Cuba, 'Rubio cerca di far cambiare i voti all'Onu contro l'embargo'
Il ministro degli Esteri cubano Bruno Rodríguez replica alle mosse degli Stati Uniti in vista dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite
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Il ministro degli Esteri cubano Bruno Rodríguez accusa il segretario di Stato Usa Marco Rubio di esercitare pressioni e ricatti sui leader internazionali per influenzare il prossimo voto all'Onu contro l'embargo a Cuba.
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Why It Matters
Le tensioni diplomatiche ruotano attorno al blocco economico imposto dagli Stati Uniti a Cuba e alle votazioni periodiche all'Assemblea generale delle Nazioni Unite.
Il ministro degli Esteri cubano, Bruno Rodríguez, ha accusato il segretario di Stato statunitense, Marco Rubio, di "esercitare pressioni e ricattare" i leader di diversi Paesi affinché modifichino il loro voto contro l'embargo a Cuba alla prossima Assemblea generale delle Nazioni Unite.
In un post su X, Rodríguez ha affermato che Rubio è "nervoso e ansioso" di fronte all'ennesima sconfitta all'Onu e che, attraverso le sue "ripetute menzogne", tenta di oscurare l'atto di "punizione collettiva" inflitto al popolo cubano dall'amministrazione del presidente Donald Trump, cercando al contempo di rendere "complice" il resto della comunità internazionale.
La reazione dell'Avana giunge in seguito a conversazioni telefoniche tra Rubio e il presidente di El Salvador, Nayib Bukele, volte a promuovere le priorità di Washington al Palazzo di Vetro - inclusa la posizione su Cuba - a pochi giorni dal voto dell'Assemblea generale su una nuova risoluzione contro l'embargo Usa sull'isola caraibica.
A luglio, Cuba aveva richiesto una sessione speciale presso l'Onu per denunciare le più recenti misure adottate da Washington, ottenendo 136 voti favorevoli, nove contrari e 30 astensioni.
Open Questions
- Quali Paesi avrebbero subito pressioni da parte degli Stati Uniti?
- Come voterà El Salvador alla prossima Assemblea generale dell'Onu?






