stipendi inferiori del 30-40% rispetto al pubblico impiego, nonostante tre rinnovi contrattuali recenti.

Nonostante gli investimenti del Pnrr, solo il 7,2% delle scuole italiane è dotato di condizionatori. L'Italia inizia le lezioni più tardi, mitigando gli effetti del caldo anomalo.